Dimensione delle bottiglie per il vino

I grandi formati nelle bottiglie per gli spumanti e i vini fermi

dimensione bottiglie vino
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La dimensione delle bottiglie per lo Champagne

Tutte le bottiglie da champagne (utilizzate in generale per ogni tipo di spumante, ma soprattutto per gli spumanti metodo classico) derivano dalla misura principale “bouteille” (bottiglia) da 0,75 l, che viene considerata la dimensione standard. Solamente la bouteille e la magnum sono usate per la presa di spuma e la rifermentazione. In tutti gli altri casi (salvo eccezioni), le bottiglie vengono riempite per travaso isobarico. Tutti gli altri formati sono multipli o frazioni (perché in commercio esistono anche bottiglie di vino più piccole) della standard. Ogni formato di bottiglia per champagne ha il suo nome, spesso bizzarro e in generale collegato a personaggi storici, mitici o biblici. Come è facile immaginare i prezzi di queste bottiglie  crescono al crescere del formato, ma la crescita è più che proporzionale, infatti le bottiglie più grandi infatti sono più rare e più costose.

L’elenco dei formati e delle misure delle bottiglie da Champagne

Vediamo adesso di scoprirne i formati e i nomi in uso per le varie misure di bottiglia da Champagne e l’origine, a volte bizzarra, dei loro nomi.

  • Quart                       18,75 o 20 cl (quarto di bottiglia, corrispondente ad una flûte)
  • Demie                      37,5 cl (mezza bottiglia, corrispondente a due flûtes)
  • Bouteille                  75 cl (bottiglia standard, corrispondente a 6-8 flûtes)
  • Magnum                   corrispondente a 2 bottiglie (litri 1,5)
  • Jéroboam                 corrispondente a 4 bottiglie (litri 3,0). Il nome deriva da quello di due re d’Israele, di cui il primo è considerato il fondatore del regno.
  • Réhoboam                6 bottiglie (litri 4,5). Il nome deriva da Roboam, re d’Israele e figlio di Salomone.
  • Mathusalem             8 bottiglie (litri 6,0). Questa bottiglia prende il nome dal celebre patriarca, del quale la Genesi narra che raggiunse l’età di 969 anni. Matusalemme fu avo di Noè, l’uomo che sopravvisse al Diluvio.
  • Salmanazar              12 bottiglie (litri 9,0). Cinque re assiri portarono questo nome. Il più celebre fu Salmanazar III (858-824 a.C.), che non riuscì a sconfiggere i re aramei, ma che si guadagnò la reputazione di grande edificatore.
  • Balthazar                 16 bottiglie (litri 12). Il nome di questa bottiglia potrebbe essere legato a Baldassarre, uno dei re magi, oppure a Baldazar, l’ultimo re di Babilonia (539 a.C.), che fu vinto da Ciro, re dei Persiani.
  • Nabuchodonosor      20 bottiglie (litri 15). Nabucodonosor II, fece di Babilonia la metropoli del mondo occidentale e si impadronì di Gerusalemme, da cui esiliò la popolazione. Queste vicende ispirarono a Verdi il Nabucco, che esordì nel 1842.
  • Salomon                   24 bottiglie (litri 18). Salomone fu re di Israele, noto per la saggezza e la conoscenza delle lingue, e oggetto di numerosi libri nella Bibbia. Anche la sua ricchezza, il suo harem e il suo legame con la regina di Saba hanno raggiunto dimensioni leggendarie.
  • Primat                      36 bottiglie (litri 27). Il nome deriva dal latino volgare e significa “primo ordine”. Era il nome dato ad alcuni arcivescovi che, per antichi diritti, avevano una sorta di superiorità su tutti i vescovi e gli arcivescovi di una regione. E’ stato usato per la prima volta nel 1999 per quella che all’epoca era la più grande bottiglia mai prodotta.
  • Melchisedec             40 bottiglie (litri 30). Il nome è quello del re e sacerdote di Salem, menzionato nel 14° capitolo del Libro della Genesi, che ha battezzato Abramo.

Al crescere del formato cresce anche il peso della bottiglia, e di conseguenza diventa difficile, se non addirittura impossibile maneggiarla. Le bottiglie di Champagne sono già di loro più pesanti del normale, dovendo reggere una sovrapressione di almeno 6 atmosfere. Già con il formato da 6 bottiglie come (Réhoboam) si superano i 10 kg di peso in vetro. Per maneggiare le bottiglie più grandi e pesanti si devono impiegare speciali telai dotati di una leva per inclinare la bottiglia.

I grandi formati delle bottiglie per vini fermi

In generale, le bottiglie di misura più grande della standard sono impiegate solo per i grandi vini. Per i vini fermi vengono vengono principalmente utilizzati i formati Magnum e doppio Magnum. La bottiglia Magnum è largamente più diffusa rispetto agli altri grandi formati, permettendo l’imbottigliamento meccanizzato, mentre i formati di dimensioni ancora maggiori vengono solitamente riempiti mediante travaso. Inoltre i formati più grandi delle Magnum hanno anche un diametro del collo maggiore, richiedono tappi speciali e sono quindi poco utilizzati per ragioni pratiche. Le bottiglie di grande formato permettono in generale un affinamento migliore del vino, infatti una bottiglia Magnum, ad esempio, ha una capacità doppia rispetto alla bottiglia standard e quindi una minore quantità di ossigeno viene a contatto con il vino. Il diametro  del collo della bottiglia Magnum è lo stesso di quello di una bottiglia normale e ne deriva pertanto una minor superficie di contatto del vino con l’aria. Inoltre l’effetto della luce sul vino è minore in una Magnum, che ha un minore rapporto superficie/volume, per cui il vino al suo interno è più protetto. La bottiglia Magnum facilita la decantazione del vino, la precipitazione più omogenea e completa di eventuali residui. Tutto questo consente una maturazione più lenta ed uno sviluppo migliore delle caratteristiche organolettiche del prodotto.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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