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Il corso sul vino di Quattrocalici - Bottiglie e tappi per il vino

Tappi per vini fermi

I tappi delle bottiglie per vini fermi possono agire all’interno del collo della bottiglia o dall'esterno, come i tappi a vite e i tappi a corona.

tappi-vini-fermi

Le caratteristiche dei tappi da vini fermi

I sistemi di chiusura delle bottiglie per vini fermi prevedono tappi interni, che agiscono all’interno del collo della bottiglia, per espansione del materiale elastico di cui sono costituiti, o sistemi di tappatura esterna, come i tappi a vite o i tappi a corona. I tappi tradizionali per i vini fermi sono di semplice forma cilindrica, di diametro circa il 25% più grande della bottiglia da tappare e vengono compressi in fase di tappatura per entrare nel collo della bottiglia. La loro successiva espansione garantisce la chiusura ermetica del contenitore. La loro funzione è di garantire l’ermeticità della chiusura per prevenire l’evaporazione e l’ossidazione del vino contenuto.

I materiali utilizzati per i tappi ad espansione

In base al materiale, i tappi per vino si distinguono in naturali e sintetici. A seconda del metodo di fabbricazione, i tappi in sughero naturale si dividono in:

Tappi in sughero monopezzo
Tappo in sughero monopezzo

I tappi per il vino in sughero monopezzo sono prodotti a partire da sughero naturale proveniente da plance di sughero con spessore elevato perforate in un unico pezzo, che conserva inalterate le caratteristiche chimico-fisiche della materia prima. E’ indicato per la chiusura di vini fermi e per le sue caratteristiche di elasticità costituisce l’elemento fondamentale per l’affinamento dei vini in bottiglia. Una variante sono i tappi di sughero naturale colmatato.Il tappo di sughero naturale colmatato è un tappo i cui fori naturali vengono “chiusi” con la polvere di sughero. Questo particolare processo serve per rendere la chiusura perfetta, oltre che a produrre vantaggi di carattere estetico e meccanico.

Tappi in sughero multipezzo

I tappi per il vino in sughero multipezzo sono composti da due o più pezzi di sughero uniti con una colla adatta per gli alimenti. Questi tipi di tappo si prestano alla chiusura di
bottiglie molto grandi, poiché la loro densità può essere realizzata ad hoc. In genere
questo tappo non è adatto ai vini invecchiati.

Tappi in sughero tecnico e tappi in sughero agglomerato
Tappo in sughero agglomerato

Il tappo di sughero agglomerato è costruito del tutto industrialmente ed è formato dai sottoprodotti della produzione dei tappi naturali. Questo tappo è più economico di quello naturale e può esser utilizzato per chiudere vini da consumarsi entro 12 mesi.

Il tappo di sughero tecnico è progettato per  vini da consumarsi entro due o tre anni dall’imbottigliamento. E’ composto da un corpo agglomerato e da rondelle di sughero naturale incollate su una o su entrambe le estremità. E’ un tappo molto solido e meccanicamente molto resistente.

Tappi ad espansione sintetici

I tappi per vino sintetici, a loro volta, possono essere di materiale termoplastico stampato (monoblocco) o coestruso, ossia  caratterizzati da un nucleo interno in schiuma e una guaina flessibile esterna.

tappi sintetici e coestrusi

La lunghezza dei tappi per il vino

Per quanto riguarda la lunghezza, tappi con lunghezza di 45 mm sono più che sufficienti per una buona tenuta, tenendo presente che la massima pressione del sughero sul vetro si esercita nei primi 20 – 25 mm sotto il raso bocca. Lunghezze maggiori sono giustificate solo su vini da invecchiamento utilizzando bottiglie speciali (colli più lunghi e sufficientemente cilindrici sino ad una profondità almeno pari alla lunghezza del tappo). Da questo punto di vista le bottiglie di tipo bordolese sono le più adatte a questo tipo di utilizzo, essendo sufficientemente cilindriche fino ai 40-45 mm da raso bocca.

I sistemi di tappatura esterni

Il tappo cilindrico non è l’unico tipo di chiusura utilizzato per le bottiglie di vino. I sistemi di tappatura esterni prevedono la chiusura del foro della bottiglia con un tappo metallico che funge da supporto ad una guarnizione, solitamente in silicone, che garantisce la tenuta.

