L’Atlante delle Denominazioni di Origine di Quattrocalici

Canavese DOC


Indice dei contenuti per la denominazione Canavese DOC

La Denominazione

I vigneti del Canavese sono disposti sui versanti sud di una fascia collinare situata nel nord del Piemonte a confine con la Val d’Aosta e parte della provincia di Biella e Vercelli. Il microclima è mite, protetto dalle colline ed equilibrato dalla presenza di due importanti fiumi ( Dora Baltea e Orco) e numerosi laghi disseminati nell’area pianeggiante.

La DOC Canavese abbraccia tutti i vini prodotti con le numerose varietà di uva che vengono coltivate in quest’angolo del Piemonte. Le tecniche di coltivazione delle uve a bacca nera sono basate su filari a spalliera mentre per quelle a bacca bianca, sostanzialmente del vitigno Erbaluce, vangono coltivate a pergola, detta localmente “topia canavesana”. Questo tipo di coltura comporta una coltivazione complessa e che dona all’ambiente una caratteristica unica, senza alcuna prospettiva di meccanizzazione per quanto riguarda sia la potatura che la vendemmia.

Le caratteristiche di tutti i vini del Canavese sono influenzate dalla temperatura mite, dalla costante ventilazione proveniente dalle vicine alpi valdostane e dalle forti escursioni termiche diurne/notturne, in particolare nel periodo prevendemmiale. In tutte le tipologie dei vini si riscontra in particolare ottima acidità e sapidità e basso contenuto polifenolico .

Le uve provenienti da questo angolo del Piemonte danno origine a una vasta gamma di vini, dai vini bianchi freschi ottenuti dall’Erbaluce, ai rosati profumati ottenuti con uve Bonarda e Freisa, ai rossi strutturati composti da uve Barbera, Croatina e Nebbiolo.  In questo panorama non vanno dimenticati i Neretti, autoctoni della zona, i cui vini racchiudono tutta la storia della viticoltura canavesana.

La tipologia “Canavese” rosso, coltivato a filare, si ottiene con più qualità a bacca rossa di cui almeno il 60% deve essere composta da Nebbiolo, Barbera, Bonarda, Freisa, Neretto ed Uva rara, ottenendo conseguentemente un vino di un rosso rubino particolarmente vinoso e sapido, asciutto e di buona acidità.Il “Canavese” rosso novello è di un rosso meno intenso ed è di pronta beva. Il “Canavese” rosato è di color rubino chiaro, al sapore delicato e gradevole al palato. La tipologia “Canavese” Barbera viene coltivato a filare, è ottenuto da almeno l’85% dal vitigno corrispondente e da un 15% di uve a bacca rossa non aromatiche. Il vino ottenuto è di colore rubino intenso leggermente fruttato e di buon corpo. La tipologia “Canavese” Nebbiolo, ha colore che va dal rosso rubino al granato, di buon corpo, adatto all’invecchiamento. La tipologia “Canavese” bianco coltivato a pergola, da uve 100% Erbaluce, ha colore paglierino, profumo fruttato, è di ottima struttura e buona acidità. La tipologia “Canavese” bianco spumante, coltivato a pergola, sempre 100% Erbaluce, viene vendemmiato con anticipo per garantire una buona acidità di base. Presenta una spuma leggera e un colore paglierino chiaro. Il “Canavese” rosato spumante, coltivato a filare, presenta un colore rubino chiaro prodotto da uva del Canavese rosso, di sapore fresco e fruttato . Le tipologie spumante vengono vinificate con metodo Charmat nelle versioni brut o extra dry.

Dettagli della denominazione

Creata nel1996
RegionePiemonte
ProvincieTorino, Biella, Vercelli
Tipo di denominazioneDOC
MerceologiaVino

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