GUIDA ALLA DEGUSTAZIONE DEI VINI ITALIANI – Quattrocalici

Moscati

La degustazione

La degustazione dei Moscati. Moscato bianco e Moscato giallo sono i vitigni a bacca bianca più importanti all’interno della grande famiglia dei Moscati, vitigni aromatici per eccellenza. Ad essa appartiene anche lo Zibibbo, nome con il quale è conosciuto in Italia il Moscato di Alessandria, da noi coltivato in Sicilia e soprattutto a Pantelleria. I Moscati a bacca bianca danno vita a tre tipologie di vino.  Da una parte vi sono i vini fermi secchi, solitamente molto freschi e beverini, dall’altra i vini dolci frizzanti o spumantizzati come lo spumante Asti DOCG e il Moscato d’Asti. Le vendemmie tardive e vini passiti dolci da dessert completano la gamma. I Moscati sono diffusi in tutta la penisola, dal Piemonte all’Alto Adige, dalla Sardegna alle Puglie. Le caratteristiche specifiche dei vini sono grandemente influenzate dal clima e dal terroir della zona di provenienza, con note floreali, minerali e balsamiche e struttura sempre leggera ma più corposa nei visi Sardi e del Sud d’Italia.

 

Moscati

Le caratteristiche del vino

Gli spumanti basati sui Moscati a bacca bianca, come tutti quelli ottenuti da vitigni aromatici, soni vini leggeri e piacevolissimi elaborati soprattutto con il metodo Charmat. I vini frizzanti come il Moscato d’Asti sono caratterizzati dal perlage finissimo e appena percettibile eda gradazioni alcoliche molto basse. I vini passiti basati sui moscati a bacca bianca e le vendemmie tardive, sono densi e dolcissimi, finemente speziati, arricchiti da profumi floreali e muschiati e sono spesso sottoposti anche a maturazione in legno.

Moscati

Tutti i vini della categoria Moscati

nella Guida Quattrocalici

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Degustazione guidata

Aromaticità e dolcezza fanno sì che i vini da uve Moscato siano degustati al meglio a temperature fresche, 6-8°C per gli spumanti dolci, 10-12°C per i vini fermi e passiti. Bicchieri con luce ampia saranno i più indicati per apprezzare l’aromaticità dei profumi, anche le tradizionali coppe possono essere impiegate ni luogo delle più comuni flûtes. Per i passiti useremo i bicchieri a stelo lungo adatti a questo tipo di vino, anche in forma a tulipano. L’intensità e complessità dei profumi fà si che questi vini si apprezzano al meglio da bottiglia appena aperta, è comune sempre meglio evitare una sosta prolungata nel bicchiere prima dell’assaggio.

degustazione moscati servizio

Moscati
Degustazione guidata

Esame visivo

A seconda delle tipologie, i vini da uve Moscato si presentano con colorazioni dal giallo paglierino più o meno intenso, con in alcuni casi sfumature dorae più o meno marcate. Toni decisamente dorati fino all’ambra chiaro, brillante, per le versioni passite. Gli spumanti hanno spuma profumata e persistente, bollicine solitamente numerose e fini.

degustazione moscati visivo

I descrittori per l'esame visivo del vino Moscati:

Vino giallo paglierino. Tutti i termini per il colore dei vini

Il giallo paglierino è il colore più comune attribuito ad un vino bianco. Quando è puro, ossia senza riflessi verdolini o dorati, indica un vino di media concentrazione, non giovane nè particolarmente invecchiato.

Vino con bollicine  fini. La grana delle bollicine nell'effervescenza dei vini.

Le bollicine di anidride carbonica prodotte dall'effervescenza nei vini si definiscono "fini" quando la loro dimensione è molto piccola, quasi come delle capocchie di spillo. Questa particolare finezza di grana si realizza mediante una prolungata permanenza dello spumante sui lieviti, prima della sboccatura nel caso di uno spumante metodo classico o dell'imbottigliamento isobarico nel caso di uno spumante Charmat "lungo".

Vino brillante. Tutti i termini della scala di limpidezza dei vini

In alcuni vini la limpidezza lascia il posto alla brillantezza. Questa può essere dovuta alla presenza di bollicine, che aumentano la riflessione della luce nel vitno, o alla elevata concentrazione zuccherina di alcuni vini passiti, che produce lo stesso effetto.
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Degustazione guidata

Esame olfattivo

I vini da uve Moscato si presentano al naso con un bouquet decisamente ampio ed intenso. Le note prevalenti sono quelle caratteristiche dell’aromaticità, di cui i Moscati sono campioni esemplari. Si va dalle sensazioni balsamiche di menta, salvia, anice e citronella, alle note fruttate nello spettro compreso tra melone, susina e pesca bianca, alla mela verde, a note agrumate di pompelmo rosa. Nello spettro degli aromi floreali, i Moscati potranno comprendere sambuco, biancospino, vari fiori gialli. I vini passiti presenteranno note più avvolgenti di torroncino, pompelmo rosa, miele, datteri e pesche sciroppate.

degustazione moscati olfattivo

I descrittori per l'esame olfattivo del vino Moscati:

Vino ampio.

Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "molto complesso" o anche "ampio"un vino che presenta molteplici riconoscimenti olfattivi e la cui complessità olfattiva risulti superiore alle aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza.

