Le Regioni del Vino - Quattrocalici

Marche

vitigni, vino, enogastronomia

il vino e i vini nelle marche
Condividi questa pagina sui social   Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Il vino nelle Marche in cifre

Le Marche e il vino

Le Marche sono un territorio molto variegato, collinari per il 70% e montuose per il 30%. Le fasce pianeggianti sono limitate a piccole aree lungo la costa e lungo il corso dei fiumi. Il clima delle Marche è molto vario, in funzione della disposizione e dell’altitudine dei rilievi. E’ più mediterraneo lungo la costa e verso sud e più continentale all’interno e verso nord, con escursioni termiche maggiori e maggiore rischio di gelate. Le sue caratteristiche pedoclimatiche rendono le Marche una regione particolarmente votata per la viticoltura, infatti i suoi 19.000 ettari vitati sono quasi totalmente in zone collinari che assicurano una produzione superiore al milione di ettolitri di vino all’anno. La tradizionale forma di allevamento ad alberello o a tutori vivi come olmi o aceri ha lasciato il posto alle più moderne forma a spalliera.

I Vini delle Marche

La storia del vino nelle Marche

Le origini della viticoltura nelle Marche risale all’epoca etrusca, fra il decimo e l’ottavo secolo a.C. Plinio il Vecchio ha scritto dei vini delle Marche nella sua importante opera Naturalis Historia, portando una testimonianza diretta della viticoltura in epoca Romana. La viticoltura e la produzione di vino erano diffusi nelle Marche del 1200, con vari editti e testimonianze scritte. All’inizio del 1800 l’agricoltura delle Marche era prevalentemente caratterizzata dalla coltivazione di cereali e la viticoltura non aveva un ruolo primario tra le coltivazioni. Nel 1900 l’area vinicola del Piceno è la più importante della regione, con le uve Sangiovese e Montepulciano, mentre nella parte settentrionale si concentrava la produzione di vini bianchi da uve Verdicchio, Trebbiano e Malvasia. Nel 1953, ad opera della cantina Fazi Battaglia, venne creata la bottiglia a forma di anfora che ancora oggi è associata al Verdicchio.

I vitigni delle Marche

I vitigni coltivati nelle Marche sono per il 60% a bacca bianca (soprattutto Verdicchio). Il Verdicchio è oggi fra le più interessanti uve autoctone a bacca bianca d’Italia,  capace di vini complessi e di grande struttura. Tra i vitigni bacca nera i più importanti sono il Montepulciano e il Sangiovese. Nelle Marche si trovano anche vitigni autoctoni come il Lacrima e la Vernaccia nera. In regione si coltivano anche lo Chardonnay, il Ciliegiolo, la Passerina, il Pecorino, il Trebbiano toscano e la Malvasia bianca lunga.

Le zone di produzione del vino nelle Marche

Verdicchio dei Castelli di Jesi e Matelica

Il Verdicchio, sicuramente l’uva più celebre delle Marche è la protagonista assoluta delle zone dei Castelli di Jesi e di Matelica. La DOC del Verdicchio dei Castelli di Jesi prevede la definizione della zona classica, cioè quella più tipica e tradizionale, mentre la tipologia Riserva, insieme al Verdicchio di Matelica, si fregia della DOCG. Il Verdicchio è un’uva estremamente versatile e oltre alla produzione di vini secchi, è utilizzata anche per vini passiti e spumanti. A seconda dello stile di vinificazione le caratteristiche dei vini da Verdicchio sono piuttosto varie, da leggeri e freschi, fino a robusti e strutturati, adatti anche alla maturazione in botte.

