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Il corso sulle birre di Quattrocalici

Produzione della Birra – La Bollitura del Mosto

La bollitura del mosto nella produzione della birra. I suoi scopi e le modalitร  operative.

La Bollitura del Mosto nella produzione della Birra

Una volta separato dalle trebbie, il mosto viene trasferito nella caldaia di bollitura. In questa fase il mosto รจ ancora un liquido dolce, non fermentato, contenente zuccheri fermentescibili, destrine, sostanze azotate, sali minerali, composti fenolici e una certa quantitร  di materiale colloidale.
La bollitura del mosto รจ una delle fasi piรน importanti dellโ€™intero processo brassicolo. Apparentemente semplice, perchรฉ consiste nel portare il mosto a ebollizione per un determinato periodo di tempo, essa svolge in realtร  numerose funzioni: sterilizza il mosto, inattiva gli enzimi residui, concentra gli zuccheri, favorisce la coagulazione delle proteine, consente lโ€™estrazione e la trasformazione dei composti del luppolo, contribuisce allo sviluppo del colore e prepara il mosto alla fermentazione.

Le funzioni principali della bollitura

La prima funzione della bollitura รจ la stabilizzazione microbiologica. Il mosto, dopo lโ€™ammostamento e la filtrazione, รจ un ambiente ricco di nutrienti e quindi potenzialmente favorevole allo sviluppo di microrganismi indesiderati. Portarlo a ebollizione permette di eliminare gran parte della flora microbica presente e di consegnare alla fermentazione un substrato piรน sicuro e controllabile.
La seconda funzione riguarda lโ€™inattivazione enzimatica. Durante lโ€™ammostamento, gli enzimi del malto hanno trasformato amidi e proteine in composti piรน semplici. Con la bollitura, lโ€™attivitร  enzimatica viene definitivamente arrestata. Questo passaggio รจ essenziale per fissare la composizione del mosto prima della fermentazione, impedendo ulteriori modificazioni non controllate.
La bollitura produce inoltre una concentrazione del mosto. Lโ€™evaporazione di una parte dellโ€™acqua aumenta la densitร  zuccherina e contribuisce a definire il grado alcolico potenziale della birra. La percentuale di evaporazione varia in funzione dellโ€™impianto, della durata della bollitura e dellโ€™intensitร  del processo, ma deve essere gestita con precisione per raggiungere la densitร  desiderata.
Un altro effetto fondamentale รจ la coagulazione delle proteine. Durante la bollitura, proteine e polifenoli tendono ad aggregarsi formando fiocchi insolubili, noti come hot break. Questi aggregati verranno successivamente separati, migliorando la limpidezza del mosto e contribuendo alla stabilitร  colloidale della birra finita.

La Bollitura e il Colore della Birra

Durante la bollitura avvengono anche reazioni che influenzano il colore e il profilo gustativo del mosto. Tra queste rientrano le reazioni di Maillard, che coinvolgono zuccheri riducenti e composti azotati, contribuendo alla formazione di sostanze colorate e aromatiche. Il loro impatto รจ piรน evidente nelle bolliture lunghe, nei mosti piรน concentrati e nelle birre in cui si ricerca una maggiore profonditร  maltata. Queste reazioni possono generare sfumature che ricordano il pane tostato, il biscotto, la crosta di pane, il caramello leggero o la frutta secca, soprattutto quando la ricetta e il processo favoriscono una maggiore intensitร  termica. Nelle birre chiare e delicate, invece, la bollitura deve essere gestita in modo da evitare unโ€™eccessiva scuritura o la comparsa di note cotte troppo marcate.

Lโ€™Aggiunta del Luppolo

La bollitura รจ il momento tradizionale in cui si introduce il luppolo, ingrediente fondamentale per lโ€™equilibrio gustativo, aromatico e conservativo della birra. Il luppolo apporta amaro, aromi, composti fenolici e sostanze dotate di una certa attivitร  antimicrobica. Nel luppolo sono presenti diverse famiglie di composti importanti. Gli alfa acidi, contenuti nelle ghiandole di luppolina dei coni femminili, sono i principali precursori dellโ€™amaro. Durante la bollitura subiscono una trasformazione chimica detta isomerizzazione, diventando iso-alfa acidi, piรน solubili nel mosto e responsabili della gran parte della sensazione amara della birra. Gli oli essenziali del luppolo, invece, sono responsabili delle componenti aromatiche: note erbacee, floreali, resinose, speziate, agrumate, tropicali, balsamiche o fruttate, a seconda della varietร  utilizzata. Tuttavia, molti di questi composti sono volatili e tendono a disperdersi durante la bollitura. Per questo il momento dellโ€™aggiunta del luppolo ha un ruolo decisivo.

