Il Regina è un vitigno ampiamente utilizzato come uva da tavola ed è presente in Italia con numerosi sinonimi. In provincia di Chieti è conosciuta come Ortonese o Regina d’Abruzzo. Deriva da un incrocio creato dall’ungherese G. Mathiasz nel 1916, che ha permesso di ottenere una produzione decisamente precoce. I grappoli hanno forma cilindrica, alati, di grandi dimensioni. La buccia è consistente e la polpa è croccante e succosa, dal sapore dolce e aromatico di moscato. Il Regina viene coltivato principalmente in terreni freschi ricchi di materia organica. Le regioni del sud ne producono un maggiore quantitativo e le uve che immettono in commercio hanno un elevato grado di zuccheri. Per facilitare le operazioni di vendemmia, questa varietà viene allevata o a pergola caratterizzata da potatura lunga oppure a tendone a seconda delle esigenze specifiche dei coltivatori.
Più raramente il vitigno Regina viene utilizzato per la vinificazione, ottenendo un vino che trova utile impiego ad es. nella preparazione del vermuth perché povero di corpo pur essendo talvolta anche abbastanza alcolico (10-11°) e soprattutto perché privo di sapori speciali. Non è presente in alcuna denominazione DOC, ma ricade nei disciplinari delle IGT presenti in provincia di Chieti.
Aree di coltivazione
In Italia il Regina è presente soprattutto nelle regioni meridionali, in particolare in Puglia, Sicilia, Basilicata e Calabria. La Puglia, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, è storicamente il principale centro produttivo, grazie al clima caldo-secco che favorisce la sanità delle uve.
Fuori dall’Italia è coltivato in alcune regioni della Grecia, della Turchia, dell’Albania e in aree del Medio Oriente, dove continua a essere valorizzato come uva da tavola tradizionale. La sua presenza in ambito enologico è invece molto limitata.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Regina è grande, trilobata o pentalobata, con lembo spesso e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è molto grande, allungato, conico o conico-piramidale, generalmente spargolo, caratteristica che contribuisce a una buona aerazione interna.
L’acino è grande, ovale, con buccia molto spessa e resistente, di colore giallo-verde.
La polpa è croccante, mediamente succosa, con sapore semplice ma piacevole.
Le dimensioni elevate e la consistenza dell’acino spiegano la sua storica vocazione come uva da tavola.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Regina è un vitigno vigoroso, molto produttivo e dotato di buona tolleranza alla siccità, qualità che lo rendono adatto ai climi caldi del Sud Italia.
È meno resistente alle basse temperature e predilige suoli leggeri, calcarei o sabbiosi.
Il grappolo spargolo lo rende relativamente resistente alla botrite, mentre l’acino dalla buccia spessa riduce i danni da manipolazione e da insetti.
La maturazione è medio-tardiva, generalmente tra fine agosto e inizio settembre nelle regioni mediterranee.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione il Regina è poco utilizzato, poiché sviluppa mosti con acidità moderata e profilo aromatico semplice. Quando vinificato, si ottengono vini bianchi leggeri, dal corpo esile e con limitata complessità.
La buccia spessa può produrre estrazioni fenoliche indesiderate se non si adottano pressature molto soffici.
È più frequentemente impiegato come componente neutra in uvaggi destinati a vini di grande produzione.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il raro vino ottenuto da Regina presenta colore giallo paglierino tenue.
Al naso offre aromi semplici e delicati, con note di mela, pera, leggere suggestioni floreali e accenni erbacei.
Al palato è fresco, con acidità moderata, struttura leggera e breve persistenza.
Si tratta di un vino senza grandi pretese, adatto al consumo giovane e immediato, coerente con la natura prevalentemente da tavola del vitigno.
