GUIDA ALLA DEGUSTAZIONE DEI VINI ITALIANI – Quattrocalici

Pinot grigio

La degustazione

La degustazione del Pinot grigio. Il Pinot Grigio è un vitigno originato da una mutazione del Pinot nero, di cui condivide le lontane origini, anche se la sua zona di elezione non è la Borgogna ma l’Alsazia. Vinificato in bianco, senza macerazione, il Pinot girgio dà vini limpidi, profumati, di grande complessità, sia che si parli dei grandi Pinot Gris dell’Alsazia, che degli intensi e profumati Pinot grigio del Friuli, o del Trentino-Alto Adige. Se sottoposto a macerazione, il Pinot grigio, vitigno dalla bacca grigia e non bianca, dà vini il cui colore è arancione con tendenza al rosato, veri e propri orange wine, i cui tannini li rendono quasi simili a dei vini rossi ma conservando  la freschezza e la sapidità dei bianchi. L’Alsazia è anche famosa per le Vendages tardives e le Selections de grains nobles, passiti botitrizzati dal corredo aromatico ineguagliabile.

Pinot grigio

Le caratteristiche del vino

Dal Pinot Grigio si ottengono vini interessanti e dal profilo aromatico elegante e raffinato. Essi vengono generalmente vinificati e fatti affinare in contenitori inerti come vasche d’acciaio: molto raramente si ricorre all’uso di botti o barrique. La bacca del Pinot grigio è grigia, ossia la sua buccia possiede un naturale colore ramato, per cui una leggera macerazione consente di ottenere vini di un rosa tenue molto caratteristico. Nella maggior parte dei casi però i vini sono vinificati in bianco.

Pinot grigio

Tutti i vini della categoria Pinot grigio

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Pinot grigio

Degustazione guidata

Per la degustazione di un Pinot grigio fermo, aprire la bottiglia una mezz’ora prima per permettere l’ossigenazione del vino e l’allontanamento di eventuali note riduttive. Utilizzare un calice sufficientemente ampio per poter apprezzare i profumi intensi e delicati del vino fino a coglierne anche le sfumature meno immediate. Degustare ad una temperatura di circa 8-10°C. Per le versioni frizzanti o spumantizzate di Pinot grigio, utilizzare gli stessi bicchieri o le classiche flûtes.

degustazione pinot grigio servizio

Pinot grigio
Degustazione guidata

Esame visivo

I vini prodotti con il Pinot Grigio possono assumere un aspetto diverso in funzione dalla tecnica di vinificazione utilizzata in particolar modo dalla scelta o meno di macerare le bucce nel mosto. Questa tecnica conferisce al vino una tonalità ramata essendo le bucce del Pinot Grigio di colore che varia dal grigio al rosa-bronzo. Il colore del Pinot Grigio vinificato in bianco varia invece dal giallo verdolino al giallo paglierino, fino a volte a giallo dorato anche in gioventù. I vini spumantizzati e frizzanti, pressoché sempre vinificati in bianco, hanno spuma fine, più evanescente nei frizzanti e colore da luminoso a decisamente brillante.

degustazione pinot grigio visivo

I descrittori per l'esame visivo del vino Pinot grigio:

Vino giallo paglierino. Tutti i termini per il colore dei vini

Il giallo paglierino è il colore più comune attribuito ad un vino bianco. Quando è puro, ossia senza riflessi verdolini o dorati, indica un vino di media concentrazione, non giovane nè particolarmente invecchiato.

Vino giallo ambrato. Tutti i termini per il colore dei vini

Il colore giallo ambrato rappresenta una tonalità molto scura che non è presente nei vini ottenuti per semplice spremitura delle uve mature. Il giallo ambrato è caratteristico per i vini bianchi passiti e sottoposti a lungo affinamento in legno, per vini sottoposti a processi ossidativi come i vin santi, o liquorosi e ossidati come i marsala o i madeira. Può anche essere dovuto a processi di ossidazione non voluti e quindi indicare un difetto del vino. In questo caso però è accompagnato solitamente da velatura e non si presenta con la brillantezza che è invece indicatore di un vino qualitativamente sotto controllo.

Tutti i termini per la Complessità Olfattiva dei Vini

Vino complesso. Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "complesso" un vino che presenta molteplici riconoscimenti olfattivi e la cui complessità olfattiva risulti in linea con le aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza. La complessità nei profumi è anche una caratteristica varietale, ossia legata ai vitigni utilizzati nella vinificazione. In generale possiamo comunque aspettarci un vino giovane o maturo, che abbia fatto un discreto periodo di affinamento in botte o bottiglia.
Pinot grigio
Degustazione guidata

Esame olfattivo

I vini prodotti con il Pinot Grigio hanno profumi floreali e fruttati, sempre molto eleganti e raffinati. Riconoscimenti di mela, pera, ananas e pesca, susine, limone, banana, litchi, albicocca e pompelmo. Nelle versioni più intense e complesse di Pinot Grigio è possibile trovare anche aromi di frutta secca, come mandorle e nocciole. Le note floreali del Pinot Grigio comprendono principalmente biancospino, ginestra e acacia, talvolta anche gelsomino e sambuco. Nel Pinot Grigio, in dipendenza dal terreno di coltivazione, si possono talvolta percepire note minerali o vegetali, come fieno e foglia verdi.

degustazione pinot grigio olfattivo

I descrittori per l'esame olfattivo del vino Pinot grigio:

Tutti i termini per la Complessità Olfattiva dei Vini

Vino complesso. Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "complesso" un vino che presenta molteplici riconoscimenti olfattivi e la cui complessità olfattiva risulti in linea con le aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza. La complessità nei profumi è anche una caratteristica varietale, ossia legata ai vitigni utilizzati nella vinificazione. In generale possiamo comunque aspettarci un vino giovane o maturo, che abbia fatto un discreto periodo di affinamento in botte o bottiglia.

