Le regioni del Vino - Quattrocalici

Basilicata

Vitigni, Vino, Enogastronomia

Il territorio vitivinicolo della Basilicata

La Basilicata è una piccola regione, prevalentemente montuosa e collinare. Qui il clima è prevalentemente continentale con caratteristiche tipiacamente mediterranee, caldo e secco, sia nelle aree costiere che nelle zone interne della collina materana. La zona del Metapontino alterna invece stagioni invernali miti e piovose a estati calde, secche e abbastanza ventilate, ideali alla produzione di uve a bacca bianca tra cui il Greco e Malvasia, che danno vini di media struttura ma dotati di un grande consistenza aromatica. L’area collinare che propende verso il Materano è caratterizzata da zone argillose e sabbiose con sedimenti marini. Qui si coltivano i vitigni Greco e Primitivo, che danno vini strutturati e di grande complessità olfattiva. Il fondovalle di origine alluvionale e marina e i suoi terreni fertili e profondi sono ideali per la coltivazione del Merlot, Cabernet sauvignon e del Sangiovese. La zona del Vulture, nella parte nord-orientale della regione, è particolarmente votata per la coltivazione dell’Aglianico del Vulture. I terreni viticoli, in prossimità del vulcano spento, sono ricchi di potassio, che conferisce ai vini freschezza, sapidità e mineralità. Durante le estati, solitamente siccitose, la porosità del tufo assicura alle viti un adeguato apporto di umidità, grazie all’acqua accumulata nei mesi invernali. L’area collinare di Matera, più interna, si presenta con caratteri mediterranei più attenuati grazie alle altrutidini fino a 300 m. Le estati sono comunque calde, secche e caratterizzate da forti escursioni termiche, che favoriscono la coltivazione dei vitigni Primitivo e Sangiovese.

vino e vini in basilicata

Il vino in Basilicata in cifre

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La viticoltura in Basilicata

Questi rilievi degradano in colline che sono particolarmente vocate alla coltivazione della vite, soprattutto ai piedi del Vulture. Anche in Val d’Agri le particolari condizioni pedoclimatiche e la altitudine particolarmente elevata di coltivazione (superiore anche ai 500m) creano delle condizioni di escursione termica giorno-notte ed estate-inverno che permettono di ottenere vini dai risultati sorprendenti. Il clima è influenzato dall’orografia del territorio, essendo più freddo e piovoso nelle parti montane, con caratteristiche continentali, e più mite verso il mare. I sistemi di allevamento delle viti sono prevalentemente a Guyot e a Cordone speronato, anche se la storica coltivazione ad Alberello viene tuttora praticata in zone particolarmente impervie e difficili da lavorare. La superficie viticola totale della regione è di circa 4000 ettari, dei quali il 47% si trova in territorio montuoso, il 45% in collina e solamente l’8% in pianura.

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I vitigni della Basilicata

In Basilicata vengono coltivati soprattutto vitigni a bacca nera, che rappresentano quasi il 90% dei soli 5.100 ettari vitati di questa piccola regione. L’Aglianico del Vulture è il principale dei vitigni della Basilicata, con oltre il 40% della superficie vitata e rappresenta da solo il 90% della produzione di vini DOP e IGP. Nella Val d’Agri (Terre dell’Alta Val d’Agri DOC) e nella zona di Roccanova (Grottino di Roccanova DOC) si coltivano anche i vitigni internazionali Merlot e Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Montepulciano. Nella zona di Matera il Primitivo rappresenta il vitigno principale, affiancato anche qui dal Merlot e Cabernet Sauvignon. Altri vitigni a bacca nera presenti in regione sono l’Aleatico, il Bombino Nero. I vitigni a bacca bianca, anche se meno diffusi, comprendono la Malvasia Bianca, la Verdeca, il Bombino Bianco e lo Chardonnay.

I vitigni della Basilicata in cifre

I vitigni coltivati nella regione Basilicata

Riportimo l’elenco dei vitigni che compaiono nei disciplinari delle denominazioni di origine della regione Basilicata e il link alle pagine dedicate nella Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
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Le Denominazioni di Origine del vino in Basilicata

Le Denominazioni di Origine della Basilicata includono la Aglianico del Vulture superiore DOCG, sulla base del vitigno Aglianico del Vulture. Nella Val d’Agri vi è la Terre dell’Alta Val d’Agri DOC e nella zona di Roccanova la Grottino di Roccanova DOC, nelle quali si coltivano Merlot e Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Montepulciano. Nella zona di Matera (Matera DOC) il Primitivo rappresenta il vitigno principale, affiancato anche qui da Merlot e Cabernet Sauvignon. Le DOC regionali del vino sono quindi 4, una sola l’IGT. 8 denominazioni agroalimentari, tra DOP e IGP, tra cui ricordiamo i famoso Pane di Matera IGP.

