La Verdeca è un vitigno a bacca bianca autoctono della Puglia, con radici storiche particolarmente profonde nell’area meridionale della regione, soprattutto nel territorio delle province di Taranto e Brindisi. Il nome richiama la tipica colorazione verde dell’acino in fase di maturazione.
La sua presenza è documentata già nel XVIII e XIX secolo nei repertori agronomici pugliesi, dove veniva apprezzato per la sua elevata acidità, la resistenza alla siccità e l’idoneità alla produzione di vini freschi.
In epoca moderna ha conosciuto un periodo di declino, legato alla predominanza di vitigni più produttivi, per poi essere riscoperto negli ultimi decenni grazie alla sua forte identità territoriale e alle notevoli potenzialità qualitative.
Aree di coltivazione
Il cuore produttivo della Verdeca è la Puglia, in particolare:
– la provincia di Taranto, nelle aree di Martina Franca, Crispiano, Massafra;
– la provincia di Brindisi, soprattutto nei comuni di Ostuni e Ceglie Messapica;
– parte della provincia di Bari, nei territori limitrofi all’altopiano delle Murge.
È uno dei vitigni protagonisti delle denominazioni Martina Franca DOC, Locorotondo DOC, Ostuni DOC, spesso in combinazione con Bianco d’Alessano e Minutolo.
Fuori dalla Puglia, la sua presenza è marginale: piccole parcelle sono presenti in Basilicata, ma non rappresenta una varietà diffusa al di fuori del Mezzogiorno italiano.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Verdeca è media o grande, tipicamente trilobata, con lembo abbastanza spesso, consistenza soda e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio, cilindrico-conico, spesso alato e tendenzialmente compatto.
L’acino è medio, sferico, con buccia spessa di colore verde-giallastro, talvolta con riflessi dorati a completa maturazione.
La polpa è succosa, dotata di spiccata acidità e sapore discretamente aromatico, con una nota erbacea e minerale tipica del vitigno.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Verdeca è un vitigno vigoroso e regolare nella produzione, ben adattato ai terreni calcarei e tufacei dell’altopiano delle Murge.
Mostra un’elevata resistenza alla siccità e alle condizioni calde e ventose della Puglia, mentre può essere moderatamente sensibile alla botrite per la compattezza del grappolo.
La maturazione è medio-tardiva; l’uva mantiene l’acidità anche nelle annate più calde, qualità fondamentale per l’equilibrio enologico.
Le rese naturalmente elevate richiedono controllo per ottenere vini più concentrati e complessi.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Verdeca dà mosti con acidità elevata, profilo aromatico fine e buona resa in succo.
Si presta bene:
– alla produzione di vini bianchi freschi e minerali;
– alla vinificazione in acciaio, che ne esalta la componente erbacea e citrina;
– agli affinamenti brevi sulle fecce, che donano volume senza perdere freschezza;
– alla spumantizzazione, grazie alla sua naturale freschezza.
In passato è stato utilizzato anche per vini liquorosi e vermouth, grazie alla sua stabilità acida.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Verdeca ha colore giallo paglierino con riflessi verdolini.
Il profilo olfattivo offre aromi di erbe aromatiche, agrumi, fiori bianchi, mela verde e un carattere minerale distintivo, talvolta con note di resina e finocchietto selvatico.
Al palato è fresco, con acidità ben marcata, struttura leggera o media, buona sapidità e persistenza armoniosa.
Con il tempo può sviluppare sfumature più morbide e leggere note di miele e frutta matura, pur mantenendo la propria impronta fresca ed elegante.
