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Il Vino nel Piemonte

Vitigni, Vino, Enogastronomia

il vino in piemonte

Il Piemonte viene identificato quasi esclusivamente per i suoi grandi vini rossi, ma in questa regione si producono anche ottimi vini bianchi e spumanti. Il ruolo vino in Piemonte รจ stato fondamentale per lo sviluppo della moderna enologia Italiana. Proprio qui ha avuto inizio quella straordinaria rivoluzione nel mondo del vino che ha riportato lโ€™Italia ai vertici della produzione di vini alta qualitร . I vini Piemontesi, a parte poche eccezioni, sono monovarietali, cioรจ prodotti con unโ€™unica uva. In Piemonte sono partiti i primi esempi di zonazione delle aree vitivinicole, estendendo ai vini italiani concetti come terroir e cru: uno specifico vino รจ prodotto esclusivamente con uve provenienti da unโ€™unico vigneto o parcella il cui nome compare in etichetta. Attualmente le denominazioni in cui le โ€œmenzioni vignaโ€ sono presenti sono Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e Dogliani DOCG. Il territorio di queste denominazioni รจ suddiviso in zone, e allโ€™interno di queste si individuano le parcelle o cru. Localitร  come La Morra, Barolo, Serralunga dโ€™Alba, Monforte dโ€™Alba e Castiglione Falletto sono le aree vinicole del Barolo, mentre Barbaresco, Treiso e Neive lo sono per il Barbaresco. Bussia, Lazzarito, Cerequio, Rocche e Brunate sono alcuni esempi di cru di Barolo, cosรฌ come Rabajร , Asili e Montestefano lo sono per il Barbaresco.

I Numeri del Vino del Piemonte

Superficie vitata del Piemonte

Superficie vitata del Piemonte: 48.000 ha di cui il 43% in montagna, 30% in collina, 27% in pianura.

Produzione di vino del Piemonte

Produzione di vino del Piemonte: 2.600.000 hl di cui vini DOP 81% vini IGP 0%, vini rossi e rosati 60%, vini bianchi 40%.

Denominazioni per il vino nel Piemonte

Denominazioni di origine per il vino nel Piemonte: 19 DOCG, 41 DOC, nessuna IGT.

i numeri del vino in piemonte

La Viticoltura nel Piemonte

La viticoltura in Piemonte, una delle regioni vinicole piรน prestigiose e ricche di storia d’Italia, rappresenta un vero e proprio pilastro per l’identitร  culturale e economica del territorio. Situato nel nord-ovest dell’Italia, con le Alpi che lo circondano su tre lati, il Piemonte gode di un microclima unico che, combinato con la sua variegata geografia, offre condizioni ideali per la viticoltura.

Il Piemonte รจ caratterizzato da una serie di colline, fiumi e valli che creano microclimi diversi, ideali per la coltivazione di varie tipologie di uva. La regione รจ protetta dalle principali perturbazioni atmosferiche grazie all’abbraccio delle Alpi. Questa barriera naturale, insieme alle brezze che provengono dai fiumi e dai laghi, contribuisce a creare ampie escursioni termiche tra giorno e notte, fattore cruciale per lo sviluppo degli aromi e delle caratteristiche organolettiche delle uve.

Il Piemonte รจ famoso soprattutto per i suoi vini rossi, tra cui spiccano il Barolo e il Barbaresco, entrambi prodotti esclusivamente con uve Nebbiolo. Questi vini sono noti per la loro complessitร , longevitร  e profonditร  di aromi, che vanno dal fruttato al floreale, fino a note terrose e speziate. Altri vini rossi importanti includono il Barbera e il Dolcetto, che offrono stili piรน accessibili ma non meno caratteristici. Tra i vini bianchi, il Moscato d’Asti e l’Arneis sono espressioni eccellenti del terroir piemontese, offrendo rispettivamente dolcezza e freschezza aromatiche.