Le Denominazioni di Origine in Basilicata

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Le Denominazioni di origine per il vino in Basilicata

Le allegate cartine mostrano i confini delle Denominazioni di Origine per il Vino nella regione Basilicata. Le tabelle contengono i link alle pagine dedicate ad ogni singola Denominazione.

Le DOCG della regione Basilicata

Le DOCG in Basilicata

Le Denominazioni DOCG

DenominazioneProvince
Aglianico del Vulture Superiore DOCGPotenza

Le DOC della regione Basilicata

Le DOC in Basilicata

Le IGT della regione Basilicata

Le IGT in Basilicata

Le Denominazioni IGT

DenominazioneProvince
Basilicata IGTPotenza, Matera
Basilicata

Le Denominazioni di Origine agroalimentari in Basilicata

La regione Basilicata, come tutte le regioni d’Italia, non è solamente famosa per i suoi vini, ma anche per diversi altri prodotti tipici legati al territorio e protetti da denominazioni di origine DOP e IGP. Ecco l’elenco completo delle Denominazioni di Origine Agroalimentari per la regione Basilicata.
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Le zone di produzione di vino in Basilicata

Le uve coltivate e i differenti sistemi di allevamento della vite permettono di identificare tre aree vitivinicole in Basilicata: il Vulture, con alcune ramificazioni nell’Alto Bradano, la Val d’Agri e la zona di Matera, con i pendii collinari che degradano verso il Mar Ionio.

L’Aglianico del Vulture Superiore DOCG si produce in vigneti impiantati con circa 7000 ceppi/ettaro e rese inferiori a 5-6 t/ettaro. Il colore è rosso rubino impenetrabile, il profumo è elegante con sentori di frutta rossa matura e marasca, ciliegia sotto spirito e liquirizia, chiodi di garofano, pepe nero e note tostate dopo il passaggio in barrique, anche se i produttori più legati alla tradizione utilizzano ancora le botti grandi. L’importante carica acido-tannica rende questo vino molto longevo ed è perfetto in abbinamento con un Filetto di podolica al pepe.

La Val d’Agri è un’area che si trova nel cuore della regione, in provincia di Potenza. E’ un territorio molto interessante nel quale si trovano due delle quattro DOC lucane. I vigneti sono impiantati in terreni ricchi di sabbia e argilla a 600-700 metri e da agosto fino a metà ottobre riescono a sfruttare le fortissime escursioni termiche. I vini della Val d’Agri (Terre dell’Alta Val d’Agri DOC) e della zona di Roccanova (Grottino di Roccanova DOC), rossi a base di uve Merlot e Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Montepulciano, danno vini ricchi di struttura, con sentori di frutti a bacca rossa, spezie e liquirizia.

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La cucina regionale della Basilicata

La cucina lucana ha radici profonde nelle tradizioni e nella cultura contadina. Queste origini legate al territorio ritrovano nei formaggi Pecorino di Filano DOP e Canestrato di Moliterno IGP, oltre che nel Caciocavallo podolico, perfetto con un bicchiere di Aglianico del Vulture Superiore DOCG. Altrettanto interessanti sono la Luganiga (salsiccia stagionata tradizionale), gli stufati e le Tortiere al forno a base di agnello e patate, da degustare con un rosso Grottino di Roccanova DOC.

Famose le paste fatte in casa a base di grano duro, come gli Strascinati o i Maccheroni, lavorati con il ferretto, con ragù di carne e Cacioricotta, o i Cavatelli con i Fagioli di Sarconi IGP da provare con un Merlot della Val d’Agri DOC. Infine, il Pane di Matera IGP, prodotto con semola di grano duro della varietà Cappelli, con la sua tipica forma a cornetto. Tipica delle aree interne della regione è l’unica eccellenza gastronomica che profuma di mare, il Baccalà con i peperoni cruschi, Peperoni di Senise IGP essiccati e fritti nell’olio extravergine di oliva del Vulture DOP che li rende croccanti e aromatici. Questo piatto è spesso abbinato con una Malvasia Bianca o un Greco della costa ionica. Tra i dolci, i Biscotti con mandorle e noci e le Frittelle dolci con la cannella, da provare con uno spumante Moscato Dolce della zona del Vulture.