Descrittori ampelografici

I principali descrittori utilizzati per la caratterizzazione delle varietà di vite

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Ampelografia e Descrittori Ampelografici

L’Ampelografia (lo studio della vite e dell’uva) per riconoscere e classificare i vitigni si basa sull’utilizzo di particolari descrittori ampelografici, ossia di caratteristiche  tipiche di una varietà di vite che ne permettano il riconoscimento e la classificazione.

I Descrittori Ampelografici sono una serie di caratteristiche morfologiche relative alla vite e ai suoi principali elementi (foglie, grappolo,acini), standardizzate in modo da poter guidare il ricercatore nella loro identificazione e definite in particolari tabelle (ad esempio quelle dell’OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino). L’Ampelografia utilizza questi descrittori per caratterizzare ciascun singolo vitigno, ed inizialmente era utilizzata per cercare di comprendere l’evoluzione delle varie specie e i loro precursori a livello genetico. Con il progredire della scienza, gli studi sul DNA e sui marcatori genetici permette di assolvere in maniera molto più attendibile questi compiti. I Descrittori ampelografici trovano comunque la loro utilità nel riconoscimento visuale delle varietà di vite all’interno dei vigneti.

L’elenco dei principali Descrittori Ampelografici

La lista dei principali descrittori e delle loro caratteristiche. Abbiamo semplificato intenzionalmente il numero dei descrittori, citando solamente i più importanti, per gli appassionati della cultura del vino.

Descrittori dell’acino

Dell’acino viene presa in considerazione l’ampiezza (molto stretti, stretti, medi, larghi, molto larghi); la dimensione (molto piccoli, piccoli, medi, grandi, molto grandi); la forma (cilindrica, corniforme, discoidale, elissoidale, fusiforme, irregolare, obovoidale, ovoidale, sferoidale, sferoidale schiacciata, sub-elissoidale, sub-sferoidale, troncovoidale)

La buccia dell’acino

Della buccia si considera l’aspetto della superficie (leggermente puntinata, puntinata, maculata, con ombelico più o meno evidente); la presenza di pruina (poco pruinosa, pruinosa, molto pruinosa), lo spessore (sottile, media, spessa) e la consistenza (tenera, poco consistente, di media consistenza, consistente, molto consistente); il colore (verde-gialla, rosso-scura, rossa, rosa, grigia, blu-nera)

I descrittori del grappolo

Del grappolo si considera la compattezza (molto spargolo, spargolo, mediamente compatto, compatto, molto compatto); la dimensione (piccolo, medio, grosso); la lunghezza (corto, lungo, molto lungo); la forma (cilindrico, conico, piramidale) e il numero di ali (nessuna, 0-1, 0-2, 1, 1-2, 1-3, 1-4, 2, 2-3, 3-4, 5-6, più di 6)

I descrittori della foglia

Della foglia matura si considerano il numero di lobi (intera, trilobata, pentalobata, epatlobata, con più di sette lobi); la forma (orbicolare, cuneiforme, pentagonale, reniforme) e la dimensione (piccola, media, grande)

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L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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