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Il corso sulle birre di Quattrocalici

English & Foreign Stouts

english and foreign stouts

Gli stili delle English Stout

Le Stout si richiamano alle Porter, che hanno ampiamente superato in notorietà. Ne esistono di diversi stili, da secche a morbide, da leggere a forti.

  • Le Sweet Stout erano anche dette anche Milk Stout, o Cream Stout, ma oggi queste denominazioni sono proibite in Inghilterra, anche se permesse altrove. Si caratterizzano per l’aggiunta di lattosio, zucchero infermentescibile ad effetto dolcificante.
  • Le Oatmeal Stout, con aggiunta di avena cruda o maltata, sono state sviluppate solo recentemente e risultano più cremose, morbide e ricche.
  • Le Tropical Stout erano state sviluppate per i mercati tropicali e la loro popolarità le ha portate ad essere imitate da produttori locali usando spesso zuccheri e altri ingredienti di origine locale.
  • Le Imperial Stout devono il loro nome alla popolarità che avevano acquisito presso la monarchia russa alla fine del diciottesimo secolo.

La degustazione delle English Stout

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Le English Stout alla vista

Tutte le English e le foreign Stouts sono caratterizzate dal colore molto scuro, anche se possono avere livelli di opacità diversi e da un cappello di schiuma molto cremoso, il più delle volte di colore da crema ad ambrato.

Le English Stout all’olfatto

Le English English e le foreign Stouts hanno il caffè come nota olfattiva caratteristica che le contraddistingue, seguita da note di cioccolato. I sentori di diacetile o le note luppolate sono quasi del tutto assenti. Le Sweet Stout qualche volta hanno anche note fruttate e cremose, a volte presenti anche nelle Oatmeal Stout. Le Tropical Stout, in dipendenza dalla loro origine e degli ingredienti usati, possono avere anche note di melassa, liquirizia, frutta secca o vinaccia.

Le English Stout al palato

Le English e le foreign Stouts presentano tutte al palato aromi di caffé e cioccolato. Le Sweet Stout hanno in più una dolcezza caratteristiche dovuta agli zuccheri infermentescibili aggiunti e un corpo particolarmente cremoso. Le Oatmeal Stout invece presentano maggior complessità con ricordi nocciolati e terrosi e gusto di caffè-creme dovuto ai malti scuri impiegati. Le Tropical Stout possono presentare note fruttate e dolci, a ricordare il rhum. Anche il calore alcolico è più marcato.

Le materie prime impiegate per le English Stout

Le English Stout sono prodotte a partire da miscele di malti tostati e scuri. Alle Sweet Stout si aggiunge lattosio, che dà una nota di dolcezza in più che si somma con il basso livello di amarezza che caratterizza queste birre. Alle Oatmeal Stout vengono invece aggiunte farina di avena o avena maltata, che aumentano intensità e complessità nei sapori. Si aggiungono anche destrosio o sciroppi zuccherini. Le Tropical Stout al palato sono simili alla Sweet Stout, ma con una gravità maggiore, dovuta agli zuccheri aggiunti. Spesso vengono prodotte utilizzando lieviti lager con fermentazioni a caldo.

Le English Stout in commercio

  • Sweet stout: Bristol Beer Factory Milk Stout, Left Hand Milk Stout, Lancaster Milk Stout, Mackeson’s XXX Stout, Marston’s Oyster Stout, Samuel Adams Cream Stout
  • Oatmeal stout: Anderson Valley Barney Flats Oatmeal Stout, Firestone Walker Velvet Merlin, St-Ambroise Oatmeal Stout, Rogue Ale Shakespeare Oatmeal Stout
  • Tropical Stout: ABC Extra Stout, Dragon Stout, Jamaica Stout, Lion Stout, Royal Extra Stout
  • Imperial Stout: Courage Imperial Russian Stout, Great Divide Yeti Imperial Stout, Stone Imperial Russian Stout, Three Floyds Dark Lord
Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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