La Storia della Viticoltura del Piemonte

Da sempre il Piemonte รจ terra di grandi vini. La viticoltura รจ presente nella regione sin da epoche preromaniche, ad opera delle popolazioni celto-liguri. La dominazione romana, a partire dal VI secolo a.C., portรฒ alla sua espansione, che prosegui anche nel Medioevo ad opera di vari ordini monastici, la cui opera portรฒ alla definizione delle attuali zone vinicole, dal Monferrato alla Langa, fino allโ€™Alto Piemonte. Il Nebbiolo viene identificato come vitigno giร  a partire dal 1200 d.C., ma conobbe la sua notorietร  solo a partire dal 19ยฐ secolo, ad opara del Cavour e dei Marchesi di Barolo. Fino alla prima metร  del diciannovesimo secolo i vini Piemontesi erano prevalentemente dolci, tradizione da ricondurre a motivi sia commerciali che tecnici. Dal punto di vista commerciale, dal momento che la maggior parte dei vini veniva esportata grazie alla Repubblica marinara di Genova via mare, i vini dolci garantivano maggiore conservabilitร  durante i lunghi viaggi marittimi. Dal punto di vista tecnico, il Nebbiolo, principale vitigno Piemontese, ha una maturazione piuttosto tardiva. Il freddo delle cantine dove avvenivano le fermentazioni durante i mesi di Novembre e Dicembre e la non disponibilitร  di lieviti selezionati interrompeva il processo di fermentazione, lasciando quindi nel vino una certa quantitร  di zuccheri residui.
Il protagonista del rinascimento dellโ€™enologia Piemontese รจ stato il Barolo, grazie allโ€™enologo francese Louis Oudart. Giulietta Falletti, Marchesa di Barolo, chiese a Oudart di migliorare i vini da Nebbiolo prodotti nella sua cantina. Oudart comprese le potenzialitร  del Nebbiolo e intuรฌ che se ne poteva ottenere un ottimo vino secco. Nacque cosรฌ il Barolo e fu grazie a Camillo Benso conte di Cavour, che decise di convertire le cantine della sua tenuta di Grinzane per la produzione del Barolo, che questo vino iniziรฒ ad acquisire la sua fama a livello nazionale e internazionale. Alla fine dellโ€™800 anche il Barbaresco acquisรฌ la propria identitร , grazie agli studi compiuti presso la Scuola Enologica di Alba.
Questi due grandi vini, e gli sviluppi a loro legati, erano destinati a segnare la storia della viticoltura Piemontese fino ai giorni nostri.
Gli anni a cavallo tra la fine dellโ€™800 e il secondo dopoguerra videro passare la devastazione della fillossera, lโ€™emigrazione della popolazione agricola verso le Americhe e due guerre mondiali. Lo sviluppo che seguรฌ portรฒ ad un rapido incremento nei volumi e di conseguenza uno scadimento della qualitร  dei vini piemontesi e dei loro prezzi, che culminรฒ nel 1986 con lo scandalo del vino al metanolo. Questi episodi segnarono perรฒ lโ€™inizio della rinascita della vitivinicoltura piemontese, con un rinnovamento della qualitร  e dellโ€™immagine dei vini piรน importanti, a partire dal Barolo, che gradualmente si mosse verso un profilo enologico meno orientato al lungo invecchiamento in cantina. Questo aprรฌ alla querelle tra vignaioli tradizionalisti ed innovatori, i primi ancorati alla tradizione delle lunghe maturazioni in botti grandi, e i secondi piรน propensi a creare vini piรน immediati, grazie anche al contributo delle barriques. La Barbera, con le sue denominazioni di origine, si trasformรฒ invece da un vino tradizionalmente aspro e leggero a un prodotto dal profilo organolettico armonico e dalla buona struttura, adatto a competere sui mercati internazionali.

Il Vino in Piemonte
Vigneti attorno al castello di Barolo. Image: Depositphotos.com

I Vitigni del Piemonte

I vitigni coltivati in Piemonte sono soprattutto a bacca nera, quali il Nebbiolo, che dร  vita al Barolo e al Barbaresco, tra i piรน famosi vini rossi Italiani, la Barbera, nelle sue molteplici declinazioni regionali, il Dolcetto, la Croatina, la Freisa, la Bonarda, il Grignolino, il Brachetto, le Malvasie a bacca nera di Casorzo e di Schierano. Tra i vitigni a bacca bianca da ricordare sono gli autoctoni Cortese ed Erbaluce ed il Moscato bianco, che trova nella regione alcune delle sue massime espressioni, soprattutto spumantizzate, come lโ€™Asti DOCG, ma anche ferme, come il Moscato di Loazzolo DOC.

