Il Sudafrica e il vino
Per via dell’intervallo di latitudini in cui si colloca, il continente Africano non possiede zone adatta alla coltivazione della vite, ma c’รจ un’eccezione. La zona meridionale del Sudafrica si trova a sud dei 30ยฐ di latitudine che ne consentono la coltivazione, facendo di questo paese l’unica nazione dell’Africa a poter vantare una tradizione enologica significativa. Infatti il vino si produce in Sudafrica da piรน di 350 anni, molto prima che in California o in Australia e il paese รจ oggi il settimo produttore di vino del mondo. Gliย avvenimenti politici dello scorso secolo hanno fatto sรฌ cheย il Sud Africa per un certo periodo abbia subito un ritardo nello sviluppo enologico rispetto agli altri paesi del nuovo mondo, ma oggi si pone sul mercato internazionale con una serie di vini bianchi e rossi promettenti ed interessanti. La maggioranza in termini quantitativi delle uve prodotte in Sud Africa vengono destinate allaย produzione di mosto concentrato, distillati e vini di largo consumo generalmente venduti in confezioni di cartone da 5 litri (bag-in-box). Tuttavia, a partire dalla metร degli anni 1980, un crescente numero di nuovi produttori vinicoli sta puntando essenzialmente su vini di qualitร , portando risultati che gradualmente si stanno facendo strada sui mercati internazionali.
La storia della viticoltura in Sud Africa
Cittร del Capo (Cape Town) รจ al centro della zona che per prima ha visto fiorire la viticoltura in Sudafrica. Nel 1600 gli Olandesi che controllavano la zona e i commerci tra l’Europa e le Indie avevanoย la necessitร di fornire vino e distillati agli equipaggi in sosta a Capo di Buona Speranza, e ciรฒ favorรฌ le prime coltivazione di vite. Si trattava con tutta probabilitร di barbatelle diย Chenin Blanc e Moscato d’Alessandria, fatte arrivare dalla Francia. Nel 1685 fu fondata la piรน importante cantina della storia enologica del Sud Africa: Constantia. Per un lungo periodo iย vini di Constantia rappresentarono quindi un’eccezione, essendo gli unici del cosiddetto โNuovo Mondoโ a poter tenere testa ai vini prodotti in Europa. I vini di Constantia erano dolci e il Constantia bianco, il piรน famoso era prodotto con Muscat ร Petit Grains e Moscato d’Alessandria. Nel 1886 anche in Sud Africa fece la sua comparsa la fillossera che devastรฒ progressivamente i vigneti del paese. Fu solo all’inizio del 1900 che i produttori locali ripresero a piantare vigneti, prevalentemente con uva Cinsaut, cercando di ridare slancio all’enologia del paese. Nel 1918 fu fondata la KWV, Koรถperatiewe Wijnbouwers Vereeniging van Zuid Africaย (Associazione Cooperativa dei Viticoltori del Sud Africa), cheย divenne in breve tempo talmente potente che nessun vino poteva essere prodotto, venduto o importato in Sud Africa se non per mezzo del KWV. Ancor oggi attiva, la KWV controlla ancora circa il 25% delle esportazioni dei distillati e del vino del Sud Africa, ma ha perso molto del suo dominio ed รจ stata recentemente ristrutturata come gruppo di aziende private. Anche a causa di questo monopolio, il Sudafrica ha subito un grave ritardo nella diffusione delle tecnologie moderne e nell’evoluzione della qualitร dei vini rispetto agli altri paesi che stavano emergendo sui mercati internazionali. Il cambio di marciaย dell’enologia Sudafricana รจ iniziato verso la metร degli anni 1980ย grazie anche all’iniziativa dei piccoli produttori, molto piรน attenti ai mercati rispetto alle cooperative.
