I bicchieri per la degustazione del vino

calici e bicchieri per il vino

Il bicchiere è lo strumento che utilizziamo per bere e degustare i vini, ed è per questo fondamentale che abbia certe caratteristiche che illustreremo nel seguito. Il bicchiere è anche un oggetto di “arredamento” e decorazione della tavola, per cui licenza di tipo estetico su forme e dimensioni sono più o meno accettabili, ma nel rispetto di alcune regole generali.
Il materiale deve essere rigorosamente vetro di ottima trasparenza, per permettere di apprezzare i colori e altre caratteristiche del vino in degustazione. Viene chiamato “cristallo” il vetro che contiene almeno il 24% di ossido di piombo, che dona al vetro una straordinaria trasparenza e permette di realizzare bicchieri dalle pareti estremamente sottili, al prezzo però di un’elevata fragilità.
La forma del bicchiere deve essere adeguata alle caratteristiche del vino da degustare. Abbiamo individuato sei tipi di bicchiere che a loro volta corrispondono a sei tipi di vino nei quali abbiamo suddiviso le varie tipologie più frequenti, ed in particolare:

Bicchiere da vino bianco leggero
Bicchiere da vino bianco complesso
Bicchiere da vino rosso classico
Bicchiere da vino rosso strutturato
Bicchiere da spumante
Bicchiere da vino passito

 

  1. Per i vini bianchi giovani, freschi e con profumi delicati e non molto intensi (ma anche rosati o rossi gioveni e beverini) utilizzeremo un bicchiere di medie dimensioni, con luce anch’essa di media ampiezza
  2. Per i vini bianchi più maturi ed intensi useremo un bicchiere più grande ed ampio per permettere agli aromi di liberarsi e diffondersi
  3. I vini rossi di media struttura ed affinamento vengono degustati al meglio in bicchieri da vino rosso di media dimensione ed ampiezza.
  4. I vini rossi di più lungo affinamento richiedono un bicchiere a luce molto ampia, per permettere una maggiore apertura del ventaglio di profumi E’ il caso del classico baloon, che può anche arrivare ad avere il bordo svasato per permettere una ancora migliore vicinanza del naso all’interno del bicchiere dove i profumi vengono a liberarsi e a fondersi.
  5. Per gli spumanti la tradizionale flûte che permette di apprezzarne il fine perlage viene spesso soppiantata da calici più ampi che meglio permettono la diffusione degli aromi e  la cui dimensione permette di apprezzare la brillantezza del colore; per gli spumanti aromatici la tradizionale coppa è ormai caduta in disuso e possiede più che altro un valore simbolico.
  6. Per i vini passiti o liquorosi, vista la sovente preziosità dei primi e l’alcolicità dei secondi, si utilizza un calice di piccole dimensioni, di forma leggermente arrotondata e con luce sufficentemete ampia per la diffusione degli intensi profumi; lo stelo di questi calici è in genere molto allungato, per dare eleganza al bicchiere e facilitarne la presa.
  7. Il bicchiere “ISO”

    Infine una nota merita il bicchiere da degustazione vino a norma ISO. La sua forma e dimensioni sono stabilite dall’International Oragnization for Standadrization (ISO) e corrispondono ad un bicchiere piccolo, tozzo e oblungo, che vorrebbe essere un compromesso tra le caratteristiche di tutti i bicchieri e che, in quanto tale, non risponde ai requisiti di nessuno. E’ bene comunque citarlo non foss’altro per ragioni storiche.

Nella degustazione di un vino, una fase importante prima della ricerca dei profumi è la rotazione del vino nel bicchiere, che permette l’ossigenazione e lo sprigionarsi dei profumi. Per far questo, il bicchiere non deve mai essere riempito fino all’orlo, ma al massimo a metà, con quantità decrescente fino ad 1/3 all’aumentare dell’intensità e complessità del vino. Eccezione a ciò sono gli spumanti versati nelle flûtes, che per dare la possibilità di apprezzare il fine perlage e la persistenza della spuma, vanno riempiti anche fino a 4/5 del loro volume.

Data l’importanza della temperatura nella degustazione del vino, i bicchieri dovrebbero essere portati alla temperatura del vino da degustare prima del loro utilizzo: freddi per gli spumanti, freschi per vini bianchi e passiti, temperatura ambiente per i vini rossi. Andrebbero  lavati in acqua corrente e accuratamente risciacquati se si utilizzano detersivi. Nell’asciugarli, si dovrebbe utilizzare un panno di  lino, che non lascia pelucchi sulle pareti.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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