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Conoscere il Vino
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Il corso sul vino di Quattrocalici

Canada

Il vino in Canada ha una storia interessante, che ne ha influenzato profondamente la qualità e le tipologie prodotte.

canada cartina vino

Breve storia del vino in Canada

La vino in Canada ha una storia piuttosto recente, che risale a circa 200 anni or sono, con i primi tentativi da parte dei coloni di coltivare uve di vitis vinifera, coronate peraltro da scarso successo, anche perchè le condizioni climatiche e la posizione geografica di gran parte del paese non è ideale per la viticoltura. Successivamente i viticoltori canadesi si concentrarono sulla coltivazione di varietà autoctone di di vitis labrusca e vitis riparia, i cui vini sono caratterizzati dalla particolare aromaticità, definita come “foxy”. Solo negli anni più recenti, alla fine dell’800 si è compreso che, con gli opportuni accorgimenti, anche la vite europea poteva venire coltivata in Canada con discreto successo. Fu proprio allora che venne aperta la prima cantina vinicola canadese, sull’isola di Palee nello stato dell’Ontario. In seguito, nei primi anni del ‘900, l’ondata del proibizionismo arrivò anche in Canada, e i suoi effetti sulla produzione e il commercio di bevande alcoliche si protrassero ben oltre il 1928, anno ufficiale della sua fine. Fu infatti solo nel 1974 che ricominciarono ad essere accordate nuove licenze per la produzione di alcolici e gli ultimi ostacoli doganali al loro commercio vennero a cadere solo nel 2019. Gli effetti del proibizionismo sulla produzione del vino in Canada andarono al di là dei semplici aspetti legislativi, determinando una forte influenza anche sulle abitudini al consumo dei Canadesi, che in una fase iniziale si rivolsero soprattutto ai superalcolici e ai vini fortificati o dolci. Con la creazione di nuove aziende vinicole iniziò anche a diffondersi una certa cultura per il vino di qualità e si iniziarono a piantare vigneti di vitis vinifera focalizzati sulle basse rese, controllo della chioma delle viti e sistemi di allevamento moderni.

La produzione di vino in Canada

Anche la legislazione in merito alla produzione del vino in Canada conosce degli aspetti singolari non presenti altrove. Dal 1994 al 2018 le cantine canadesi potevano importare mosto d’uva pre-fermentato da altri paesi e utilizzarlo per produrre vino che veniva classificato come “Cellared in Canada“. La quantità massima di vino importato utilizzato in questi vini dipendeva dalla provincia in cui era situata la cantina. In Ontario, ad esempio, il 30% delle uve del vino Cellared in Canada doveva provenire da coltivazioni locali. Al contrario, in British Columbia la legislazione non imponeva un utilizzo minimo di uve locali nei vini. Questo tipo di pratiche commerciali venne sempre più criticato nel tempo, soprattutto dai viticoltori canadesi riuniti nell’associazione Vintners Quality Alliance (VQA), finché nel  2018, la designazione di Cellared in Canada venne sostituita da due nuove designazioni, dipendenti dalla quantità di vino straniero mescolato nel prodotto. I prodotti principalmente a base di uve straniere sono designati “International blend from imported and domestic wines“, mentre quelli con maggiore contenuto di uve canadesi sono designati “International blend from domestic and imported wines“. Il VQA è stato istituito nel 1988 e funge da sistema di regolamentazione e denominazione che intende garantire “alta qualità” e “autenticità di origine” per i vini canadesi delle province della British Columbia e dell’Ontario. Durante gli anni ’90, i viticoltori canadesi hanno puntato sempre più sulla qualità e sulla vinificazione di uve pregiate, che grazie al clima fresco delle regioni vinicole del paese, risultano dare vini, soprattutto bianchi, dagli aromi complessi, delicati ma persistenti e un potenziale di invecchiamento a volte più lungo rispetto alle loro controparti nelle regioni più calde del mondo. Sebbene esistano anche in Canada molte piccole cantine, il mercato interno del vino è stato a lungo dominato da due società, Vincor International e Andres Wines. Nel 2006, Vincor International, è stata acquisita da Constellation Brands, una multinazionale Americana tra le più grandi proprietarie di aziende produttrici di bevande alcoliche al mondo.

Le zone di produzione del vino in Canada

Nel 2015, la produzione globale del vino canadese ammontava a 560.000 ettolitri, il 62% dei quali provenienti dallo stato dell’Ontario, che possiede i due terzi della superficie vinicola totale del Canada. La seconda area vinicola in Canada è la British Columbia, sulla costa occidentale, che costituisce il 33% della produzione vinicola, anche se vi sono cantine anche in altri stati, tra i quali l’Alberta, il Quebec, il New Brunswick e la Nova Scotia. Nello stesso periodo, in Canada erano attive 548 aziende vinicole, per una superficie vitata totale di 12.150 ettari.

Ontario

ontario zone vinoL’Ontario possiede la più grande superficie vitata del Canada, con oltre 150 vigneti distribuiti su 6.900 ettari. Ci sono tre aree viticole designate VQA in Ontario, la Penisola del Niagara, con dieci diverse sottozone, la Contea di Prince Edward e la sponda settentrionale del lago Erie. Aziende vinicole piccole ma in rapida crescita si possono trovare anche nelle regioni della contea di Lambton e Huron, nell’Ontario sudoccidentale. La Vitis vinifera è il vitigno più comune coltivato in Ontario e i principali vitigni sono lo Chardonnay, il Riesling, il Pinot Nero e il Cabernet Franc.

