Forma delle bottiglie da vino

La forma delle bottiglie per il vino è legata alla loro origine e al tipo di vino che tradizionalmente dovevano contenere.

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L’origine delle forme delle bottiglie per il vino

Le prime bottiglie per il vino si diffusero nel 1700 , anche se i primi esempi risalgono a diversi secoli prima. Ad esempio, l’antenato del fiasco chiantigiano si comincia ad usare sin dalla fine del trecento e prima ancora erano già usati dei contenitori di forma rotonda, somiglianti ad un otre, non di vetro ma in cuoio, per un trasporto più sicuro. I primi modelli di bottiglie per il vino soffiate risalgono per l’appunto al secondo decennio del 1700, in Francia e avevano più che altro forma di boccia. Nel tempo, il design si modifica fino ad ottenere bottiglie di forma più allungata, più pratiche, utilizzate per il servizio oltre che per il trasporto del vino. Alla fine del 1800 incomincia la produzione “industriale” delle bottiglie. Ciascuna regione produttrice di vino aveva una tipologia di vino tradizionale, come avviene anche oggi, e i produttori locali di bottiglie nel tempo hanno sviluppato formati e colorazioni del vetro particolari che si adattavano al meglio alla conservazione e al servizio della tipologia di vino principale della zona di produzione. Per questo motivo la forma delle bottiglie è legata alla regione di origine e ne porta quasi sempre il nome.

Le principali forme tradizionali delle bottiglie per il vino

Bottiglia Bordolese

La bottiglia bordolese, originaria della zona di Bordeaux, è la bottiglia più diffusa in commercio. È solitamente scura per i vini rossi mentre generalmente trasparente o verde chiaro per quelli bianchi. La spalla pronunciata della bottiglia aiuta la separazione di eventuali fondi accumulatisi nella bottiglia durante l’affinamento.

Bottiglia Bordolese a spalla alta

La Bordolese a spalla alta deriva dalla Bordolese standard ed è un’evoluzione estetica. Questa forma dona un’eleganza maggiore e quindi viene usata per vini particolari, soprattutto passiti.

Bottiglia Champagnotta

La bottiglia Champagnotta viene usata soprattutto per spumanti metodo classico o Champagne. Il vetro di questa bottiglia ha uno spessore maggiore in quanto deve resistere alla pressione esercitata dall’anidride carbonica disciolta nel vino. Inoltre l’imbocco è dotato di una scanalatura per l’ancoraggio del tappo a corona, indispensabile per fissare la tappatura provvisoria nella vinificazione con il metodo classico.

Bottiglia Champagne Cuvée

La cosiddetta Champagne Cuvée è variante della precedente, con base più allargata e collo più lungo. Le ragioni sono principalmente estetiche, con uno svantaggio dal punto di vista logistico (è più difficilmente impilabile) cui fa fronte una migliore maneggevolezza nel servizio.

Bottiglia Renana o Alsaziana

La bottiglia Renana o Alsaziana è ideale per la conservazione di vini bianchi. Questa bottiglia si presenta con una forma cilindro-conica maggiormente allungata e affusolata, dal momento che i vini che deve ospitare raramente presentano fecce o sedimenti. Questo tipo di bottiglia proviene dall’area vinicola del Reno, in Germania.

Bottiglia Marsalese

La bottiglia Marsalese è la bottiglia utilizzata per la conservazione del Marsala. Il vetro è marrone scuro o nero e la forma ricorda quella tradizionale dei vini fortificati.

Bottiglia Albeisa

L’Albeisa è una bottiglia usata generalmente per la conservazione di vini rossi del Piemonte. Deriva come impostazione dalla bottiglia tradizionalmente usata in Borgogna ed in Savoia. La bottiglia è scura per permettere un migliore affinamento del prodotto.

Bottiglia Borgognotta

La bottiglia Borgognotta, di colore verde, era in origine utilizzata per la conservazione dei grandi vini della Borgogna. Caratterizzata da una forma cilindro-conica, viene utilizzata indifferentemente per vini bianchi e rossi.

Bottiglia Bocksbeutel o Pulcianella

La bottiglia Bocksbeutel o Pulcianella, come viene chiamata in Italia, ha forma panciuta e di colore verde. Poco diffusa, è usata per i vini rossi della Franconia o per alcuni fini frizzanti Portoghesi.

Bottiglia da Porto

La classica forma della bottiglia da Porto, usata generalmente per vini liquorosi iberici come il Porto o lo Sherry, si presenta spesso con diverse tonalità di verde o marrone.

Bottiglia ad Anfora

(non nell’immagine) è utilizzata generalmente in Francia per l’imbottigliamento dei vini della Provenza. In Italia è diventata simbolo del  Verdicchio.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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