L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Puglia IGT

Puglia IGT Cartina

La Denominazione Puglia IGT

La Puglia IGT o Puglia IGP รจ la grande denominazione regionale pugliese a Indicazione Geografica Tipica, estesa allโ€™intero territorio amministrativo delle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, e rappresenta quindi la cornice piรน ampia entro cui possono essere espressi i diversi volti della viticoltura pugliese, dal Gargano al Tavoliere, dalla Murgia alla Valle dโ€™Itria, dal Salento allโ€™area ionica e adriatica. Il territorio regionale si sviluppa per circa 400 km in lunghezza e presenta una notevole varietร  di ambienti: pianure calde e ventilate, altopiani calcarei, aree carsiche, gravine, serre salentine, rilievi interni, coste sabbiose e rocciose, zone piรน fresche dellโ€™entroterra e aree fortemente influenzate dal mare Adriatico e dal mare Ionio. Dal punto di vista pedologico, il disciplinare richiama le classiche terre rosse derivate dalla dissoluzione delle rocce calcaree, ricche di ossidi e idrossidi di ferro e alluminio, generalmente povere di sostanza organica ma dotate di buona presenza di potassio; sono presenti anche suoli argillosi e argilloso-limosi, spesso con elevata presenza di scheletro, condizioni che contribuiscono alla produzione di vini di buona intensitร , maturitร  e riconoscibilitร . Lโ€™altitudine dei terreni vitati รจ indicata tra 200 e 700 metri s.l.m., con esposizioni prevalentemente orientate verso est e sud-est, mentre il clima alterna componenti mediterranee, temperate e in parte piรน fredde nelle aree interne, con estati calde, andamento pluviometrico irregolare e precipitazioni concentrate soprattutto nel periodo autunno-invernale.

La storia della vite in Puglia รจ antichissima: il disciplinare richiama una presenza precedente alla colonizzazione greca dellโ€™VIII secolo a.C., lโ€™introduzione di varietร  oggi considerate fortemente identitarie, come Negroamaro e Uva di Troia, e la diffusione dellโ€™allevamento ad alberello, destinato a diventare uno dei sistemi piรน caratteristici della regione. In etร  romana i vini pugliesi erano giร  apprezzati e commercializzati, anche grazie al porto di Brindisi, mentre autori come Plinio il Vecchio, Orazio e Tibullo lasciarono testimonianze sulla coltivazione della vite e sulla qualitร  dei vini locali; nel Medioevo furono i monasteri a preservare la viticoltura, e la tradizione attribuisce a Federico II un ruolo importante nello sviluppo dei vigneti nellโ€™area di Castel del Monte. Nei secoli successivi la Puglia divenne una delle grandi regioni vinicole italiane, a lungo identificata soprattutto con la produzione quantitativa, ma progressivamente orientata verso una maggiore valorizzazione qualitativa dei propri vitigni autoctoni e dei diversi ambienti pedoclimatici.

La Puglia IGT comprende vini bianchi, anche nelle tipologie frizzante, spumante, uve stramature e passito, vini rossi, anche nelle tipologie frizzante, uve stramature, passito e novello, e vini rosati, anche nelle tipologie frizzante, spumante e novello; i vini base devono essere ottenuti da uno o piรน vitigni idonei alla coltivazione nellโ€™intero territorio della regione Puglia, a bacca di colore corrispondente. Sono inoltre ammesse numerose specificazioni di vitigno, con almeno lโ€™85% della varietร  dichiarata e possibilitร  di concorso di altri vitigni a bacca di colore analogo fino al 15%; il disciplinare consente anche lโ€™indicazione di due vitigni, purchรฉ il vino derivi al 100% dalle varietร  indicate e quella presente in quantitร  minore superi il 15%.

Tra i vitigni espressamente contemplati figurano Aglianico, Aleatico, Asprinio bianco, Barbera, Bianco dโ€™Alessano, Biancolella, Bombino bianco, Bombino nero, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Coda di Volpe, Falanghina, Fiano, Francavilla, Greco, Impigno, Incrocio Manzoni 6.0.13, Lacrima, Lambrusco, Malbech, Malvasia bianca, Malvasia nera, Merlot, Montonico, Moscatello selvatico, Moscato bianco, Negroamaro, Negroamaro precoce cannellino, Notardomenico, Pampanuto, Petit Verdot, Piedirosso, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Primitivo, Refosco dal peduncolo rosso, Riesling italico, Riesling renano, Sangiovese, Sauvignon, Sรฉmillon, Susumaniello, Sylvaner verde, Syrah, Trebbiano, Uva di Troia, Verdeca, Verdicchio e Vermentino. Sono previste anche le diciture Lambrusco vinificato in bianco e Negroamaro vinificato in bianco, ottenute da almeno lโ€™85% del rispettivo vitigno e con vinificazione in bianco delle uve.

I vini bianchi della denominazione possono presentare colore giallo paglierino piรน o meno intenso, profumi delicati e fruttati, gusto fresco, sapido e da secco a dolce; le versioni spumante e frizzante valorizzano freschezza, fragranza e rifermentazione, mentre passito e uve stramature assumono tonalitร  dal paglierino al dorato, maggiore struttura e sapore dolce o da secco a dolce secondo la tipologia. I vini rossi spaziano dal rosso rubino al granato, con profumi caratteristici, fruttati e talvolta complessi, gusto armonico e struttura variabile secondo il vitigno, con particolare rilievo per Primitivo, Negroamaro, Uva di Troia, Aglianico, Susumaniello, Malvasia nera, Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah; le versioni passito e da uve stramature concentrano alcol, estratto, morbidezza e persistenza, mentre il novello privilegia immediatezza aromatica e frutto. I vini rosati, molto coerenti con la tradizione pugliese, mostrano colore rosato piรน o meno intenso, profumi fruttati e gusto armonico, fresco e caratteristico, con possibilitร  di versioni frizzante, spumante e novello. Nel suo insieme, la Puglia IGT รจ una denominazione di sintesi e di grande elasticitร  produttiva, capace di accogliere sia vini quotidiani e immediati sia interpretazioni piรน ambiziose, fondate sul rapporto tra suoli calcareo-argillosi, clima mediterraneo, alberello pugliese, vitigni autoctoni, varietร  internazionali e lunga storia vitivinicola regionale.

La Puglia IGT nei dettagli

Puglia IGT

Creata nel1995
Prima approvazioneApprovata con D.M. 12.09.1995, G.U. 237 del 10.10.1995
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
RegionePuglia
ProvinceBari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto
Tipo di denominazioneIGT
Zona di produzioneL’intero territorio della regione Puglia
MerceologiaVino

Il Disciplinare della Puglia IGT

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Puglia IGT, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

Le Tipologie Vini della Puglia IGT

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o piรน “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Puglia IGT, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.
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