La Planargia IGT o Planargia IGP è una denominazione della Sardegna centro-occidentale, riferita alla piccola regione storica della Planargia, affacciata verso la costa occidentale dell’isola e gravitante attorno al territorio di Bosa. La zona di produzione comprende i comuni di Bosa, Flussio, Magomadas, Modolo, Sagama, Suni, Tinnura e Tresnuraghes, oggi in provincia di Oristano, in un paesaggio nel quale la viticoltura si sviluppa tra colline, terrazzi naturali, altipiani, vallate brevi, pendii rivolti al mare e piccoli appezzamenti spesso inseriti in un mosaico agricolo di oliveti, frutteti, pascoli e macchia mediterranea. Il territorio è caratterizzato da una forte influenza del mare di Sardegna, che mitiga le temperature, favorisce la ventilazione e contribuisce alla sanità delle uve, ma presenta anche aree interne più riparate, dove l’esposizione dei versanti e la natura dei suoli diventano decisive per la maturazione. La Planargia è un’area di transizione tra ambiente costiero e retroterra collinare: i vigneti possono beneficiare di luminosità intensa, brezze marine, buona escursione termica e suoli generalmente poveri, drenanti e adatti a contenere la vigoria della vite. Dal punto di vista geologico e pedologico, l’area mostra una notevole varietà, con substrati vulcanici, sedimentari, calcarei, marnosi e arenacei, oltre a terreni più sciolti e sabbiosi nelle zone prossime alla costa; questa eterogeneità consente produzioni diverse, dai vini bianchi freschi e sapidi ai vini rossi di medio corpo, fino ai rosati e alle versioni frizzanti e novello.
La storia vitivinicola della Planargia è antica e si lega alla posizione strategica di Bosa, centro fluviale e marittimo di grande rilievo nella storia sarda, affacciato sul fiume Temo e storicamente aperto ai traffici del Mediterraneo occidentale. La coltivazione della vite si è consolidata nei secoli in forme prevalentemente familiari e locali, con vigneti di piccola dimensione, spesso integrati in un’agricoltura promiscua, e con una particolare attenzione ai vitigni tradizionali dell’isola.
Nell’immaginario enologico sardo, l’area è nota soprattutto per la Malvasia di Bosa, denominazione distinta e specifica, ma la Planargia IGT svolge una funzione più ampia e flessibile, permettendo di valorizzare vini territoriali ottenuti da diversi vitigni idonei alla coltivazione in Sardegna. La denominazione comprende Planargia bianco, anche nella tipologia frizzante, Planargia rosso, anche nelle tipologie frizzante e novello, e Planargia rosato, anche nella tipologia frizzante; sono inoltre ammesse le versioni con indicazione di vitigno, purché la varietà dichiarata rappresenti almeno l’85% delle uve impiegate, con possibilità di concorso di altri vitigni idonei di colore analogo fino al 15%. Come per molte IGT sarde territoriali, il disciplinare esclude dall’uso come specificazione varietale alcuni vitigni fortemente legati a denominazioni autonome o a tradizioni regionali specifiche, tra cui Cannonau, Carignano, Girò, Malvasia, Monica, Moscato, Nasco, Nuragus, Semidano, Vermentino e Vernaccia.
I vini bianchi della Planargia IGT possono presentare colore dal bianco carta al giallo ambrato, profumi caratteristici e gusto dal secco al dolce, con espressioni che nelle aree più vicine al mare tendono a mostrare freschezza, sapidità e delicatezza aromatica; il bianco frizzante accentua la componente di vivacità, immediatezza e facilità di beva. I vini rossi variano dal rosso rubino tenue al rosso granato, con profumi caratteristici, gusto dal secco al dolce e struttura variabile secondo vitigno, esposizione e tecnica di vinificazione; possono esprimere frutto rosso, note mediterranee, morbidezza e tannino moderato, mentre il rosso frizzante offre una versione più fragrante e scorrevole. Il Planargia novello è orientato a un profilo giovane, vinoso e fruttato, con colore rosso dai riflessi violacei o rubino e gusto dal secco all’abboccato. I vini rosati, anche frizzanti, mostrano colore dal rosa pallido al rosa carico, profumi fruttati e gusto fresco, armonico e immediato, coerente con un territorio dove l’influsso marino favorisce vini di buona bevibilità. Nel complesso, la Planargia IGT interpreta una viticoltura sarda costiera e collinare, di dimensioni contenute ma di forte identità, nella quale Bosa, il Temo, il mare di Sardegna, i suoli eterogenei, la ventilazione marina e la tradizione dei piccoli vigneti concorrono a definire vini bianchi, rossi, rosati, frizzanti e novelli di impostazione territoriale e flessibile. La scheda regionale ufficiale indica che la denominazione è riservata ai vini conformi al disciplinare approvato con D.M. 12.10.1995 e modificato da ultimo con D.M. 07.03.2014, mentre il disciplinare consolidato specifica le tipologie ammesse e la base ampelografica della IGT Planargia.
Planargia IGT
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