La guida ai vitigni di Quattrocalici

Lacrima

Il vitigno Lacrima e i suoi vini

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Il vitigno Lacrima è anche conosciuto con il nome del vino che se ne ottiene, il Lacrima di Morro d’Alba. E’ un vitigno autoctono delle Marche, di origine antichissima. Sembra infatti che già nel 1167 Federico Barbarossa abbia bevuto del vino prodotto da quest’uva quando dimorava nel castello di Morro d’Alba, durante l’assedio di Ancona. Le origini del nome sembrano derivare dal fatto che l’acino, quando è maturo, trasuda goccioline di succo che sembrano lacrime. Secondo altri invece il nome sarebbe da collegare alla forma allungata dell’acino, oppure ad una lontana parentela con l’uva “lacrima” spagnola. La coltivazione di questo vitigno veniva tradizionalmente effettuata “maritandolo” ad un tutore vivo, ossia ad un albero, come l’olmo o l’acero, oppure ad un palo di legno.

Nei secoli la diffusione del vitigno Lacrima si è ristretta sempre più fino a limitarsi alla sola zona della sua origine, Morro d’Alba. Per questo motivo ha anche rischiato l’estinzione negli scorsi decenni, fino a quando negli Anni Ottanta è stato tutelato con moderne coltivazioni e con la denominazione d’origine. Piccole quantità di questo vitigno sono inoltre coltivate in Romagna, Toscana e Puglia. Il vitigno Lacrima ha grappoli di grandezza media, di forma piramidale, spargoli, dotati di ali. Gli acini sono anch’essi di medie dimensioni, rotondi con le bucce dalla caratteristica lacrimazione quando sono maturi. Il loro colore è un blu molto scuro, quasi nero. Nonostante la sua sofferenza alla botrite, al marciume e ai parassiti, il vitigno Lacrima dimostra ottima vigoria e produzioni sopra la media, anche se molto legate all’andamento climatico. Il Lacrima infatti è molto sensibile alle variazioni climatiche, è poi un vitigno difficile da coltivare, bisognoso di drastiche e numerose potature.

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Lacrima

Informazioni generali sul vitigno

Il vitigno Lacrima è uno dei  Vitigni autoctoni a Bacca nera presenti principalmente nelle regioni Marche e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietà di vite dal 1971. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 421 ha.
Colore baccaBacca nera
Categoria vitigniVitigni autoctoni
Regioni Italiane principaliMarche
Superfice vitata nazionale421 ha
Anno di registrazione1971
Autorizzato provinceBari, Brindisi, Lecce, Taranto
Autorizzato regioniMarche, Umbria
Lacrima

Ampelografia del vitigno

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Lacrima sono:
Caratteristiche della foglia

Il vitigno Lacrima ha Foglia media, Foglia pentagonale, Foglia pentalobata.

Caratteristiche del grappolo

Il vitigno Lacrima ha Grappolo spargolo, Grappolo medio, Grappolo piramidale. Ali nel grapppolo: 1 ala.

Caratteristiche dell'acino

Il vitigno Lacrima ha acini Acini di dimensione media, di forma Acini sferoidali, con buccia Buccia consistente, Buccia spessa e di colore blu-nera.

Lacrima

Caratteristiche del vino

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Lacrima sono:

Il vino che si ottiene dal vitigno Lacrima è di colore Rosso rubino, . Al palato è Aromatico, vinoso, Fruttato, di corpo.

Lacrima

Caratteristiche colturali e produttive

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttività, la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilità alle avversità o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Lacrima le caratteristiche principali sono:
Lacrima

Il vino e le Denominazioni di riferimento

Nel Database dei Vitigni di Quattrocalici sono raccolti i dati relativi a tutti i vitigni che risultano menzionati esplicitamente in almeno una denominazione di origine DOP o IGP italiana. Il vitigno Lacrima risulta essere menzionato nel disciplinare delle seguenti denominazioni:

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