Le Denominazioni di Origine del Piemonte

Leย Denominazioni di Origineย per il vino in Piemonte si trovano geograficamente suddivise in otto zone:

  1. La zona a nord diย Novaraย eย Vercelliย con leย Gattinaraย DOCG eย Ghemmeย DOCG ed anche leย Lessonaย DOC,ย Bramaterraย DOC,ย Bocaย DOC,ย Sizzanoย DOC eย Faraย DOC. Iย vitigniย principali qui sono ilย Nebbiolo, chiamato in questa zonaย Spanna, laย Croatina, laย Barberaย e ilย biancoย Erbaluce.
  2. Al confine con laย Valle dโ€™Aostaย troviamo leย Canaveseย DOC eย Caremaย DOC, sempre con i vitigni Nebbiolo ed Erbaluce.
  3. Vicino aย Torinoย laย Collina Torineseย DOC (vitigniย Freisa, Barbera,ย Bonardaย eย Dolcetto) e la Erbaluce di Caluso DOCG.
  4. La zona delย Monferrato, compresa traย Asti, Casale Monferrato, Ovada e Gavi comprende tra le altre leย Barbera del Monferratoย Superioreย DOCG,ย Brachettoย dโ€™Acqui DOCG, Dogliani DOCG, Ovada DOCG,ย Gavi o Cortese di Gaviย DOCG eย Ruchรจ di Castagnole Monferratoย DOCG, con i vitigniย Moscato Bianco,ย Cortese,ย Grignolino, leย Malvasieย aย bacca neraย Malvasia di Casorzoย eย Malvasia di Schierano, in aggiunta agli altri giร  menzionati.
  5. Lโ€™Astigiano, importante zona spumantistica con il Moscato bianco, che comprende anche laย Loazzoloย DOC famosa per il Moscatoย passito.
  6. La zona del Tortonese in cui, oltre a Cortese e Barbera, segnaliamo il biancoย autoctonoย Timorasso.
  7. A sinistra del fiume Tanaro laย Roeroย DOCG con i vitigni Nebbiolo, Barbera ed il biancoย Arneis.
  8. a destra del fiume la Langa, con le Barolo DOCG, Barbaresco DOCG (Nebbiolo, ma anche Ruchรฉ, Barbera e Dolcetto) e Dogliani DOCG (Dolcetto).

 

In Piemonte si contano quindi un totale di ben 19 DOCG e 41 DOC, nessuna IGT. 10ย DOPย tra cui spiccano iย formaggiย Bra DOP e Castelmagno DOP e 6ย IGP.

Le Zone Vinicole del Piemonte

Il Piemonte รจ una delle regioni storiche per la vitivinicoltura Italiana, una delle prime a ripartire dopo la profonda crisi degli anni โ€™80 e oggi riconosciuta come patria di alcune delle piรน rappresentative eccellenze enologiche del paese. Come giร  visto, dal punto di vista dellโ€™enogastronomia il Piemonte si puรฒ suddividere nelle seguenti principali zone.

Il Barolo
Lโ€™area di produzione del Barolo รจ caratterizzata da cinque celebri localitร  che costituiscono anche altrettante zone di elezione: Barolo, Castiglione Falletto, La Morra, Serralunga dโ€™Alba e Monforte dโ€™Alba.

I vini prodotti nelle cinque localitร  hanno caratteristiche diverse: il terreno di Barolo e La Morra dร  al vino un carattere piรน morbido, aromatico, decisamente fruttato e con maturazione piรน veloce. A Castiglione Falletto, Serralunga dโ€™Alba e Monforte dโ€™Alba, il terreno รจ meno compatto e fertile e produce vini piรน robusti e intensi, che maturano piรน lentamente. I vini prodotti in queste localitร  si differenziano anche nel colore: quelli prodotti a La Morra e a Barolo tendono ad avere colori rosso rubino, mentre quelli prodotti nelle altre localitร  tendono a colori piรน granati e aranciati.

La tannicitร , รจ una particolaritร  dei vini da Nebbiolo che richiede alcuni anni, in genere almeno cinque, prima di assumere un carattere piรน rotondo e meno aggressivo. Questa caratteristica ha dato vita a due scuole di pensiero tra i produttori: quelli piรน tradizionali fanno affinare il vino in botti grandi, ottenendo un vino piรน aggressivo e tipico, mentre quelli che invece interpretano il Barolo come un vino piรน morbido e moderno, spesso ricorrono allโ€™uso della barrique, e diminuendo i tempi di fermentazione e di macerazione. Spesso questa caratteristica produttiva รจ motivo di discussione sia fra i produttori sia fra gli stessi appassionati.

