Tappi da spumante

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Tappo a fungo con gabbietta

I tappi da spumante possono essere del tipo “a fungo” o del tipo “raso“. Il tappo a fungo si può trovare sia in sughero che in plastica, mentre il tappo raso è solitamente solo in sughero. I tappi per spumanti in sughero, sia a fungo che rasi, sono formati da una sezione truciolare superiore che serve come supporto ad una sezione lamellare inferiore, che è quella che garantisce la tenuta a pressione. Il tappo a fungo è sempre ospitato da una gabbietta in filo d’acciaio, che poggia su di una piastrina che protegge la testa del tappo.

Tappo per spumanti in plastica

La piastrina, detta anche “capsula” serve anche come segno distintivo del produttore e spesso riporta il luogo della cantina o altri disegni e motivi. Esistono collezionisti fanatici di capsule, sia di cantine italiane che francesi (Champagne).

Tappo raso per vini spumanti e frizzanti

Un’altra curiosità è che in alcuni stati gli spumanti hanno un’accisa molto più alta rispetto ai vini fermi. In Germania, per esempio, gli spumanti hanno un’accisa doganale aggiuntiva di 1,53 €/litro (1,02€/bottiglia). Cosa distingue uno spumante da un vino fermo, in questo contesto? Il tappo! Infatti il vino imbottigliato con tappo raso non viene considerato spumante ed evita l’accisa.

Tappi corona con “bidule”

Gli spumanti a metodo classico conoscono anche una tappatura “intermedia”. Infatti, dopo l’aggiunta del “liqueur de tirage” il vino viene tappato con un tappo a corona e così rimane durante la lunga permanenza sui lieviti, fino a conclusione del “remoulage” con  la qual cosa i lieviti esausti si depositano sulla “punta” della bottiglia e vengono raccolti nella “bidule“, apposito cilindretto in plastica posto sotto la superficie del tappo.

 

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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