Vino erbaceo. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino erbaceo. Le note erbacee, che riportano a fragranze di erba tagliata, fieno, foglia di pomodoro, peperone verde, bosso, sono in genere caratteristiche fragranze di origine primaria, ossia legate al vitigno. Vitigni come il Sauvignon, il Cabernet franc, il Lagrein e altri aventi tali caratteristiche olfattive, ricadono il più delle volte nella famiglia dei cosiddetti vitigni semiaromatici, ossia che hanno marcatori riconoscibili ma non caratteristici solamente di quella determinata varietà di uva.

Vino floreale. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino floreale. Le note floreali sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di fiori bianchi sono presenti nei vini bianchi, profumi di fiori rossi nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano il fiore appena sbocciato, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente profumi di fiori secchi o appassiti.

Vino fruttato. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino fruttato. Le note fruttate sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di frutta bianca sono presenti nei vini bianchi, profumi di frutta rossa nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano la frutta fresca, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente note di confettura o di frutta secca, nei vini fortificati note di frutta sotto spirito.

Vino minerale. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino minerale. Le note minerali sono abbastanza diffuse, soprattutto in determinate categorie di vini bianchi. La loro origine è soprattutto primaria, ossia determinata dal vitigno, ma spesso deriva anche da condizioni legate a particolari ambienti pedoclimatici, come suoli vulcanici, o vicinanza al mare che porta a particolari condizioni di salinità nel frutto, che si trasmettono poi anche al vino. Alcuni esempi sono alcuni Sauvignon della zona di Terlano, in Alto Adige, o della Loira in Francia, i Riesling Alsaziani o della Renania, acluni Nero d'Avola in Sicilia.

Riconoscimenti olfattivi

Pinot grigio
Degustazione guidata

Esame gustativo

Al palato i vini prodotti con il Pinot Grigio hanno struttura e apprezzabile morbidezza, che permettono agli enologi di utilizzare il Pinot grigio anche per aumentare la struttura e la rotondità di vini prodotti con altre uve e che potrebbero risultare eccessivamente leggeri o aciduli. La freschezza, ossia l’acidità ne compensa la morbidezza e permette di raggiungere la pienezza dell’equilibrio gustativo. Se il Pinot grigio è prodotto mediante la macerazione delle bucce con il mosto, la sua struttura viene ulteriormente evidenziata. In questo caso i vini prodotti con il Pinot Grigio assumono un carattere del tutto originale e risultano molto diversi da quelli ottenuti con la classica vinificazione in bianco. Le versioni spumantizzate, vinificate in bianco per la quasi totalità, uniscono la classica freschezza e sapidità di questi vini alla morbidezza e struttura caratteristiche del Pinot grigio.

degustazione pinot grigio gustativo

I descrittori per l'esame gustativo del vino Pinot grigio:

Tutti i termini per la Scala di Dolcezza dei Vini

Vino secco. In un vino secco non viene percepita alcuna sensazione di dolcezza. Agli effetti pratici, essendovi sempre nel vino anche un pur modesto residuo zuccherino, si considerano secchi i vini che abbiano un contenuto zuccherino da 0 a 10 g/l.

Tutti i termini per la Scala di Acidità dei Vini

Vino "fresco". Si definisce "fresco" un vino che lascia in bocca una decisa sensazione di freschezza, dovuta alla sua acidità, in grado di procurare un'abbondante salivazione. La maggior parte dei vini giovani e di buona fattura, oltre a praticamente tutti gli spumanti, ricade all'interno di questa categoria.
Tutti i termini della Scala di Sapidità dei Vini
Vino sapido. Per "sapido" intendiamo un vino che presenta una apprezzabile e piacevole sensazione di mineralità, che in genere si accompagna con una acidità tale da impartire una piacevole sensazione di freschezza gustativa.
Tutti i termini della Scala di Struttura del Vino.
Vino "di corpo". Si dice "di corpo" o "mediamente strutturato" un vino con un buon contenuto di sostanze estrattive. Parliamo quindi di un vino ottenuto da uve mature, ricche di zuccheri e di sostanze complementari. In termini di analisi si può far riferimento a vini il cui estratto secco sia compreso tra i 29 e 44 g/l e il cui contenuto in alcol sia compreso tra i 13 e i 14° in volume.

Vino consistente. Tutti i termini per la consistenza del vino

Consistente è un vino che manifesta una discreta resistenza alla rotazione nel bicchiere, che una volta fermata, dà origine ad una serie di archetti ben marcati sulla superficie del vetro. Indica buona struttura nel vino, un vino concentrato con una quantità di estratti superiore alla media.
Pinot grigio

L'abbinamento con il cibo

A seconda dello stile di vinificazione, il Pinot grigio propone un ampio ventaglio di possibilità di abbinamento, a partire dall’aperitivo e per accompagnare antipasti, ai piatti di pesce, alle carni bianche. Le versioni vinificate in macerazione, più complesse e corpose, sono adatte ad accompagnare risotti o piatti di carni bianche in preparazioni anche complesse e speziate o formaggi giovani. Frizzante o spumante, il Pinot grigio è adatto a tutte le occasioni e gli abbinamenti delle bollicine bianche.

degustazione pinot grigio abbinamenti

I tipi di portata in abbinamento per il vino Pinot grigio:

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