Il Barbaresco
Il Barbaresco รจ stato per anni considerato come il โ€œfratello minoreโ€ del Barolo, di fatto perรฒ รจ uno straordinario vino da uve Nebbiolo che deve il suo nome allโ€™omonima cittร  in cui si produce, non lontano da Barolo. La fama del Barbaresco รจ certamente piรน recente del Barolo, infatti esso prende la strada della notorietร  negli anni โ€™60 grazie soprattutto a Giovanni Gaja e Bruno Giacosa. Dieci anni piรน tardi, grazie allโ€™intuito e alla caparbietร  di Angelo Gaja, che iniziรฒ a produrre il vino secondo i principi appresi in Francia, il Barbaresco diventerร  uno dei vini piรน ricercati al mondo. Il Barbaresco รจ in genere considerato piรน elegante e raffinato del vicino Barolo e si produce nelle localitร  di Barbaresco, Treiso e Neive, ognuna delle quali, grazie alle tipicitร  della zona, conferisce specifiche caratteristiche al vino.

Le Langhe e il Roero
Le Langhe si trovano nei pressi della cittร  di Alba, alla destra del fiume Tanaro e includono anche le zone del Barolo e Barbaresco. Oltre al Nebbiolo vi si coltivano altre uve, come il Dolcetto e la Barbera. Fra le zone piรน importanti per il Dolcetto ricordiamo Dogliani e Diano dโ€™Alba, questโ€™ultima con ben 77 cru diversi nel suo territorio. Il Dolcetto dร  un vino con una spiccata nota fruttata, buona tannicitร  ma bassa aciditร , che non consente lunghi periodi di maturazione. La Barbera รจ unโ€™uva che fino a qualche decina di anni fa era considerata adatta solo per la produzione di vini correnti e di largo consumo, ma recentemente รจ riuscita ad ottenere grandi risultati, grazie ad una vinificazione attenta e di qualitร . Il Pelaverga, coltivato nel comune di Verduno, รจ un vitigno spesso dimenticato, ma capace di produrre vini di notevole interesse. I piรน importanti vitigni a bacca bianca delle Langhe sono la Favorita e lโ€™Arneis, questโ€™ultima presente anche nel Roero. Il Roero si trova sulla riva sinistra del fiume Tanaro. Anche qui lโ€™uva a bacca nera piรน diffusa รจ il Nebbiolo, tuttavia la notorietร  della zona รจ dovuta anche ad unโ€™uva a bacca bianca: lโ€™Arneis. I vini bianchi da Arneis sono intensi e complessi al naso e piacevoli al palato.

Il Monferrato e l’Astigiano
Queste due importanti zone vinicole sono situate nella parte sud-orientale della regione. Qui il vitigno a bacca nera piรน importante รจ decisamente la Barbera. Nel Monferrato la Barbera si trova anche mossa o leggermente frizzante, mentre ad Asti si produce un vino fermo e piรน corposo. Il Grignolino dร  vini rossi vini dai colori generalmente chiari, molto piacevoli e gradevoli. La Freisa, con i suoi vini fruttati e immediati รจ presente in molti vini di questa zona. Il Ruchรจ si puรฒ considerare patrimonio esclusivo di Castagnole Monferrato. I suoi vini sono eccellenti, anche se in generale non molto strutturati. Il famoso Brachetto dโ€™Acqui viene prodotto sia frizzante sia spumante dolce e affascina per la sua spiccata aromaticitร  e per la sua piacevolezza. Il Gavi, vino bianco DOCG, viene prodotto con uve Cortese e si caratterizza per la sua intensitร  ed armonia. A Ovada lโ€™uva principale รจ il Dolcetto che qui manifesta caratteristiche uniche e assoluto interesse. Asti รจ famosa per il Moscato Bianco e per lo spumante dolce che porta il nome della cittร . Il successo dellโ€™Asti Spumante รจ dovuto a Carlo Gancia, che decise nel 1865 di spumantizzare lโ€™uva Moscato Bianco. Il Moscato di Loazzolo รจ un elegante vino passito prodotto anchโ€™esso con Moscato bianco. Nellโ€™Astigiano il vino rosso piรน importante รจ la Barbera, che trova qui una delle sue massime espressioni, grazie allโ€™opera di Giacomo Bologna, che per primo introdusse la maturazione in barrique, facendo prendere alla Barbera un posto di rilievo tra i vini importanti.

