GUIDA ALLA DEGUSTAZIONE DEI VINI ITALIANI – Quattrocalici

Dolcetto

La degustazione

La degustazione del Dolcetto. Il Dolcetto, assieme alla Barbera, da sempre è alla base dell’economia delle cantine piemontesi. Il Dolcetto è un vitigno robusto, dalla maturazione precoce e non ha particolari problemi ad adattarsi ai climi e ai terreni più svariati. È uno che lotta e non molla, occhi da tigre sempre. La sua zona di coltivazione è ampia, da Asti fino a Cuneo, Alessandria, Ovada. Nella Riviera Ligure di Ponente è presente con un suo clone, l’Ormeasco, simile, ma non proprio identico. Anche se spesso il Dolcetto è il vino base per molte cantine, in alcuni casi come il Dogliani, prodotto in dieci comuni in provincia di Cuneo, o il Dolcetto di Diano d’Alba, denominazione limitata solo all’omonimo comune, dove viene coltivato nei famosi 77 sorì, i versanti delle colline con la migliore esposizione, dà vita a vini di assoluta eccellenza. Il Dolcetto di Ovada Superiore DOCG viene prodotto in 22 comuni in provincia di Alessandria è un vino solitamente più strutturato e maturato in legno. E’ presente anche con la menzione “Vigna”, che indica un vino proveniente da vigne ben individuate e di almeno sette anin di età.

Dolcetto

Le caratteristiche del vino

Il Dolcetto è un vitigno tra i più diffusi sue zone di coltivazione, ed i suoi vini si trovano per tradizione sulle tavole Piemontesi e Liguri.  La semplicità del Dolcetto è evidenziata dalla moderata acidità e dal tannino poco evidente. Questa morbidezza si accompagna bene alle intense note fruttate presenti al naso e come persistenza gusto-olfattiva. La scarsa propensione all’invecchiamento e la ricchezza naturale di profumi accompagnata da una intrinseca morbidezza lo rende un vino di facile e pronta beva. Nonostante questo, alcuni produttori propongono versioni di più lungo affinamento, con risultati talora sorprendenti per longevità. Il Dolcetto è un vino di corpo e buona struttura, moderatamente alcolico, si abbina comunque bene con la ricchezza gusto-olfattiva dei piatti della tradizione Piemontese.

Colorerosso
Tipo vinoVino fermo
Strutturadi corpo
Qualitàfine
Temperatura di servizio18-20°C
Bicchierebicchiere da vino rosso classico
Dolcetto

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Dolcetto

Degustazione guidata

E’ consigliabile l’apertura della bottiglia di Dolcetto circa un’ora prima della degustazione. Utilizzare un calice di dimensioni medio-grandi, baloon o a luce ampia per permettere la diffusione dei profumi. La temperatura ideale per la degustazione è di 18°C.

degustazione dolcetto servizio

Dolcetto
Degustazione guidata

Esame visivo

Il Dolcetto dà vini di colore rosso rubino generalmente molto intenso, quasi impenetrabile, con sfumature porpora spesso accentuate dal fatto che i vini raggiungono la degustazione in genere molto giovani. La consistenza è sempre molto buona.

degustazione dolcetto visivo

I descrittori per l'esame visivo del vino Dolcetto:

Vino rosso rubino. Tutti i termini per il colore dei vini

Il rosso rubino è per i vini rossi quello che il giallo paglierino è per i vini bianchi. Il colore più diffuso e quello intermedio per le varie tipologie di vino rosso. Un vino rosso rubino indica media concentrazione, un vino nè troppo giovane nè probabilmente di lunghissimo affinamento. La sua intensità e la maggiore o minore trasparenza possono dare ulteriori indicazioni sul tipo di vino, il metodo di vinificazione e il vitigno in questione.

Vino consistente. Tutti i termini per la consistenza del vino

Consistente è un vino che manifesta una discreta resistenza alla rotazione nel bicchiere, che una volta fermata, dà origine ad una serie di archetti ben marcati sulla superficie del vetro. Indica buona struttura nel vino, un vino concentrato con una quantità di estratti superiore alla media.
Dolcetto
Degustazione guidata

Esame olfattivo

Il Dolcetto è un vino intenso e complesso al naso, caratterizzato da profumi fruttati e floreali, con immediati riconoscimenti di ciliege e more, ed inoltre spesso anche prugna, fragola, lampone e mirtillo, ma anche violetta, rosa rossa e ciclamino. In chiusura spesso è presente anche una nota ammandorlata. L’affinamento in legno, nei poco frequenti casi in cui si riscontra, dona al vino note terziarie eteree e speziate, piacevoli se non alterano il naturale bouquet del Dolcetto.

degustazione dolcetto olfattivo

I descrittori per l'esame olfattivo del vino Dolcetto:

Vino complesso.

Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "complesso" un vino che presenta molteplici riconoscimenti olfattivi e la cui complessità olfattiva risulti in linea con le aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza. La complessità nei profumi è anche una caratteristica varietale, ossia legata ai vitigni utilizzati nella vinificazione. In generale possiamo comunque aspettarci un vino giovane o maturo, che abbia fatto un discreto periodo di affinamento in botte o bottiglia.

Tutti i termini per la Intensità Olfattiva dei Vini

Vino intenso. Nell'ambito della degustazione olfattiva, si definisce "intenso" un vino la cui intensità olfattiva risulti in linea con le aspettative presentate dal vino in esame anche in riferimento alla tipologia di appartenenza. Varietà del vitigno e tipologia di vinificazione e  aturazione/affinamento influiscono grandemente sull’intensità olfattiva di un vino, comunque possiamo dire che in generale i vini intensi provengono da vigneti a rese medio basse e sono sottoposti a processi di vinificazione di buon livello qualitativo.

Vino floreale. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino floreale. Le note floreali sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di fiori bianchi sono presenti nei vini bianchi, profumi di fiori rossi nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano il fiore appena sbocciato, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente profumi di fiori secchi o appassiti.

Vino fruttato. La Descrizione dei Profumi nel Vino.

Vino fruttato. Le note fruttate sono tra le più comuni, presenti in moltissimi vini, sia bianchi che rossi o rosati. Sono di origine quasi sempre fermentativa, anche se possono essere legate a marcatori caratteristici di determinati vitigni. In genere, profumi di frutta bianca sono presenti nei vini bianchi, profumi di frutta rossa nei vini rossi e così via. Nei vini giovani i profumi ricordano la frutta fresca, nei vini sottoposti a lunghe maturazioni troveremo più facilmente note di confettura o di frutta secca, nei vini fortificati note di frutta sotto spirito.

Riconoscimenti olfattivi

Dolcetto
Degustazione guidata

Esame gustativo

Il nome Dolcetto non deve far pensare ad un vino dolce. Al palato è decisamente secco ed asciutto, non molto tannico, di moderata acidità, persistente con ricordi piacevolmente ammandorlati. Queste caratteristiche concorrono a renderlo un vino morbido e piacione, di grande bevibilità e molto apprezzato dai consumatori. Il Dolcetto ha buona persistenza, con ricordi fruttati ed ammandorlati.

degustazione dolcetto gustativo

I descrittori per l'esame gustativo del vino Dolcetto:

Vino secco. Tutti i termini per la Scala di Dolcezza dei Vini

Vino secco. In un vino secco non viene percepita alcuna sensazione di dolcezza. Agli effetti pratici, essendovi sempre nel vino anche un pur modesto residuo zuccherino, si considerano secchi i vini che abbiano un contenuto zuccherino da 0 a 10 g/l.

Tutti i termini per la Scala di Alcolicità dei Vini

Vino "caldo". Quando nel vino la percezione alcolica è piuttosto netta, come ad esempio avviene per i vini con gradazione alcolica di 13-14° in volume, il vino in questione viene definito caldo. Questi vini per essere anche equilibrati, devono avere un corpo e una struttura in grado di supportarne il tenore alcolico.

Vino abbastanza tannico

La sensazione di lieve astringenza dovuta ai tannini è ben presente in un vino abbastanza tannico. Essa si manifesta anche in termini di "secchezza" o "ruvidità" al palato. Questi vini sono dei rossi di buona struttura e discreto affinamento, con possibile maturazione in recipienti di legno.

Vino abbastanza persistente.

Per "abbastanza persistente" si intende un vino il cui ricordo sensoriale dopo la deglutizione ha una durata sufficiente ma non particolarmente significativa. Convenzionalmente, si indica come "abbastanza persistente" un vino la cui persistenza è compresa tra i 4 e i 6 secondi.
Dolcetto

L'abbinamento con il cibo

Per quanto detto sopra, il Dolcetto è un ottimo vino rosso da tutto pasto, si abbina con i salumi e primi piatti quali agnolotti, tagliatelle al ragù, zuppe di legumi. Come portate accompagna egregiamente i bolliti o il coniglio al forno. Si accompagna anche bene con formaggi giovani o di media stagionatura.

degustazione dolcetto abbinamenti

I tipi di portata in abbinamento per il vino Dolcetto:

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