Guida alla degustazione dei vini italiani – Quattrocalici

Malvasia bianca

Note degustative per i vini "Malvasia bianca"

Le Malvasie bianche aromatiche presentano un corredo aromatico particolarmente ricco e complesso, ampio spettro di aromi primari. La Malvasia di Candia Aromatica viene coltivata principalmente in Emilia e, in particolare, nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, dove è la componente primaria di un certo numero di vini secchi e semidolci, nelle versioni fermo, leggermente frizzante, frizzante e passito. Le uve sono anche la più importante componente della Malvasia dell’Oltrepò Pavese in Lombardia. Anche quest’ultimo vino può essere secco, dolce, fermo, semi-spumante o spumante. La Malvasia di Sardegna ha la sua maggiore diffusione nel Campidano di Cagliari e nelle colline della Planargia. Esiste una netta differenza tra il vino Malvasia ottenuto nel Campidano e quello ottenuto a Bosa, e non è non del tutto imputabile alle diverse condizioni pedoclimatiche. Questo confermerebbe l'esistenza di due diversi cloni di un'unica varietà giunti in Sardegna nelle due differenti zone. Dalla Malvasia di Lipari si ricava un piacevole vino bianco secco, ma è la Malvasia delle Lipari Passito (DOC), ad avere maggiore fama. Questo vino passito ha un deciso e allettante sapore che oscilla tra le nocciole e i fiori di campo. Ne Viene anche prodotta una versione liquorosa.

Caratteristiche vino

Le Malvasie bianche aromatiche presentano un corredo aromatico particolarmente ricco e complesso, ampio spettro di aromi primari. La Malvasia di Candia Aromatica viene coltivata principalmente in Emilia e, in particolare, nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, dove è la componente primaria di un certo numero di vini secchi e semidolci, nelle versioni fermo, leggermente frizzante, frizzante e passito. Le uve sono anche la più importante componente della Malvasia dell’Oltrepò Pavese in Lombardia. Anche quest’ultimo vino può essere secco, dolce, fermo, semi-spumante o spumante. La Malvasia di Sardegna ha la sua maggiore diffusione nel Campidano di Cagliari e nelle colline della Planargia. Esiste una netta differenza tra il vino Malvasia ottenuto nel Campidano e quello ottenuto a Bosa, e non è non del tutto imputabile alle diverse condizioni pedoclimatiche. Questo confermerebbe l'esistenza di due diversi cloni di un'unica varietà giunti in Sardegna nelle due differenti zone. Dalla Malvasia di Lipari si ricava un piacevole vino bianco secco, ma è la Malvasia delle Lipari Passito (DOC), ad avere maggiore fama. Questo vino passito ha un deciso e allettante sapore che oscilla tra le nocciole e i fiori di campo. Ne Viene anche prodotta una versione liquorosa.

Conduzione della degustazione

Per la Malvasia in versione ferma e secca, stappare la bottiglia una mezz'ora prima della degustazione per favorire l'ossigenazione di eventuali note di riduzione dovute al processo di vinificazione, utiizzare un calice di dimensioni medie a luce sufficientemente larga per favorire la diffusione dei profumi. Temperatura di degustazione, 10°C. Nel caso della Malvasia dolce o passita, si consiglia sempre l'apertura una mezz'ora prima della degustazione, per favorire l'ossigenazione di eventuali note di riduzione dovute al processo di vinificazione, utilizzare un calice per vini passiti, di dimensioni contenute ed a stelo lungo, l'elevato contenuto zuccherino suggerisce una temperatura di degustazione sugli 8°C. Pe le versioni spumantizzate della Malvasia, temperature attorno ai 6°C, flûtes per il servizio e bicchieri con luce più larga per la degustazione.

Esame visivo

Le Malvasie bianche aromatiche si presentano in genere di colore giallo paglierino con sfumature dorate più o meno intense, buona consistenza, bollicine fini ed evanescenti per le versioni spumantizzate, per lo più con il metodo Charmat.
 
Giallo paglierino con riflessi dorati Consistente Bollicine fini evanescenti limpido

Esame olfattivo

Il profilo olfattivo delle Malvasie bianche aromatiche è intenso e complesso, fine e delicato. Presentano intense note varietali caratterizzate da una fragranza piccante di muschio e di albicocca. In alcuni casi, soprattutto nei passiti che presentano maggiore intensità e complessità, si notano anche note di miele, albicocca matura e tamarindo.
 
complesso aromatico erbaceo fruttato speziato
Riconoscimenti olfattivi

Esame gustativo

Le Malvasie bianche aromatiche sono in generale vini dotati di buona consistenza, decisamente di struttura importante le versioni passite o liquorose. Delicatamente aromatiche e fresche le versioni ferme e spumantizzate, caratterizzate da morbidezza e pienezza di corpo le passite. Di ottima persistenza, con ricordi muschiati e floreali le versioni ferme e spumantizzate, con piacevole retrogusto di miele e mandorle quelle passite e liquorose, talvolta accompagnate nel lungo finale da ricordi finemente agrumati.
 
fresco

Abbinamento cibo-vino

Le Malvasie bianche aromatiche ferme e secche sono ideali come aperitivo, le versioni spumantizzate amabili e dolci sono adatte ad accompagnate torte lievitate, pasticceria con creme e crostate alla frutta. Quelle passite o liquorose si gustano al meglio in accompagnamento con piccola pasticceria secca o come vini da meditazione.
 
Aperitivi Biscotti e pasticcini Dolci lievitati Primi piatti a base di pesce Portate di pesce bollite o al vapore

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