Tappi a corona
Tappo a corona

Il tappo a corona (crown cork) è costituito da una capsula metallica, che si aggrappa alla bocca (cercine) della bottiglia, dotato di una sottile guarnizione di plastica (nei primi era in sughero), situata sotto la parte metallica interna, che consente la tenuta stagna. Viene fissato tramite una macchina tappatrice manuale o pneumatica, Oltre a fungere da semplice chiusura, in alcuni casi il tappo a corona viene utilizzato come blocco aggiuntivo di un sottostante tappo di sughero o “bidule” in materiale plastico per vini fortemente gassosi. Il tappo a corona fu brevettato da William Painter nel 1892 a Baltimora e venne utilizzato in esclusiva dalla Crown Cork and Seal Inc. fino al 1911. Il tappo a corona viene anche usato nella produzione dello spumante metodo classico, come chiusura provvisoria durante la rifermentazione in bottiglia. Dopo la “sboccatura” si procede con la chiusura definitiva con tappo di sughero a fungo.

Tappo a vite
Tappi a vite

Il tappo a vite è un tappo di metallo , normalmente in alluminio, che si avvita sulla apposita filettatura creata sul collo della bottiglia da vino. Il tappo è generalmente provvisto di una “gonna” di metallo lungo il collo per assomigliare alla capsula delle tenute tradizionali. Al suo interno vi è uno strato di materiale sintetico morbido che funge da guarnizione ermetica. Il suo utilizzo come chiusura alternativa del vino sta guadagnando un supporto crescente come alternativa al sughero per sigillare le bottiglie di vino.

Tappi in vetro

tappo per vino in vetro
tappo per vino in vetro

Un tentativo di arrivare a una qualità di chiusura paragonabile al sughero, mantenendo per certi aspetti intatto il rituale dell’apertura della bottiglia, è stato fatto da un’azienda nella Repubblica Ceca che ha brevettato un tappo in vetro con guarnizione in silicone. Anche questo è un sistema di tappatura esterna, perchè il supporto in vetro serve semplicemente come ancoraggio per la guarnizione, una specie di o-ring che sigilla l’imbocco della bottiglia. Il materiale più nobile e l’aspetto esteticamente piacevole ne fanno un prodotto decisamente di alta gamma. Purtroppo gli elevati costi del materiale, l’impiantistica di imbottigliamento e la necessità di bottiglie “ad hoc” sono un notevole ostacolo alla diffusione di questo tipo di chiusura.

Vantaggi e svantaggi nella scelta del sistema di chiusura per il vino

Rispetto al sughero, i tappi con guarnizione sintetica, a prescindere dal sistema che la supporta, riducono i difetti di ossidazione e contaminazione del sughero del vino. I tappi a vite sono inoltre più facili da aprire e sono richiudibili. I tappi sintetici e i tappi a vite hanno criticità minori rispetto al sughero, come la presenza o lo sviluppo al suo interno di sostanze come il tricloroanisolo (TCA), responsabile del famososentore di tappo” e in teoria consentono al vino di raggiungere il cliente in perfette condizioni. Il sughero ha però dalla sua parte una tradizione secolare di utilizzo e di esperienza nell’invecchiamento di quei grandi vini che richiedono anni per essere degustati al meglio. Alcuni sostengono che la cosiddetta “microssigenazione“, ossia la lentissima diffusione di ossigeno all’interno della bottiglia, teoricamente possibile con il tappo in sughero, svolga un ruolo vitale nella maturazione del vino, mentre altri sostengono che questa quantità sia vicina allo zero e quindi di fatto ininfluente. Il contrario dell’ossidazione è la riduzione ed è stato ipotizzato che il tappo a vite porti ad un aumento delle note olfattive “di riduzione” se il vino sottostante è tendenzialmente ridotto. Le cosiddette “note di riduzione” includono un sentore di solfuri (uova marce) che in alcune circostanze può dare una piacevole pungenza al vino o nella maggior parte dei casi essere sgradevole.

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Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed è autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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