Il Vino nel Mondo

Enografia Internazionale

Il vino nel mondo

La vite nel mondo

La coltivazione della vite è resa possibile dalla presenza di condizioni climatiche idonee, che hanno fatto si che esistano al mondo delle zone ben specifiche in cui la viticoltura è possibile. A differenza di altre bevande fermentate (birra in primis), la delicatezza della materia prima e la necessità di procedere alla trasformazione sul posto fa si che i paesi in cui si trovano queste zone siano anche i maggiori produttori di vino.  Il range di latitudine in cui la vite è coltivabile varia dai 30 ai 50° nord e dai 30 ai 40° sud, con esclusioni significative dovute ai diversi fattori che, in termini di variazioni cicliche annuali, sono quelli che influenzano maggiormente le annate vinicole.

La produzione vinicola mondiale

Italia a parte (primo paese con circa 40 milioni di hl), i paesi maggiori produttori di vino sono (dati in milioni di hl, fonte OIV 2017): Francia (38), Spagna (33), Stati Uniti (21), Australia (14), Argentina (12), Sud-Africa (11), Cile (10)Germania (8), Portogallo (7), Nuova Zelanda (3).

Il Mercato del vino

I maggiori produttori è ovvio che siano anche importanti paesi consumatori di vino. L’effetto combinato delle abitudini di consumo e della dimensione del mercato fa sì che gli USA siano al primo posto con 32 milioni di hl, seguiti da Francia, Italia, Germania, Cina, Gran Bretagna etc.  Come consumo pro capite medio annuo toviamo al primo posto i Francesi con 45 litri, poi i Portoghesi con 38, gli Italiani con 36, i Tedeschi con 23, gli Americani con 10 e i Cinesi solamente con 1. L’effetto del numero di abitanti sul consumo totale è evidente: un cambiamento delle abitudini di consumo anche su una piccola parte dei consumatori Cinesi avrebbe degli effetti importanti sui volumi esportati dai paesi produttori.

La cultura del vino

La cultura del vino come la conosciamo oggi è sicuramente nata in Francia. Ad essa si deve anche la diffusione a livello mondiale di tutti i più importanti vitigni internazionali e la definizione di pratiche enologiche di avanguardia esportate poi in tutto il mondo. Tale distacco è stato in parte colmato dai paesi più vicini ad essa per cultura e tradizioni, anche se in termini di volumi di vino di qualità rimane notevole. L’Italia è arrivata a superarla in termini di volumi e di numero di denominazioni di origine (408 DOP e 118 IGP contro 360 DOP e 75 IGP) ma rimane distaccata in termini di valore della produzione. A seguire per il vecchio mondo i paesi con maggiori tradizioni vinicole sono la Spagna e il Portogallo seguiti poi da tutti gli altri che possiedono aree comprese nel range di latitudine visto sopra.

Clima e tipicità produttive

La particolarità delle produzioni Europee risiede nella loro tipicità, da ricollegare all’elevato numero di specie viticole autoctone, assenti nei paesi del nuovo mondo, in cui la produzione si concentra sui vitigni internazionali, per la maggior parte di origine francese. In queste zone la personalità dei vini è più legata a fattori climatici e stili produttivi locali che non ai vitigni utilizzati, e a questo minore ancoraggio con la tradizione consegue una maggiore capacità dei produttori del nuovo mondo ad adattare i vini alle linee di tendenza dei mercati mondiali. A seconda della provenienza dei vini, in generale riscontriamo che:

  • Le regioni a clima più fresco (Europa centrale soprattutto, incluse alcune regioni della Francia) sono più vocate per la produzione di spumanti e vini bianchi in generale caratterizzati da freschezza (acidità) e profumi delicati;
  • Nelle regioni a clima temperato si producono vini sia bianchi che rossi con uno spettro di caratteristiche organolettiche abbastanza ampio e fortemente variabile con gli stili locali di vinificazione;
  • Nei paesi a clima caldo i vini prodotti, sia bianchi che rossi, sono caratterizzati da maggiore morbidezza e corposità ed il loro contenuto alcolico, conseguenza del contenuto zuccherino dei mosti, tende ad essere più elevato.

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L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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