L’Atlante delle Denominazioni di Origine di Quattrocalici

Aglianico del Vulture Superiore DOCG

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Indice dei contenuti per la denominazione Aglianico del Vulture Superiore DOCG

La denominazione Aglianico del Vulture Superiore DOCG rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Basilicata. La denominazione Aglianico del Vulture Superiore DOCG include le province di Potenza ed è stata creata nel 2010. I vini della denominazione Aglianico del Vulture Superiore DOCG si basano principalmente sui vitigni Aglianico, Aglianico del Vulture. L'annessa cartina mostra la delimitazione geografica della denominazione Aglianico del Vulture Superiore DOCG. Inoltre, Quattrocalici.it propone un elenco dei più importanti produttori di vino ubicati all'interno dell'area definita per la denominazione Aglianico del Vulture Superiore DOCG.

La Denominazione

La denominazione di origine Aglianico del Vulture Superiore DOCG è riservata ai vini prodotti a partire da uve del vitigno Aglianico e Aglianico del Vulture al 100%. La zona di produzione ricade nella parte nord della regione Basilicata, in provincia di Potenza e comprende un territorio di alta e media collina, situato sulle pendici del Monte Vulture, vulcano spento, ma attivo fino al pleistocene superiore, che ha la sua vetta maggiore a 1.327 mt s.l.m. e che degrada progressivamente verso ovest lungo il fiume Ofanto e verso Est verso la piana della Puglia, originando rilievi difformi e diffusi sull’intero territorio in esame. I vini coprendono le tipologie Aglianico del Vulture Superiore Aglianico del Vulture Superiore riserva.

L’Aglianico del Vulture Superiore DOCG deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione minimo di tre anni di cui almeno 12 mesi in contenitori di legno e 12 mesi in bottiglia. La Riserva deve essere sottoposta ad un periodo di maturazione minimo di quattro anni, dopo un invecchiamento di almeno 24 mesi in contenitori di legno e almeno 12 mesi in bottiglia.

Entrambi i vini presentano una buona acidità, il colore è rosso rubino intenso che sfuma verso il rosso granato con riflessi aranciati nei vini più invecchiati. In tutte le tipologie si riscontrano aromi prevalentemente fruttati (bacche e drupe), ma anche floreali tipici delle cultivar dei vitigni di base, che nei vini più invecchiati sfumano a favore di quelli speziati o fenolici associabili al legno. Al sapore i vini presentano un’acidità normale, un accenno di amaro ed una possibile residua astringenza tipiche dei vitigni, ma, soprattutto, un’ottima struttura che contribuiscono al loro equilibrio gustativo e ad evidenziare una grande longevità del prodotto.

Dettagli della denominazione

Creata nel2010
RegioneBasilicata
ProvinciePotenza
Tipo di denominazioneDOCG
MerceologiaVino

Vitigni

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