La Terre Siciliane IGT o Terre Siciliane IGP è la grande indicazione geografica regionale della Sicilia, estesa all’intero territorio amministrativo dell’isola, e rappresenta la cornice più ampia e flessibile della viticoltura siciliana contemporanea. A differenza delle denominazioni più circoscritte, legate a singole aree come Etna, Marsala, Vittoria, Menfi, Noto, Salina o Pantelleria, la Terre Siciliane IGT raccoglie sotto un’unica indicazione l’intero mosaico viticolo regionale: le coste tirreniche, ioniche e mediterranee, le colline interne, gli altopiani, le pianure costiere, le zone vulcaniche dell’Etna e degli Iblei, le catene dei Peloritani, dei Nebrodi, delle Madonie e dei Sicani, le aree calcaree del sud-est, i suoli argilloso-marnosi dell’interno, le sabbie costiere, le calcareniti, i complessi evaporitici e le formazioni vulcaniche. Il documento unico della denominazione descrive infatti una regione fortemente contrastata dal punto di vista orografico: una parte settentrionale prevalentemente montuosa, un’ampia fascia centro-meridionale e sud-occidentale collinare, un altopiano nel settore sud-orientale e una zona vulcanica nella Sicilia orientale, con pianure concentrate soprattutto lungo le coste. Anche il clima cambia in modo sensibile: le aree costiere occidentali e meridionali sono più miti, asciutte e luminose, con piovosità spesso limitata; l’Etna presenta ambienti più umidi, altitudini elevate e forti differenze tra versanti; le catene montuose possono superare i 1000 mm annui di precipitazioni; la Sicilia interna e l’Altopiano Ibleo hanno invece estati calde, piogge ridotte e condizioni di maturazione spesso molto favorevoli alla concentrazione aromatica e fenolica. Questa varietà ambientale spiega la grande duttilità della denominazione, che può esprimere vini bianchi freschi e sapidi, vini rossi mediterranei e strutturati, rosati, spumanti, frizzanti, novelli, passiti, liquorosi e vini da vendemmia tardiva.
La storia della vite in Sicilia è tra le più antiche del Mediterraneo: la viticoltura era già presente prima della colonizzazione greca, si sviluppò con le città elleniche, continuò in epoca romana, sopravvisse nelle fasi bizantina, araba e normanna e assunse un peso economico decisivo in età moderna, soprattutto con il commercio dei vini occidentali e con il ruolo internazionale del Marsala. La Terre Siciliane IGT nasce per dare una forma normativa ampia a questa ricchezza produttiva, consentendo ai produttori di lavorare con maggiore libertà rispetto alle DOC e DOCG, ma mantenendo un chiaro riferimento all’origine regionale.
Le tipologie previste comprendono Terre Siciliane bianco, anche frizzante, spumante, passito, liquoroso e vendemmia tardiva, Terre Siciliane rosso, anche frizzante, spumante, novello, passito, liquoroso e vendemmia tardiva, e Terre Siciliane rosato, anche frizzante, spumante e passito. I vini base devono essere ottenuti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Siciliana, con uve di colore corrispondente alla tipologia prodotta; per le versioni con indicazione di vitigno, la varietà indicata deve rappresentare almeno l’85% delle uve, con possibile concorso di altri vitigni idonei fino al 15%, ed è ammesso anche il riferimento a due, tre o quattro vitigni secondo le condizioni previste dal disciplinare. Tra i vitigni principali della base ampelografica figurano Aglianico, Albanello, Alicante, Ansonica, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese o Nero d’Avola, Carricante, Catarratto Bianco Comune, Catarratto Bianco Lucido, Chardonnay, Corinto Nero, Damaschino, Fiano, Frappato, Grecanico dorato, Grillo, Malvasia Bianca, Malvasia di Lipari, Merlot, Minnella Bianca, Moscato Bianco, Nerello Cappuccio, Nerello Mascalese, Nocera, Perricone, Pinot Grigio, Sangiovese, Sauvignon, Syrah, Trebbiano Toscano, Vermentino, Viognier e Zibibbo, ai quali si sono aggiunte nel 2025 otto ulteriori varietà ammesse alla specificazione in etichetta: Merlese, Marselan, Inzolia Nera, Lucignola, Orisi, Recunu, Usirioto e Vitrarolo.
I vini bianchi della Terre Siciliane IGT presentano generalmente colore giallo paglierino più o meno intenso, profilo fine ed elegante, gusto dal secco all’abboccato, equilibrato e caratteristico; nelle versioni da vendemmia tardiva assumono tonalità dal paglierino al dorato, profumi più persistenti e gusto dal secco al dolce, mentre i passiti tendono verso colori più dorati o ambrati, maggiore concentrazione e struttura. I vini rossi mostrano colore rubino più o meno intenso, profumi gradevoli e fini, gusto dal secco all’abboccato e struttura variabile secondo vitigno e territorio; le versioni da vendemmia tardiva e passito accentuano maturità, alcol, estratto, morbidezza e persistenza, mentre il novello privilegia immediatezza aromatica e frutto. I rosati interpretano la tradizione mediterranea del vino di pronta beva, con colore dal rosa pallido al cerasuolo, profumi fruttati e gusto fresco e armonico; gli spumanti e i frizzanti valorizzano la componente acida e aromatica delle basi bianche e rosate, mentre i liquorosi rappresentano una declinazione più tradizionale e strutturata della produzione siciliana. Le rese massime indicate nel documento unico sono pari a 18 t/ha per bianco, bianco passito, bianco vendemmia tardiva, bianco frizzante, bianco spumante e bianco liquoroso, e a 16 t/ha per rosso, rosso novello, rosso passito, rosso vendemmia tardiva, rosso frizzante, rosso liquoroso, rosato, rosato passito, rosato frizzante e rosato spumante. Nel suo insieme, la Terre Siciliane IGT è una denominazione di sintesi e di libertà produttiva, capace di rappresentare la Sicilia del vino nella sua interezza: dai bianchi sapidi e vulcanici ai rossi solari e mediterranei, dai vitigni autoctoni come Nero d’Avola, Grillo, Catarratto, Carricante, Frappato, Perricone, Nerello Mascalese e Zibibbo alle varietà internazionali, dai vini quotidiani alle interpretazioni più ambiziose e sperimentali.
Terre Siciliane IGT
| Creata nel | 2011 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 22.11.2011, G.U. 284 del 06.12.2011 |
| Ultimi aggiornamenti | approvazione della modifica ordinaria con Decreto MASAF 24.06.2025, pubblicato in G.U. n. 158 del 10.07.2025 |
| Regione | Sicilia |
| Province | Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | L’intero territorio della regione Sicilia |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca |
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