Vino balsamico. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino balsamico. Le note balsamiche, che riportano a fragranze di mentolo, eucalipto, resina, pino, etc. possono avere nel vino diversa origine. In alcuni casi si può trattare di profumi di origine fermentativa (lievito), ma nella maggior parte dei casi sono di origine postfermentativa, o "terziaria", derivano quindi dalla maturazione e dall'affinamento del vino e sono più comuni in vini maturi e ben strutturati. Anche se con connotazioni diverse, si possono riscontrare sia in vini bianchi che rossi.

Vino floreale. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino floreale. Le note floreali sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di fiori bianchi sono presenti nei vini bianchi, profumi di fiori rossi nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano il fiore appena sbocciato, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente profumi di fiori secchi o appassiti.

Vino fruttato. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino fruttato. Le note fruttate sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di frutta bianca sono presenti nei vini bianchi, profumi di frutta rossa nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano la frutta fresca, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente note di confettura o di frutta secca, nei vini fortificati note di frutta sotto spirito.

Vino speziato. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino speziato. Le note speziate sono piuttosto diffuse in quei vini, sia bianchi che rossi o rosati, che sono stati sottoposti a periodi di maturazione più o meno lunghi, soprattutto in legno. Sono dunque di origine quasi sempre terziaria, anche se possono essere in alcuni casi legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni.

Riconoscimenti olfattivi

Moscati
Degustazione guidata

Esame gustativo

Nelle loro più classiche espressioni, i Moscati sono vini dolci, sia spumantizzati che frizzanti o passiti. L’acidità che accompagna la dolcezza, rafforzata dalla giusta temperatura di degustazione, rende particolarmente armoniche le sensazioni gustative di questi vini. Le versioni secche sorprendono a volte per la sapidità che accompagna la freschezza gustativa e sono a nostro avviso più difficili nella ricerca dell’equilibrio gusto-olfattivo. Nei casi in cui lo si arriva a raggiungere danno dei vini con un interessante spettro di abbinamento enogastronomico.

degustazione moscati gustativo

I descrittori per l'esame gustativo del vino Moscati:

Vino secco. Tutti i termini per la Scala di Dolcezza dei Vini

Vino secco. In un vino secco non viene percepita alcuna sensazione di dolcezza. Agli effetti pratici, essendovi sempre nel vino anche un pur modesto residuo zuccherino, si considerano secchi i vini che abbiano un contenuto zuccherino da 0 a 10 g/l.

Tutti i termini per la Scala di Dolcezza dei Vini

Vini dolci. Nei vini dolci la sensazione di dolcezza è decisamente prevalente rispetto alle altre sensazioni gustative. In generale si considerano "dolci" i vini che abbiano un contenuto in zuccheri residui superiore a 50 g/l. Questo valore può arrivare anche ad oltre 200 g/l per alcuni vini passiti o liquorosi, senza che si arrivi a sentirlo stucchevole, soprattutto grazie alla cosiddetta "spalla acida", ossia all'elevata acidità che accompagna in genere la dolcezza di questi vini, compensandola.

Tutti i termini per la Scala di Acidità dei Vini

Vino "fresco". Si definisce "fresco" un vino che lascia in bocca una decisa sensazione di freschezza, dovuta alla sua acidità, in grado di procurare un'abbondante salivazione. La maggior parte dei vini giovani e di buona fattura, oltre a praticamente tutti gli spumanti, ricade all'interno di questa categoria.

Vino sapido.

Per "sapido" intendiamo un vino che presenta una apprezzabile e piacevole sensazione di mineralità, dovuta al suo contento in sostanze saline particolarmente significativo, che in genere si accompagna con una acidità tale da impartire una piacevole sensazione di freschezza gustativa.

Vino magro

Si definisce "magro" un vino caratterizzato da una struttura insufficiente perchè possa essergli attribuita una valutazione positiva e che quindi presenta dei difetti, non corretti o evitati in fase di vinificazione. Sono vini nei quali è difficile imbattersi, dal momento che al giorno d'oggi in commercio arrivano prodotti verificati dal punto di vista della qualità ed in genere esenti da difetti, anche quando non si possa oggettivamente parlare di "grandi" vini.

Vino di corpo o corposo

Si dice "di corpo" o "mediamente strutturato" o "corposo" un vino con un buon contenuto di sostanze estrattive. Parliamo quindi di un vino ottenuto da uve mature, ricche di zuccheri e di sostanze complementari. In termini di analisi si può far riferimento a vini il cui estratto secco sia compreso indicativamente tra i 29 e 44 g/l e il cui contenuto in alcol  tra i 13 e i 14° in volume.
Tutti i termini della scala di persistenza del vino.
Vino persistente. Per "persistente" si intende un vino il cui ricordo sensoriale dopo la deglutizione ha una durata più che sufficiente. Convenzionalmente, si indica come "persistente" un vino la cui persistenza è compresa tra i 6 e gli 8 secondi. In genere, i vini persistenti sono vini complessi, strutturati e solitamente sottoposti ad un periodo di maturazione/affinamento piuttosto rilevante.
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L'abbinamento con il cibo

Moscati in versioni spumantizzate o frizzanti: dolci a pasta lievitata, budini, crème-caramel o crème brouillée, crêpes dolci. Moscati in versione passita: pasticceria secca, formaggi erborinati anche vecchi o maturi, meditazione. Moscati in versione secca: piatti della cucina orientale, a base di pesce o di carni bianche, in preparazioni complesse anche speziate, pesci al guazzetto o all’acqua pazza, salumi speziati.

degustazione moscati abbinamenti

I tipi di portata in abbinamento per il vino Moscati:

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