Cavatappi o Levatappi



Sarà nato prima il tappo o il cavatappi? Non ci sono dubbi, è nato prima il tappo. Una volta che la bottiglia è stata chiusa, ci si è posti il problema di come aprirla. Le origini del cavatappi, per quanto a tutt’oggi ancora incerte se senza dubbio scaturiscono da questa necessità.

L’affermazione di questo geniale utensile come apribottiglie pare avvenga nel XVIII secolo quando soprattutto in Inghilterra il cavatappi viene prodotto in ogni foggia, con pregevoli decorazioni e materiali raffinati. I collezionisti ed i nobili si rivolgono agli artigiani per avere pezzi unici e preziosi.

Al giorno d’oggi, contrariamente a quello che comunemente si pensa, il cavatappi più indicato per l’apertura di una bottiglia è proprio quello più semplice: il cavatappi a leva. A proposito, c’è in giro ancora chi si accapiglia sul fatto che la corretta appellazione di questo utile gingillo debba essere levatappi, piuttosto che cavatappi. In ogni caso è questa la versione più utilizzata dai sommelier professionisti, dai barman e dagli addetti alla ristorazione, poiché permette di aprire la bottiglia con sicurezza e velocità.

LevatappiPensate che l’importanza che il cava o levatappi riveste nella nostra quotidianità ci fa sentire l’obbligo di descrivere le singole componenti di questo banale quanto fondamentale gingillo. Allora, esso è costituito da un manico al centro del quale è inserita una spirale appuntita lunga intorno ai 6 centimetri che andrà inserita al centro del tappo (questa spirale viene chiamata anche “verme“).   All’estremità del manico troviamo da un una lama a coltellino che serve a incidere e rimuovere la capsula di alluminio, dall’altro lato la leva che può presentarsi ad 1 oppure 2 tacche: il modello a 2 tacche permette un’estrazione del tappo meno faticosa e più efficace perché si esegue in due passi.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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