Il nome โdi Candiaโ richiama la grande isola di Creta (in passato Candia), da cui nei secoli medievali e rinascimentali partivano mercanti e vini molto apprezzati. Tuttavia, come per molte altre Malvasie, lโassociazione con lโEgeo รจ piรน storica e commerciale che ampelografica: la Malvasia Bianca di Candia sembra infatti essere frutto di selezioni locali sviluppatesi in Italia, giร citate in fonti agrarie tra XVIII e XIX secolo nelle province di Roma, Frosinone, Caserta e Benevento. Per lungo tempo fu considerata unโuva fondamentale per la produzione dei vini bianchi popolari e abbondanti del Centro-Sud, destinati sia al consumo quotidiano sia alla distillazione, pur trovando ancora oggi valide interpretazioni di qualitร .
Zone di coltivazione
Lโareale principale della Malvasia Bianca di Candia comprende:
โ il Lazio, soprattutto i Castelli Romani, il Frusinate e le colline attorno a Roma, dove รจ una componente fondamentale di numerose DOC, spesso in uvaggio con Trebbiano;
โ la Campania, in particolare lโAlto Casertano, il Beneventano e alcune zone dellโIrpinia piรน calda;
โ la Basilicata, dove รจ presente in areali collinari del Materano e del Potentino;
โ la Puglia, soprattutto nel Tarantino e nel Barese, talvolta in blend con Bombino Bianco e altre varietร locali;
โ lโEmilia-Romagna, con un ruolo piรน marginale e distinto rispetto alla Malvasia di Candia Aromatica piacentina.
Predilige climi caldi e ventilati, terreni argillosi o sabbiosi e altitudini medio-basse. La sua diffusione รจ oggi in calo, ma rimane una varietร importante per la storia viticola del Centro e Sud Italia.
Caratteristiche ampelografiche
La Malvasia Bianca di Candia mostra vigoria elevata e portamento espanso. Le foglie sono grandi, da trilobate a pentalobate, con lembo spesso e superficie leggermente ondulata.
Il grappolo รจ grande, conico o cilindrico-conico, generalmente compatto. Gli acini sono medio-grandi, sferici, di colore giallo-verde o dorato, con buccia spessa e consistente. La polpa รจ succosa, di sapore neutro o lievemente fruttato.
La maturazione รจ piuttosto tardiva, tra fine settembre e inizio ottobre, e contribuisce alla sua buona dotazione zuccherina.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il vitigno รจ apprezzato per la sua grande adattabilitร ai suoli poveri e per la buona resistenza alla siccitร e al caldo, che ne hanno favorito la diffusione nelle colline aride del Centro-Sud. ร perรฒ suscettibile alla botrite e alla peronospora, soprattutto nei grappoli molto compatti e nelle annate piovose.
La produttivitร รจ elevata e costante, caratteristica che storicamente ha sostenuto il suo impiego in vini popolari e da taglio. Per ottenere vini di maggiore qualitร รจ necessario contenere le rese e gestire attentamente la vigoria. I sistemi di allevamento piรน comuni sono guyot e cordone speronato.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Malvasia Bianca di Candia producono mosti ricchi di zuccheri ma con aciditร tendenzialmente medio-bassa. Il profilo aromatico รจ generalmente dolce e fruttato, con toni di frutta gialla, mela, pera, fiori bianchi e talvolta sfumature vegetali.
La vinificazione avviene soprattutto in acciaio, per ottenere vini freschi e immediati, mentre lโaffinamento in legno รจ raro.
ร un vitigno che puรฒ generare vini secchi semplici e aromaticamente morbidi, ma anche vini abboccati o leggermente amabili, storicamente comuni soprattutto nel Lazio. Non possiede lโintensitร aromatica delle Malvasie โprofumateโ, ma ha buona rotonditร e volume.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Malvasia Bianca di Candia presentano colore giallo paglierino o dorato chiaro. Il bouquet รจ fruttato e caldo, con note di pesca, albicocca, mela matura, fiori bianchi e talvolta mandorla.
Al palato risultano morbidi, rotondi e di beva semplice, con aciditร contenuta e una struttura ampia ma non particolarmente complessa. Le versioni piรน curate evidenziano freschezza maggiore e una piacevole sapiditร .
