La Vite

la vite da vino

La Vite è un genere di piante arbustive della famiglia delle Vitacee, anticamente chiamata Ampelidacee, di cui si conoscono diverse specie, tra le quali quella europea (vitis vinifera) e quella americana. Dalla Vitis Vinifera si ottiene il vino, mentre le specie americane hanno proprietà organolettiche assai particolari, sono tendenzialmente aspre e caratterizzate da un gusto di “selvatico”.

Le specie americane della vite, essendo più resistenti di quella europea ai parassiti (come la fillossera), di solito vengono utilizzate come portainnesto, ossia per la parte inferiore della pianta con l’apparato radicale, innestata poi con la specie europea che produrrà i frutti. Esse sono dunque interessate solo marginalmente dalla coltivazione per la vinificazione. Infatti è vietato chiamare “vino” i fermentati di tale uva, in osservanza delle leggi italiane e delle norme europee per le quali la definizione “vino” è applicabile solo ai fermentati della Vitis vinifera (vite europea).

La Vite essendo una pianta rampicante per crescere si deve attaccare a dei sostegni (tutori) mediante i viticci. I tutori possono essere inerti (pali di legno, cemento o acciaio) o vivi (piante come l’olmo). Se la vite non viene potata può raggiungere larghezze ed altezze notevoli attaccandosi agli alberi, su pareti rocciose, o coprendo il suolo.

Il fusto della vite è detto ceppo e da esso si dipartono dei rami, detti tralci. Le foglie sono dette anche pampini, e sono costituite da alcuni lobi principali (da 1 a 7), più o meno profondi, su una forma tondeggiante. Le foglie rappresentano un descrittore molto importante utilizzato dai botanici per il riconoscimento dei vitigni delle varie specie (ampelografia) di vite coltivata europea (Vitis vinifera sativa).

I frutti della vite sono anche detti bacche (o acini) hanno forma e colore variabile (gialli, viola o bluastri) e sono raggruppati in grappoli. Le bacche della vite presentano un esocarpo spesso pruinoso (buccia), un mesocarpo (polpa) con cellule piene di succo da cui si ricava il mosto ed un endocarpo formato da uno strato di cellule che delimita le logge contenenti i semi (vinaccioli).

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L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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