La degustazione del Bianchello del Metauro. La DOC Bianchello del Metauro è una piccola denominazione che si trova nel retroterra della città di Fano, nelle Marche. In questa zona, l’uva bianchello, detto anche biancame, ha trovato il suo territorio di elezione. Il disciplinare della prevede la possibilità di un uvaggio al 5% con la malvasia bianca lunga, storicamente presente nei vigneti, ma ormai quasi tutti i vini vengono prodotti al 100% con uve Bianchello. Quest’uva, parente stretto del Trebbiano Toscano, è molto produttiva, e potrebbe facilmente produrre fino a 140 quintali per ettaro, ma i produttori pche puntano alla qualità non superano mediamente i 90. Il Bianchello del Metauro DOC viene prodotto nelle tipologie Base, Superiore, Passito e Spumante.
Il Bianchello del Metauro è un vino bianco prodotto nelle colline che si estendono lungo il corso del fiume Metauro, nelle Marche, in un’area delimitata della provincia di Pesaro e Urbino. Questo vino è ottenuto principalmente dal vitigno autoctono Biancame, noto per la sua freschezza e fragranza, e rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione vitivinicola marchigiana. Il suo nome evoca la stretta connessione con il territorio e il suo retaggio storico, che affonda le radici nell’epoca romana. Si narra, infatti, che proprio questo vino accompagnò le truppe di Claudio Nerone nella battaglia del Metauro nel 207 a.C.
Riconosciuto con la Denominazione di Origine Controllata (DOC) dal 1969, il Bianchello del Metauro si caratterizza per la sua immediatezza e la capacità di esprimere la freschezza del territorio marchigiano. Viene prodotto sia nella versione secca che spumantizzata, talvolta anche in una più rara versione passita. Il clima mite, influenzato dalla vicinanza del mare Adriatico, e i terreni argillosi e calcarei delle colline marchigiane contribuiscono a donare al vino una spiccata mineralità e una piacevole acidità.
Alla vista, il Bianchello del Metauro si presenta con un colore giallo paglierino tenue, con riflessi verdognoli. Al naso offre un bouquet delicato ma fresco, con note di fiori bianchi, agrumi, mela verde e un leggero accenno di erbe aromatiche. Al palato si distingue per la sua freschezza, una buona sapidità e un corpo snello ma equilibrato, che lo rende estremamente piacevole e versatile.
Questo vino bianco è un compagno ideale per i piatti della cucina marchigiana, in particolare per le preparazioni a base di pesce come il brodetto alla fanese, le grigliate miste di mare e i primi piatti leggeri come la pasta con vongole o molluschi. È eccellente anche con formaggi freschi e antipasti di verdure.