I vitigni del Sudafricaย
L’uva piรน coltivata nel Sud Africa รจ lo Chenin Blanc, chiamata โSteenโ, con la quale si producono soprattutto vini comuni, pur con alcune rimarchevoli eccezioni.ย Le uve bianche sono comunque le piรน coltivate in Sudafrica, in particolare le โinternazionaliโ Chardonnay e Sauvignon, il Riesling e il Colombard, il โCape Rieslingโ, detto anche Crouchen e l’Hanepoot, che altro non รจ che il Moscato d’Alessandria, dal quale si ricavano prevalentemente vini fortificati. Fra le uve a bacca rossa la piรน importante รจ il Cabernet Sauvignon, seguito dal Cinsaut, dal Merlot, dallo Shiraz. Il locale Pinotage รจ un incrocio prodotto tra Pinot Nero e Cinsaut, col quale si producono buoni vini di qualitร medio-alta. La coltivazione del Pinotage si รจ diffusa limitatamente anche in altri paesi come la California e la Nuova Zelanda.
Il sistema di qualitร dei vini del Sud Africa
Il sistema di qualitร tuttore in vigore nel Sud Africa risale al 1973 e, per certi aspetti, somiglia a quelli Europei. Il Wine of Origin (Wyn van Oorsprong o Vino di Origine ), abbreviato con la sigla โWOโ, prevede che un vino venga riconosciuto come prodotto certificato solo in seguito ad un esame svolto da un’apposita commissione. Solo i vini che superano la valutazione della commissione possono riportare sulle bottiglie l’apposito sigillo di certificazione. I vini possono essere certificati per zona di produzione (ward), annata e composizione delle uve. Un vino certificato come varietale, deve essere prodotto con almeno il 75% dell’uva indicata in etichetta e almeno il 75% deve provenire dalla vendemmia indicata. I vini assemblati possono riportare in etichetta la composizione delle uve. Il sistema prevede anche la menzione โEstateโ (proprietร ), che ricorda le menzioni geografiche di โChรขteauโ o โDomaineโ per i vini Francesi. Gli spumanti metodo classico prodotti in Sudafricaย riportano la dicitura Mรฉthode Cap Classique.
Le zone di produzione del vino in Sudafrica
Constantia
La zona di produzione piรน antica del Sud Africaย รจ Constantia, sul Capo di Buona Speranza, dove si beneficia sia di un clima fresco che della vicinanza dell’oceano Atlantico. La zona deve la sua fama al vino dolce da Moscato d’Alessandria, ma vi si producono anche eccellenti vini da uve Chardonnay e Sauvignon Blanc, forse i migliori del Sudafrica, oltre a vini rossi prodotti con uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.
Stellenbosch
A circa 45 chilometri ad est si trova Stellenbosch, una delle piรน antiche zone di produzione del paese e una delle piรน importanti, sia per produzione, sia per qualitร . Il clima di questa zona รจ piuttosto temperato grazie alle correnti dell’Oceano Atlantico. Vi si coltivano Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e il Pinotage. A Stellenbosch si producono inoltre vini fortificati simili al Porto e vini bianchi prodotti con uve Chardonnay e Sauvignon.
Paarl
A nord di Stellenbosch, vi รจ poi Paarl, che produce vini bianchi e rossi, vini liquorosi, spumanti e brandy. I vini fortificati sono prodotti con le stessa tecnica dello Jerez in Spagna. Le uve prevalentemente coltivate qui sono lo Chenin Blanc, lo Chardonnay, il Sauvignon, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Un’area molto rinomata di questa zona รจ il Franschoek, l’antico insediamento degli ugonotti Francesi, dove si producono vini di qualitร da uve Sรฉmillon.
Le altre zone vinicole del Sud Africa
Le altre zone vinicole del Sudafrica sono Hermanus, a sud di Cittร del Capo, nota per i vini Pinot Nero e Chardonnay, e Durbanville, ad ovest di Paarl, dove si producono in prevalenza vini bianchi. Altre zone sono poi Worcester, Klein Karoo, Mossel Bay, Elgin e Walker Bay.




































































































