Tappi per il vino



Dispositivo fondamentale per la chiusura delle bottiglie, il tappo (o chiusura) ha forme diverse a seconda dell’impiego. Sul mercato esistono tappi di tipologie e materiali diversi.

A seconda dell’impiego, i tappi da vino si distinguono in tappi da spumante e tappi da vino fermo.

I materiali di fabbricazione per i tappi da vino, oltre al tradizionale sughero, possono essere il silicone, il metallo (per i tappi a vite e a corona), il polietilene, il vetro.

La tradizione vuole che il tappo di qualità sia di sughero, nonostante i rischi e le problematiche causate dall’eventualità del cosiddetto “sentore da tappo”. Il sughero può infatti essere intaccato da parassiti fungini che liberano una sostanza, il tricloroanisolo (TCA), responsabile del fastidioso odore.

Inoltre la leggenda vuole che i tappi di sughero consentano una “microssigenazione” che permetterebbe al vino di avere una migliore evoluzione rispetto al tappo a cosiddetta “chiusura ermetica”. In onore a questa tradizione, le chiusure sintetiche vengono più frequentemente utilizzate per i vini da bere in gioventù, mentre il tappo a sughero è quasi d’obbligo per i vini destinati all’invecchiamento.

Noi ci limiteremo a dire che:

  • La “microssigenazione” non è possibile se la bottiglia è coricata (il vino fa da battente idraulico ed impedisce la diffusione di gas dall’esterno verso l’interno del contenitore).
  • L’evoluzione dei vini d’annata è dovuta a reazioni di polimerizzazione dei tannini e degli antociani presenti nel vino, favorita dall’azione di microrganismi contenuti nel vino stesso, che sono anche alla base di della decomposizione di sostanze organiche complesse in altre più semplici, che a loro volta portano a reazioni ossidoriduttive possibili anche in assenza di ossigeno disciolto.
  • Il rischio “sentore di tappo” per i vini destinati a lunghe permanenze in cantina si somma a quello di degradazione del tappo stesso. Se l’umidità è troppo bassa, tende a rinsecchire e perdere di elasticità, se ce n’è troppa potrebbe ammuffire o deteriorarsi. Da qui la necessità di paraffinare il tappo delle bottiglie destinate a lunghi anni in cantina.

Poi per il resto, riconosciamo alla tradizione tutta l’importanza che le spetta. Il piacere di stappare una bottiglia con tappo tradizionale è assolutamente inarrivabile da qualsiasi altro tipo di chiusura.

 

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L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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