GUIDA ALLA DEGUSTAZIONE DEI VINI ITALIANI – Quattrocalici

Pinot Bianco

La degustazione

La degustazione del Pinot bianco. Il Pinot bianco, come tutti i Pinot, deriva da una mutazione del Pinot Nero ed è un vitigno internazionale con diffusione planetaria. Per questo motivo esistono vini da Pinot bianco molto diversi tra loro, a seconda della provenienza e dello stile di vinificazione. La zona dove il Pinot bianco ha trovato il suo habitat ideale è l’Alsazia dove i suoi vini hanno notevole complessità di profumi e una caratteristica freschezza. Lo troviamo poi nella zona della Mosella in Germania e in Stiria in Austria, ma anche in Trentino-Alto Adige ed in Friuli, dove dà vini profumati e di buona acidità. Spumantizzato lo troviamo nel Crémant d’Alsace e rientra nella composizione ampelografica del Franciacorta.

Pinot Bianco

Le caratteristiche del vino

Le migliori espressioni del Pinot Bianco in versione ferma presentano un vino di buona struttura, morbido e piacevole. Lo possiamo trovare sia in versioni più leggere e beverine, affinate in acciaio, che puntano sull’immediatezza e freschezza, ma anche in interpretazioni più strutturate, affinate in barrique nuove, dai toni più sontuosi e burrosi, di maggior struttura e con note evolute, anche terziarie. Il Pinot bianco per le sue caratteristiche di corpo e acidità è particolarmente adatto alla spumantizzazione e entra a far parte delle cuveé dei più importanti spumanti Italiani dal Friuli-Venezia Giulia, al Trentino-Alto Adige e alla Franciacorta.

Colorebianco
Tipo vinoVino fermo, Vino spumante
Strutturadi medio corpo
Qualitàelegante, fine
Temperatura di servizio10-12°C
Bicchierebicchiere da vino bianco complesso
Pinot Bianco

Tutti i vini della categoria Pinot Bianco

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Pinot Bianco

Degustazione guidata

Il Pinot bianco in versione ferma si degusta avendo cura di stappare la bottiglia una mezz’ora prima della degustazione per favorire l’ossigenazione di eventuali note di riduzione dovute al processo di vinificazione. Utilizzare un calice di dimensioni medie a luce sufficientemente larga per favorire la diffusione dei profumi. Temperatura di degustazione, 10°C. Per gli spumanti, usare flûtes per il servizio e calici ampi per la degustazione, che si effettua al meglio ad una temperatura compresa tra i 6 e gli 8°C.

degustazione pinot bianco servizio

Pinot Bianco
Degustazione guidata

Esame visivo

Il Pinot bianco si presenta generalmente come un vino di colore giallo paglierino con riflessi che vanno dal verdolino al dorato, a seconda del tipo e della lunghezza del periodo di affinamento. La consistenza è solitamente buona e le versioni spumantizzate presentano spuma fine e persistente e perlage anch’esso fine e persistente soprattutto se i vini sono stati elaborati con il metodo classico.

degustazione pinot bianco visivo

I descrittori per l'esame visivo del vino Pinot Bianco:

Vino giallo paglierino. Tutti i termini per il colore dei vini

Il giallo paglierino è il colore più comune attribuito ad un vino bianco. Quando è puro, ossia senza riflessi verdolini o dorati, indica un vino di media concentrazione, non giovane nè particolarmente invecchiato.

Vino consistente. Tutti i termini per la consistenza del vino

Consistente è un vino che manifesta una discreta resistenza alla rotazione nel bicchiere, che una volta fermata, dà origine ad una serie di archetti ben marcati sulla superficie del vetro. Indica buona struttura nel vino, un vino concentrato con una quantità di estratti superiore alla media.
Pinot Bianco
Degustazione guidata

Esame olfattivo

Il Pinot bianco dà vini fruttati, con caratteristico aroma di mela golden, ma anche agrumi, zenzero, pera, melone bianco e mela gialla, tracce minerali e in chiusura note di mandorle e miele, a volte con una caratteristica nota burrosa, soprattutto nelle versioni di più lunga maturazione. Nell’esame olfattivo del Pinot bianco si riscontrano anche caratteristiche note floreali di rosa, glicine, gelsomino e ginestra.