Il nord del Piemonte
Lโ€™area settentrionale del Piemonte รจ caratterizzata soprattutto dalla produzione di vini rossi da Nebbiolo, meno noti di quelli del Barolo e Barbaresco, ma comunque di sicuro fascino e interesse. Fra le zone piรน celebri per questi vini ricordiamo Ghemme e Gattinara e la DOC Carema, nella parte occidentale e in prossimitร  della Valle dโ€™Aosta. Fra i vini DOC della zona settentrionale del Piemonte prodotti con Nebbiolo, da solo o insieme ad altre varietร , vanno ricordati Lessona, Bramaterra, Boca, Sizzano e Fara. Lโ€™Erbaluce รจ invece unโ€™uva bianca con la quale si producono vini secchi ma anche straordinari passiti, appartenenti alla denominazione Erbaluce di Caluso DOCG.

La Cucina tradizionale del Piemonte

I prodotti tipici del Piemonte, regione ricca di colline, montagne e territori pianeggianti, rispecchiano le caratteristiche del territorio. Dalle pianure del Vercellese il riso, nelle varietร  Carnaroli, Arborio e Vialone nano รจ il protagonista di moltissime ricette, mentre dalle colline dellโ€™Albese il tartufo bianco caratterizza moltissime ricette locali. Molti i tipici formaggi come il Castelmagno, da provare in abbinamento con un grande Barolo, il Bra, nella versione piรน fresca da abbinare ad un Roero Arneis, bianco amarognolo, asciutto ed erbaceo, mentre con il Bra duro, la versione piรน stagionata, abbineremo un Roero DOCG, rosso da uve nebbiolo. Il Raschera di lunga stagionatura si sposa bene con i vini prodotti dalle Langhe, come il Dolcetto o Barbera dโ€™Alba, mentre quello meno stagionato si abbina bene con un Cortese di Gavi. Lla Robiola di Roccaverano, puรฒ venir abbinata anchโ€™essa con bianchi regionali come il Gavi DOCG o rossi giovani come il Dogliani DOCG, e molti altri.
La cucina Piemontese รจ famosa per i suoi antipasti, sia caldi che freddi, tra cui ricordiamo i Peperoni e le cipolle ripiene, da gustare con un Gavi di Gavi, i Crostini con tartufi, le insalate e i salumi, crudi e cotti, il Vitello tonnato, ottimo abbinato con un Roero Arneis, e le Uova ripiene. Tra i primi piatti famosi sono gli Agnolotti del plin, con sugo di arrosto o al tartufo, da gustare abbinati con un Grignolino dโ€™Asti, gli Gnocchi allโ€™ossolana (fatti con farina di patate e di castagne), e i Risotti, cui si รจ giร  accennato, al barolo, agli asparagi, alla finanziera e molti altri. Ricordiamo anche i Tajarin di pasta allโ€™uovo fatta in casa, con tartufo o salvia e burro sfuso.
Molti i secondi piatti a base di carne, come i famosi Brasato al barolo, da abbinare al vino piรน famoso della regione, e il Bollito misto alla piemontese, ideale in abbinamento con un Barbera dโ€™Alba. Tra le carni bianche il Pollo alla babi (alla brace) e il Pollo alla marengo, da gustare con un Dolcetto di Ovada. I Batsoร  sono invece tradizionali zampini di maiale o di vitello, diffusi nel Canavese, lessati e poi passati nellโ€™uovo, nel pangrattato e fritti. Il Coniglio con i peperoni si puรฒ abbinare con un Grignolino dโ€™Asti.
Molti anche i piatti a base di selvaggina, come la famosa Lepre in civet, la Pernice al barolo e i Piccioni saltati alla monferrina, da abbinare ad esempio con un Nebbiolo di Gattinara. La Finanziera รจ un piatto ottenuto con tagli del quinto quarto (cervella, fegato, animelle), salsiccia e fesa di vitello a dadini, con aggiunta di brodo e funghi porcini. Il Fritto misto e la Bagna caรดda, preparata con acciughe, olio e aglio ed utilizzata come intingolo per le verdure fresche della stagione autunnale, si abbinano bene con un Freisa dโ€™Asti.
Tra i dolci meritano di essere ricordati i marrons glacรฉs, i cuneesi al rum, la composta di marroni e il bรดnet, un budino di cioccolato al latte.

La Guida Vini di Quattrocalici

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