British Columbia

British Columbia zone vinoLa Columbia Britannica conta 240 aziende vinicole, per una superficie vitata di più di 4.000 ettari. Anche in Columbia Britannica si coltiva principalmente vitis vinifera, con i vitigni Chardonnay, Merlot, Pinot grigio e Pinot nero. In British Columbia vi sono cinque regioni viticole designate VQA sull’Isola di Vancouver, sulle Isole del Golfo, nella Fraser Valley, nella Similkameen Valley e nella Okanagan Valley.

Le altre regioni vinicole del Canada

In Nuova Scozia vi sono circa 290 ettari di vigneto e 20 aziende vitivinicole. Le zone di produzione del vino si trovano principalmente lungo le rive dello stretto di Northumberland e nella valle di Annapolis. La maggior parte delle aziende vinicole della Nuova Scozia sono specializzate nella produzione di spumanti. In Quebec gli ettari vitati sono circa 800, con 138 aziende vinicole. I vigneti del Quebec si trovano principalmente a nord e sud-est di Montreal , così come nell’area circostante di Quebec City.

Il fenomeno dell’Icewine canadese

L’Icewine è un vino passito dolce ottenuto dalla spremitura di uve lasciate appassire sulla pianta fino al loro parziale congelamento dovuto alle temperature esterne. In pratica, il congelamento dell’acqua contenuta negli acini ha lo stesso effetto del suo allontanamento mediante la muffa nobile nei vini botitrizzati. L’Icewine può essere prodotto nella maggior parte delle regioni vinicole canadesi. Di conseguenza, il Canada è il principale produttore mondiale di Icewine, con una produzione maggiore di quella di tutti gli altri paesi messi assieme. Infatti, il Canada è l’unico paese produttore di Icewine che è abbastanza freddo da garantire un raccolto ogni anno, il che a sua volta incoraggia i coltivatori a dedicare più spazio in vigna a questa tipologia di vino. Oltre il 90% degli Icewines canadesi proviene dall’Ontario, sebbene esso sia prodotto anche in Columbia Britannica, nel Quebec e nella Nuova Scozia.

La storia degli Ice Wines canadesi

L’Icewine  è stato realizzato per la prima volta in Canada alla fine degli anni ’70 dello scorso secolo, ma si dovette attendere ancora più di vent’anni per vedere il primo vero raccolto di dimensioni commerciali. Per il successo di questo tipo di vinificazione sono risultati determinanti due progressi tecnologici, uno in vigna e l’altro in cantina. E’ infatti indispensabile riuscire a proteggere l’uva dolce dagli uccelli finché appassisce in vigna ed è stato lo sviluppo di reti sintetiche nella seconda metà del XX secolo che ha permesso un livello di protezione tale da assicurare uniformità di raccolta al momento della vendemmia. L’invenzione della pressa pneumatica per le uve, che ne consente la pressatura delicata e controllata è stata fondamentale per poter assicurare la necessaria qualità dei mosti da fermentare. Le basi tecnologiche erano ormai poste, e fu nel 1991 che il produttore dell’Ontario Inniskillin vinse il Grand Prix d’Honneur alla Vinexpo di Bordeaux, portando gli Ice wines del Canada sulla ribalta del mercato globale del vino.

I vitigni utilizzati negli Ice Wines canadesi

In Canada, il vitigno principale per la produzione degli Ice Wines è il Vidal, ibrido di Ugni Blanc (Trebbiano toscano) con Rayon d’Or, a sua volta un ibrido di vitis vinifera con vitis labrusca, creato alla fine dell’800 in da Albert Seibel. La sua spessa buccia offre una buona protezione per la vendemmia tardiva e la sua buona acidità ne bilancia l’elevato contenuto zuccherino. Il Riesling renano è l’alternativa più diffusa, essendo più elegante e delicato del Vidal e avendo una maggiore predisposizione all’invecchiamento. Si ottengono Ice wines anche da uve a bacca nera, ad esempio con il Cabernet Franc. Gli Ice wines rossi tendono ad avere una colorazione molto chiara, fino al rosato, in quanto solitamente vengono pressati senza macerazione, a volte anche all’aperto, per garantire temperature sufficientemente basse da evitare lo scioglimento anticipato del ghiaccio.

Clima e zone di produzione degli Ice Wines canadesi

Le condizioni climatiche adatte alla produzione di Ice wines naturali sono limitate a un intervallo di latitudine piuttosto ristretto, tale da garantire la temperatura minima di almeno -8 ° C al momento della vendemmia. Circa tre quarti di tutto l’Ice wine canadese proviene dall’Ontario, in vigneti posti sulle rive dei Grandi Laghi, che mitigano il clima durante la buona stagione, consentendo lo sviluppo ideale dell’uva vitali prima del gelo invernale. La denominazione principale è Niagara, con produzioni minori nella Lake Erie North Shore. In quest’area vi sono circa 50 aziende vinicole note per la produzione di Ice wine.

Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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