degustazione pinot bianco olfattivo

I descrittori per l'esame olfattivo del vino Pinot Bianco:

Tutti i termini per la Intensità Olfattiva dei Vini

Vino intenso. Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "intenso" un vino la cui intensità olfattiva risulti in linea con le aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza. Varietà del vitigno e tipologia di vinificazione e  aturazione/affinamento influiscono grandemente sull’intensità olfattiva di un vino, comunque possiamo dire che in generale i vini intensi provengono da vigneti a rese medio basse e sono sottoposti a processi di vinificazione di buon livello qualitativo.

Vino complesso.

Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "complesso" un vino che presenta molteplici riconoscimenti olfattivi e la cui complessità olfattiva risulti in linea con le aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza. La complessità nei profumi è anche una caratteristica varietale, ossia legata ai vitigni utilizzati nella vinificazione. In generale possiamo comunque aspettarci un vino giovane o maturo, che abbia fatto un discreto periodo di affinamento in botte o bottiglia.

Vino fruttato. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino fruttato. Le note fruttate sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di frutta bianca sono presenti nei vini bianchi, profumi di frutta rossa nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano la frutta fresca, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente note di confettura o di frutta secca, nei vini fortificati note di frutta sotto spirito.

Riconoscimenti olfattivi

Pinot Bianco
Degustazione guidata

Esame gustativo

Il Pinot biancovini di corpo, solitamente di buona gradazione alcolica e piacevole freschezza e sapidità che ne equilibra le sensazioni di calore e morbidezza. Di buona persistenza, offre ricordi finemente ammandorlati.

degustazione pinot bianco gustativo

I descrittori per l'esame gustativo del vino Pinot Bianco:

Vino secco. Tutti i termini per la Scala di Dolcezza dei Vini

Vino secco. In un vino secco non viene percepita alcuna sensazione di dolcezza. Agli effetti pratici, essendovi sempre nel vino anche un pur modesto residuo zuccherino, si considerano secchi i vini che abbiano un contenuto zuccherino da 0 a 10 g/l.

Tutti i termini per la Scala di Acidità dei Vini

Vino "fresco". Si definisce "fresco" un vino che lascia in bocca una decisa sensazione di freschezza, dovuta alla sua acidità, in grado di procurare un'abbondante salivazione. La maggior parte dei vini giovani e di buona fattura, oltre a praticamente tutti gli spumanti, ricade all'interno di questa categoria.

Vino sapido.

Per "sapido" intendiamo un vino che presenta una apprezzabile e piacevole sensazione di mineralità, dovuta al suo contento in sostanze saline particolarmente significativo, che in genere si accompagna con una acidità tale da impartire una piacevole sensazione di freschezza gustativa.

Vino di medio corpo

Si definisce "di medio corpo" un vino di media struttura, con un discreto contenuto in sostanze non volatili, indicativamente con un contenuto in estratto secco compreso tra i 16 e i 28 g/l e un contenuto alcolico compreso tra i 12 e i 13° in volume.
Tutti i termini della scala di persistenza del vino.
Vino persistente. Per "persistente" si intende un vino il cui ricordo sensoriale dopo la deglutizione ha una durata più che sufficiente. Convenzionalmente, si indica come "persistente" un vino la cui persistenza è compresa tra i 6 e gli 8 secondi. In genere, i vini persistenti sono vini complessi, strutturati e solitamente sottoposti ad un periodo di maturazione/affinamento piuttosto rilevante.
Pinot Bianco

L'abbinamento con il cibo

Il Pinot bianco in versione ferma si apprezza come aperitivo ed è adatto ad antipasti leggeri e piatti a base di pesce. Le versioni più strutturate possono accompagnare pietanze più complesse anche a base di carni bianche. Le versioni spumantizzate sono ottime come vino a tutto pasto, con menù in funzione della tipologia e della struttura dello spumante in questione.

degustazione pinot bianco abbinamenti

I tipi di portata in abbinamento per il vino Pinot Bianco:

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