Rosso Conero e Rosso Piceno

Vino rosso nelle Marche significa soprattutto Montepulciano e Sangiovese. Il Rosso Conero nel 2004 ha ottenuto la DOCG nella versione riserva (Conero DOCG). La zona del Rosso Conero beneficia  dell’influsso delle brezze marine, che assieme alla composizione calcarea del suolo consentono di ottenere un vino rosso unico nel suo genere. Il Rosso Piceno viene invece prodotto più a sud in una zona piuttosto vasta che giunge fino ai confini della provincia di Pesaro. Il Montepulciano è presente per almeno l’85% in entrambi i vini.

Vernaccia di Serrapetrona

La Vernaccia nera di Serrapetrona (Macerata) ha una superficie totale dei vigneti è di appena 45 ettari. Anche se di recente riscoperta, è stata la prima nelle Marche a ottenere il riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il vino Vernaccia di Serrapetrona è uno spumante rosso prodotto nelle versioni secco e dolce, utilizzando un sistema piuttosto particolare. Infatti dopo la vendemmia, una parte delle uve sono vinificate in rosso, mentre una parte viene lasciata ad appassire in modo da concentrare la quantità di zuccheri. Le uve appassite sono quindi pigiate e il mosto si aggiunge al primo vino, provocando una seconda fermentazione. La spumantizzazione della Vernaccia di Serrapetrona con il metodo Charmat dona al vino la caratteristica spuma rosa e i suoi aromi inconfondibili.

Altre Zone di Produzione delle Marche

Una particolare menzione spetta alla Lacrima di Morro d’Alba, un vino rosso prodotto con un vitigno aromatico che dona ai vini un profumo inconfondibile. E’ prodotto sia come vino fermo che frizzante e in versione passita. Il Bianchello del Metauro è prodotto nella provincia di Pesaro con l’uva Bianchello (o Biancame) e il Falerio dei Colli Ascolani, basato principalmente sui vitigni Trebbiano ToscanoPasserinaPecorino. Nelle zone  di Offida e di Esino, dove si producono vini bianchi, rossi e spumanti. Fra i bianchi, particolarmente interessanti sono quelli prodotti con l’uva Pecorino e Passerina. Con il Maceratino, si producono i vini bianchi del Colli Maceratesi.

Le Denominazioni di Origine delle Marche

Il territorio vitivinicolo delle Marche è suddiviso in 7 zone abbastanza omogenee. Partendo da nord verso sud, la prima zona che incontriamo è quella del Metauro (vitigno Biancame, Bianchello del Metauro DOC) e dei Colli Pesaresi (Colli Pesaresi DOC) con vitigni Bianchello e Sangiovese. La zona dei Castelli di Jesi è vocata al vino Verdicchio (Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC e Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG), così come quella di Matelica e dell’Alta Val Camerina. La zona costiera attorno al promontorio del Conero è invece vocata ai vini rossi a base di Montepulciano (Conero DOCG). L’area appenninica di Serrapetrona è nota per i vini spumanti a base del vitigno Vernaccia Nera (Vernaccia di Serrapetrona DOCG). Più giù la zona di Macerata (Colli Maceratesi DOC) con vini bianchi a base del vitigno Maceratino, clone del Verdicchio. I Colli del Tronto e i Colli Ascolani sono conosciuti per il Rosso Piceno DOC (vitigno Montepulciano) e il Falerio DOC (vitigni Trebbiano ToscanoPasserinaPecorino). In totale la regione annovera 5 DOCG, 15 DOC ed una sola IGT (Marche IGT).
4 DOP e 2 IGP completano il quadro dei prodotti agroalimentari tipici.

La cucina delle Marche

La cucina delle Marche, regione dominata dai monti e affacciata sul mare, è molto varia e alterna a pietanze dai sapori forti e decisi, tipiche delle zone di montagna, a piatti a base di crostacei, pesce azzurro e frutti di mare, tipici della celebre riviera del Conero. Da non dimenticare le famose olive all’ascolana.