Luppolatura da amaro, da aroma e da sapore

In genere, le aggiunte di luppolo effettuate allโ€™inizio della bollitura servono soprattutto a conferire amaro. Piรน lungo รจ il tempo di permanenza del luppolo nel mosto bollente, maggiore sarร  lโ€™isomerizzazione degli alfa acidi. Una luppolatura introdotta a 60 o 90 minuti dalla fine della bollitura produce quindi un amaro piรน efficiente, ma trattiene meno componenti aromatiche, perchรฉ gli oli essenziali vengono in gran parte volatilizzati.
Le aggiunte effettuate negli ultimi minuti della bollitura sono invece orientate alla componente aromatica. In questo caso lโ€™estrazione degli oli essenziali รจ maggiore rispetto alla loro perdita per evaporazione, e il risultato รจ un profilo piรน fresco, fragrante e varietale. Le aggiunte intermedie, collocate per esempio a metร  bollitura o negli ultimi 20-30 minuti, contribuiscono sia al sapore sia a una certa quota di amaro.
Nella pratica brassicola si parla spesso di luppolatura da amaro, luppolatura da sapore e luppolatura da aroma. La distinzione รจ utile, anche se non va intesa in modo rigido: ogni aggiunta di luppolo contribuisce in qualche misura a piรน aspetti contemporaneamente, ma il tempo di contatto con il mosto bollente ne orienta il risultato prevalente.

Whirlpool, Late hopping e aromi moderni

Accanto alle aggiunte tradizionali in bollitura, molte birre moderne prevedono luppolature molto tardive (late hopping), effettuate a fine bollitura o nella fase di whirlpool, quando il mosto รจ ancora caldo ma non piรน in ebollizione vigorosa. In queste condizioni si estraggono composti aromatici preservandone una quota maggiore rispetto a una bollitura prolungata.
Il whirlpool รจ una fase nella quale il mosto viene messo in movimento rotatorio per favorire la raccolta al centro della caldaia dei coaguli proteici, dei residui di luppolo e delle particelle solide. In questa fase possono essere aggiunte quantitร  importanti di luppolo, soprattutto nelle birre in cui si ricercano profili aromatici intensi, come molte IPA, American Pale Ale e birre contemporanee ad alta impronta varietale.
La temperatura del mosto durante il whirlpool influisce sul risultato. Temperature piรน elevate favoriscono ancora una certa isomerizzazione degli alfa acidi, contribuendo allโ€™amaro; temperature piรน basse preservano meglio gli aromi, ma estraggono in modo diverso alcune frazioni del luppolo.

La Formazione degli Aromi durante la Bollitura

Gli aromi che si sviluppano o si fissano durante la bollitura derivano da fonti diverse. Una prima componente proviene dal malto, attraverso reazioni termiche che possono accentuare note di cereale, pane, biscotto, miele, caramello o tostatura leggera. La loro intensitร  dipende dalla composizione della ricetta, dal colore dei malti impiegati, dalla concentrazione del mosto e dalla durata della bollitura.
Una seconda componente proviene dal luppolo. Le varietร  europee tradizionali, come Saaz, Hallertau, Tettnang o Styrian Golding, tendono a offrire profili piรน floreali, erbacei, speziati e delicati. Molti luppoli americani, australiani o neozelandesi, invece, possono esprimere note piรน marcate di agrumi, resina, frutta tropicale, uva spina, pesca, mango, passion fruit o erbe balsamiche. La bollitura, perรฒ, modifica profondamente questi aromi: ciรฒ che entra nella caldaia non coincide mai esattamente con ciรฒ che arriva nel bicchiere.
Un altro effetto della bollitura del mosto รจ lโ€™eliminazione di aromi indesiderati. Durante la bollitura vengono volatilizzati alcuni composti solforati, tra cui il dimetilsolfuro, noto come DMS, che puรฒ conferire odori di mais cotto, verdura lessa o cavolo. Il DMS deriva dal suo precursore, la S-metilmetionina, presente soprattutto nei malti chiari, in particolare nel malto Pilsner. Una bollitura vigorosa e ben condotta favorisce la sua eliminazione. Per questo, durante la bollitura, la caldaia non dovrebbe essere completamente chiusa: il vapore deve poter uscire, trascinando con sรฉ i composti volatili indesiderati.

