La vite e il clima

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La vite è una pianta particolarmente sensibile alle condizioni atmosferiche e al clima. Il range di latitudine in cui la vite è coltivabile varia dai 30 ai 50° nord e dai 30 ai 40° sud, con esclusioni significative dovute ai diversi fattori che vedremo nel seguito e che, in termini di variazioni cicliche annuali, sono quelli che influenzano maggiormente le annate vinicole.

Calore

Il calore è importantissimo per la vite. A temperature troppo alte o troppo basse la vite non può procedere nel suo ciclo vegetativo. Da una parte abbiamo la resistenza al freddo: infatti la vite europea non resiste a temperature al di sotto dei -15 °C -18 °C. Le viti americane sono più resistenti e possono sopravvivere anche a -27 °C. Vi sono comunque vitigni della vitis vinifera europea più  resistenti al freddo, grazie ad un ciclo vegetativo e produttivo più breve e quindi meno soggetti ai pericoli legati alle gelate primaverili. Infatti al germogliamento temperature inferiori a -3°C sono decisamente dannose, mentre appena prima della fioritura abbassamenti di temperatura fino a 2,5 °C possono compromettere il raccolto e causare danni alla pianta.

A seconda del ciclo biologico, le temperature ideali per la vite sono quelle che si riscontrano nelle fasce di latitudine già viste e nelle zone in cui la temperatura diurna ottimale da maggio ad agosto è compresa tra i 25 e 28 °C. In particolare, per le varie fasi del ciclo vegetativo:

  • Germogliamento: da 8 a 12 °C.
  • Fioritura: da 17 a 22 °C.
  • Fino all’invaiatura: da 22 a 25 °C.
  • Dall’invaiatura alla maturazione: da 18 a 23 °C
  • Vendemmia: da 17 a 23 °C.

Inoltre, un’elevata escursione termica tra la notte e del giorno, tipica delle zone collinari, è fondamentale per avere una buona concentrazione di sostanze aromatiche nella buccia, che garantiscono al vino profumi più intensi ed eleganti, oltre che per gli acidi fissi nella polpa, indispensabili per una buona conservazione del vino.

Luce

La vite ama le zone relativamente poco piovose e, all’interno di queste, i luoghi con buona esposizione al sole. La vite poi è una pianta che ha necessità di molte ore di luce per le sue funzioni vegetative e riproduttive, da cui ne deriva la sua tendenza a prediligere latitudini piuttosto, ma non eccessivamente, elevate. Anche in questo caso, vitigni diversi hanno diverse esigenze di esposizione per cui la selezione naturale ha reso possibile il loro diverso adattamento alle varie zone. L’aspetto più importante riguarda l’epoca di maturazione e l’incremento della quantità di zuccheri accompagnato dalla diminuzione della quantità di acidi all’aumentare del numero di giorni di esposizione al sole nel periodo che va da aprile a settembre.

Umidità

La vite, in termini di esigenze idriche è molto meno sensibile rispetto a quanto lo sia nei confronti del calore e della luce. La vite comunque non è adatta ad essere coltivata in zone troppo umide o troppo aride. Nel primo caso si avrebbe una eccessiva diluizione delle sostanze negli acini e presenza di parassiti nelle coltivazioni, nel secondo situazioni limite possono richiedere interventi di irrigazione di soccorso anche se la vite è piuttosto resistente alle carenze idriche.

Il tipo di terreno e la sua disposizione influenza anch’esso la disponibilità di acqua per le piante. Terreni drenati e collinosi sono i più favorevoli per lo sviluppo della vite, ma determinano una minore disponibilità idrica. Infine anche le fasi del ciclo vegetativo determinano una variazione delle esigenze idriche della vite, crescente tra le fasi di sviluppo e maturazione degli acini e nulla, anzi controproducente a causa del rischio muffe, nell’epoca della vendemmia.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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