Gli antipasti della cucina Marchigiana

Il classico pranzo sulla costa marchigiana viene fatto iniziare, solitamente, con il famoso brodetto, di cui esistono diverse versioni:  quella anconetana, a base di tredici qualità di pesce diverso e quella di Porto Recanati, in cui il pesce viene cotto in uno speciale sugo a base di zafferano. Al brodetto si possono abbinare le gustose frittelle di pesce persico, passate nella pastella a base di farina ed uova e poi fritte in olio di oliva. Spostandosi verso l’interno, invece, abbondano i gustosi e tipici antipasti a base di tartufi bianchi o neri, magari accompagnati da profumatissimi e prelibati funghi.

I Piatti Tipici Marchigiani

Tra i piatti tipici interessanti sono quelli in cui i sapori e gli aromi tipici della montagna si fondono con quelli marinari come, ad esempio, gli spaghetti mari e monti, a base di calamari e funghi e la rana pescatrice con porchetta. Altri primi piatti tipici sono le lasagne all’ascolana, con tartufo bianco, i cappelletti in brodo di cappone, le tagliatelle con i calamari e le molecche (code di scampi dal guscio tenero), la minestra di ceci e maiale e le classiche tagliatelle al tartufo, rigorosamente bianco.

I Secondi piatti delle Marche

Tipiche pietanze della costa sono il merluzzo alla marchigiana, con sugo di pomodoro, le sarde di Ancona, impanate e cotte al forno, il baccalà in bianco, con salsa verde a base di prezzemolo e lo stoccafisso, preparato in umido con patate o in potacchio, ossia brasato con pomodoro, acciughe, aglio, rosmarino, prezzemolo e peperoncino. Tra i piatti di montagna la polenta costarella e salsicce, la minestra di ceci e maiale, le uova fritte nel burro e cosparse di di tartufo e l’insalata di funghi e tartufi.

I dolci della pasticceria Marchigiana

La cucina Marchigiana propone molte ricette di dolci regionali di assoluto interesse. Ricordiamo le castagnole, palline di pasta dolce fritte in olio e strutto e spolverizzate di zucchero a velo, le beccute, pagnottine di pane dolce a base di farina e decorate con pinoli ed uva sultanina, i caciuni, ravioloni di pasta di pane riempiti con pecorino, uova, zucchero, e scorze di limone, le ciambelle al mosto, fatte con farina, semi d’anice, olio, zucchero e mosto d’uva appena spremuto, e la cicerchiata, dolce tipico del carnevale, pressoché simile ai più celebri struffoli napoletani.

Esplora le risorse disponibili per la regione Marche

I Libri di Quattrocalici

my wines quaderno degustazione

My♥Wines

Il Quaderno per le Degustazioni di Quattrocalici. Include 78 schede di degustazione da compilare seguendo il classico schema visivo/olfattivo/gustativo/abbinamenti e una Guida introduttiva alla degustazione semplice e schematica per chi si avvicina per la prima volta alla degustazione, ma che può servire da promemoria per i degustatori più esperti.

conoscere il vino - il libro

Conoscere il Vino  - Il Libro

"Conoscere il Vino" raccoglie in un volume di 300 pagine tutto quello che c'è da sapere su questa affascinante materia. Una guida completa al vino, 20 Schede Regionali dei vini d'Italia, 14 Schede Nazionali dei principali paesi produttori di vino del mondo, 99 Schede dettagliate dei più importanti vini Italiani, di cui 10 spumanti, 37 bianchi, 35 rossi, 7 rosati e 10 vini da dessert. Il modo più efficace per acquisire una cultura di base sul vino.

  • Registrati su Quattrocalici

  • Il Blog di Quattrocalici

    Quaderno di degustazione - My Wines

    Come compilare la scheda di degustazione per un vino

    La sequenza sensoriale nella degustazione Nella degustazione di un vino è importante seguire la giusta sequenza sensoriale: prima si valuta l'aspetto visivo, poi quello olfattivo...
  • Le province di questa regione

  • Le Regioni del Vino