La Stabilizzazione del Mosto

La bollitura contribuisce in modo determinante alla stabilizzazione del mosto. un primo livello di stabilizzazione รจ quello microbiologico, perchรฉ lโ€™ebollizione riduce drasticamente la presenza di microrganismi contaminanti. Tuttavia, la stabilizzazione non riguarda solo lโ€™aspetto igienico.
Un secondo livello รจ la stabilitร  proteica e colloidale. Proteine, polifenoli e altre sostanze colloidali possono provocare torbiditร  nella birra finita, soprattutto durante la conservazione o a basse temperature. La coagulazione che avviene durante la bollitura permette di rimuovere una parte di questi composti prima della fermentazione. Il risultato รจ un mosto piรน pulito, piรน stabile e piรน adatto a dare una birra limpida, quando lo stile lo richiede.
Un terzo livello riguarda la stabilitร  chimica e sensoriale. La bollitura favorisce lโ€™allontanamento di composti volatili indesiderati, fissa in parte la composizione del mosto, contribuisce allโ€™equilibrio tra dolcezza maltata e amaro del luppolo e prepara il liquido a una fermentazione piรน regolare.
In questo senso, la bollitura non va considerata soltanto un passaggio intermedio, ma una vera fase di costruzione dellโ€™equilibrio della birra. Un mosto bollito male puรฒ dare origine a birre instabili, torbide, con aromi vegetali o solforati, amaro grossolano e scarsa finezza gustativa.

Hot break, Trub e Chiarificazione del Mosto

Durante la bollitura si forma il cosiddetto hot break, cioรจ lโ€™insieme dei coaguli proteici che precipitano a caldo. Dopo la bollitura, il mosto contiene anche residui di luppolo, particelle insolubili e composti aggregati: questa massa prende il nome di trub caldo.
La separazione del trub รจ importante perchรฉ una sua presenza eccessiva nel fermentatore puรฒ influire negativamente sulla qualitร  della birra. Alcune componenti del trub possono fornire nutrienti utili ai lieviti, ma un eccesso puรฒ favorire instabilitร , note vegetali, ossidazioni premature o profili gustativi meno puliti. Come spesso accade in birrificazione, non si tratta di eliminare ogni traccia di materiale solido, ma di mantenere un equilibrio corretto.
Il whirlpool consente di raccogliere il trub al centro del recipiente, creando un cono di deposito. Il mosto limpido viene poi prelevato lateralmente e inviato al raffreddamento. Questa operazione migliora la pulizia del mosto e prepara la fase successiva, cioรจ lโ€™abbassamento rapido della temperatura prima dellโ€™inoculo del lievito.

Durata della Bollitura

La durata della bollitura varia in funzione dello stile, dellโ€™impianto, della ricetta e degli obiettivi produttivi. In molte produzioni si colloca intorno ai 60 minuti, ma puรฒ essere piรน breve o piรน lunga. Bolliture di 90 minuti sono comuni in alcune birre chiare prodotte con malti molto ricchi di precursori del DMS, oppure quando si vuole ottenere una maggiore concentrazione del mosto.
Una bollitura piรน lunga aumenta lโ€™evaporazione, favorisce la concentrazione degli zuccheri, intensifica alcune reazioni termiche e puรฒ contribuire a una maggiore profonditร  maltata. Tuttavia, puรฒ anche scurire il mosto, ridurre la freschezza aromatica e aumentare il consumo energetico.
Una bollitura troppo breve, invece, puรฒ risultare insufficiente per una buona coagulazione proteica, per lโ€™eliminazione dei composti volatili indesiderati e per una corretta estrazione dellโ€™amaro.
La scelta non รจ quindi puramente temporale, ma stilistica e tecnologica. Una Pils chiara, fine e secca richiede un controllo diverso rispetto a una Barley Wine, a una Bock o a una birra ad alta densitร , dove la concentrazione e la complessitร  maltata possono avere un ruolo piรน importante.

Raffreddamento del mosto e preparazione alla fermentazione

Dopo la bollitura e la separazione del trub, il mosto deve essere raffreddato rapidamente fino alla temperatura adatta alla fermentazione. Il raffreddamento del mosto รจ una fase critica perchรฉ, una volta sceso sotto la temperatura di ebollizione, il liquido torna a essere vulnerabile alle contaminazioni microbiche.
Il raffreddamento rapido favorisce anche la formazione del cold break, cioรจ la precipitazione a freddo di ulteriori complessi proteici e polifenolici. Anche questo fenomeno contribuisce alla stabilitร  e alla limpidezza della birra. Il mosto raffreddato viene poi ossigenato, se necessario, e trasferito nel fermentatore, dove sarร  inoculato con il lievito.
A questo punto il mosto non รจ piรน soltanto un estratto zuccherino di malto: รจ una matrice complessa, amaricata, aromatizzata, stabilizzata e pronta per essere trasformata in birra attraverso la fermentazione.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed รจ l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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