Il Montepulciano รจ un vitigno a bacca rossa profondamente legato al versante adriatico dellโAppennino centrale, con unโorigine che la ricerca genetica colloca verosimilmente tra Abruzzo meridionale, Marche meridionali e Molise. Le prime descrizioni riconducibili alla varietร compaiono tra la fine del Settecento e lโOttocento, quando agronomi e studiosi locali lo indicano come un vitigno capace di produrre vini colorati, robusti e di buona durata. Le indagini ampelografiche del XX secolo ne confermano lโautonomia genetica rispetto al Sangiovese legato al Vino Nobile di Montepulciano, chiarendo definitivamente lโerronea associazione con la cittร toscana. La sua affermazione moderna รจ legata alla capacitร di adattarsi ai suoli argillosi e ai climi ventilati dellโAdriatico, raggiungendo la piena maturazione fenolica anche in anni freschi. A partire dagli anni Sessanta e Settanta, la crescente richiesta di vini rossi concentrati, morbidi e dotati di colore stabile ha favorito una rapida espansione del vitigno, oggi considerato una delle varietร simbolo dellโItalia centrale.
Aree di coltivazione
Il cuore della produzione resta lโAbruzzo, dove il Montepulciano copre la parte dominante della superficie vitata regionale e rappresenta la base del Montepulciano dโAbruzzo DOC, delle sottozone Terre dei Vestini, Alto Tirino, Terre dei Peligni e Terre dei Casauri, nonchรฉ della Colline Teramane DOCG . Nelle Marche รจ ampiamente presente soprattutto nelle zone interne delle province di Ascoli Piceno e Fermo, dove interviene negli assemblaggi del Rosso Piceno e del Rosso Conero. ร radicato anche in Molise, nel Lazio meridionale, in Puglia settentrionale e in alcune aree dellโUmbria e dellโEmilia-Romagna, sempre con una funzione di struttura e colore. Lโespansione oltreconfine รจ limitata ma significativa: Australia e Stati Uniti (soprattutto California e Oregon) stanno sperimentando il vitigno, valorizzandone lโalto potenziale polifenolico; presenze minori sono registrate nei Balcani e in alcune regioni della Grecia.
Caratteristiche ampelografiche
Il Montepulciano presenta una foglia medio-grande, di forma pentagonale, spesso trilobata o pentalobata, con lembo spesso, consistenza robusta e superficie opaca e leggermente bollosa; i seni laterali sono profondi e le nervature principali marcate. Il grappolo รจ medio o medio-grande, compatto, conico o cilindrico-piramidale, dotato talvolta di una o due ali. Lโacino รจ di dimensione media, sub-sferico, con buccia spessa, coriacea e ricca di pruina, dal colore blu-nero intenso. La buccia รจ particolarmente ricca di antociani del gruppo delle delfinidine, responsabili dellโelevata capacitร tintoria del vitigno. La polpa รจ succosa, dal sapore neutro, caratteristica che consente alla componente fenolica di influenzare fortemente la qualitร del vino.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Montepulciano รจ una varietร naturalmente vigorosa, con elevata fertilitร delle gemme e produzione abbondante se non opportunamente controllata. Richiede forme di allevamento che favoriscano lโaerazione e limitino lโeccesso vegetativo, come il cordone speronato e il guyot lungo, mentre mostra difficoltร nei sistemi troppo produttivi. Ha un germogliamento medio-tardivo, utile per evitare i rischi di gelate primaverili, e una maturazione tardiva che spesso si colloca tra fine settembre e metร ottobre. Predilige suoli argillosi o argilloso-calcarei, capaci di trattenere lโumiditร durante lโestate, e beneficia di esposizioni ben ventilate che limitano il rischio di muffe su grappoli compatti. ร moderatamente resistente alla peronospora, piรน sensibile allโoidio e richiede una gestione attenta nei periodi di forte umiditร . La sua plasticitร agronomica gli consente di dare risultati eccellenti in condizioni pedoclimatiche differenti, mantenendo comunque un profilo fenolico importante.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Il Montepulciano offre uve con elevata dotazione polifenolica e notevole ricchezza in antociani, elementi ideali per la produzione di vini rossi di grande colore e struttura. I tannini sono abbondanti ma raramente aggressivi, purchรฉ la maturazione fenolica sia pienamente raggiunta. Il contenuto zuccherino tende ad essere elevato nelle annate calde, determinando potenziali alcolici importanti, mentre lโaciditร naturale rimane mediamente buona, elemento essenziale per lโequilibrio e la longevitร dei vini. Si presta a tecniche di vinificazione differenziate: macerazioni medio-lunghe per estrazioni piรน decise; vinificazioni piรน leggere per vini giovani e fruttati; impiego del legno (botti grandi o barrique) per interpretazioni di maggiore complessitร . La sua versatilitร ne ha favorito anche lโimpiego nella produzione di rosati abruzzesi, dove la ricchezza colorante va gestita con grande precisione.
Caratteristiche del vino
Il vino ottenuto da Montepulciano รจ riconoscibile per lโintensitร cromatica, che varia dal rubino fitto al porpora quasi impenetrabile, con lente evoluzioni verso il granato. Il profilo olfattivo รจ dominato da frutti rossi e neri maturi (amarena, susina, mora), cui si aggiungono note di viola, spezie dolci, liquirizia, tabacco e cenni balsamici nelle versioni affinate. Al palato si distingue per corpo pieno, struttura alcolica consistente, tannino deciso ma rotondo e una freschezza che sostiene la bevuta anche nelle interpretazioni piรน estrattive. Le versioni affinate in legno sviluppano complessitร terziarie, mentre i vini delle sottozone abruzzesi mostrano talvolta una profonditร particolare legata ai singoli terroir. La longevitร puรฒ essere notevole, con capacitร evolutive che portano a integrare tannino, note speziate e morbidezze in un quadro armonico e persistente, rendendo il Montepulciano uno dei rossi italiani piรน riconoscibili e affidabili.
