Guida alla degustazione dei vini italiani – Quattrocalici

Rosso Conero

Note degustative per i vini "Rosso Conero"

Il Rosso Conero DOC e il Conero DOCG sono caratterizzati dalla composizione (min.85% Montepulciano, max.15% Sangiovese) e differiscono di poco tra loro, vuoi per il contenuto alcolico minimo (12,50% vol per la DOCG e 11,50% per la DOC), vuoi per l'estratto non riduttore minomo di 24 g/l contro 22, ma soprattutto per la resa per ettaro dei vigneti, 90 quintali con un minimo di 3300 ceppi per la DOCG, 130 quintali per la DOC. Inoltre il Conero DOCG prevede un periodo di affinamanto minimo di due anni prima dell'immissione al consumo. Possiamo quindi dire che, sulla base di una matrice organolettica comune, i due vini differiranno soprattutto per consistenza, intensità e complessità olfattive e persistenza aromatica. In entrambi i casi i vini possono, ma non necessariamente devono, passare un periodo di affinamento in botti di legno, cosa che in questo caso contribuisce ad ammorbidire ulteriormente il vino e permette di ottenere maggiore complessità olfattiva.

Colorerosso
Tipo vinofermo
Strutturadi corpo
Qualitàarmonico, elegante, fine
Temperatura di servizio18-20°C
Bicchierebicchiere da vino rosso strutturato

Caratteristiche vino

Il Rosso Conero DOC e il Conero DOCG sono caratterizzati dalla composizione (min.85% Montepulciano, max.15% Sangiovese) e differiscono di poco tra loro, vuoi per il contenuto alcolico minimo (12,50% vol per la DOCG e 11,50% per la DOC), vuoi per l'estratto non riduttore minomo di 24 g/l contro 22, ma soprattutto per la resa per ettaro dei vigneti, 90 quintali con un minimo di 3300 ceppi per la DOCG, 130 quintali per la DOC. Inoltre il Conero DOCG prevede un periodo di affinamanto minimo di due anni prima dell'immissione al consumo. Possiamo quindi dire che, sulla base di una matrice organolettica comune, i due vini differiranno soprattutto per consistenza, intensità e complessità olfattive e persistenza aromatica. In entrambi i casi i vini possono, ma non necessariamente devono, passare un periodo di affinamento in botti di legno, cosa che in questo caso contribuisce ad ammorbidire ulteriormente il vino e permette di ottenere maggiore complessità olfattiva.

Conduzione della degustazione

Apriremo la bottiglia di Rosso Conero da almeno un'ora prima della degustazione fino a diverse ore in caso di un vino di più lungo affinamento o che abbia trascorso un lungo periodo in cantina.  Utilizzare un calice di dimensioni medio-grandi, baloon o a luce ampia per permettere la diffusione dei profumi. Temperatura di degustazione, 16-20°C a seconda della tipologia degustata.

Esame visivo

L'intensa colorazione del Rosso Conero è determinato in prevalenza dal Montepulciano. Il Sangiovese ha infatti una minore capacità colorante e tende a rendere i vini più trasparenti. Questo effetto è ulteriormente esaltato dall'eventuale maturazione in botte, che con la sua lenta azione ossidativa tende a conferire al vino colori più scuri e intensi. Soprattutto in gioventù il Rosso Conero mostra un colore rosso rubino molto intenso, con una trasparenza ridotta, talvolta quasi impenetrabile ed eventuali leggere sfumature purpuree. Col passare del tempo, il Rosso Conero assumerà una tonalità più tendente al granato anche nelle sfumature, per poi assumere tonalità più mattonate al termine del ciclo di vita organolettico.
 
Rosso rubino intenso

Esame olfattivo

Il Rosso Conero può essere immesso in commercio ancora giovane, così come arrivare al consumo dopo un lungo periodo di maturazione, anche ed eventualmente in legno. In entrambi i casi è un vino che presenta un profilo olfattivo di grande interesse. Soprattutto l'uva Montepulciano, e solo marginalmente il Sangiovese, contribuisce alla formazione del profilo olfattivo del Rosso Conero. I vini presenteranno quindi intensi aromi di frutta e fiori, in particolare amarena, prugna e violetta, uniti ad una nota "vinosa" presente solamente nelle versioni più giovani e non affinate in legno. Nel Rosso Conero si possono percepire anche note di mora, mirtillo e talvolta di ribes, sensazioni fruttate che ricordano la confettura nel caso di vini più affinati. Tra le note floreali, oltre alla violetta, nel Rosso Conero si può talvolta percepire l'aroma di rosa appassita. Fra gli altri aromi che si possono incontrare nei vini di più lungo affinamento ricordiamo vaniglia, carruba, tabacco, cannella, chiodi di garofano e cuoio, oltre a note balsamiche di mentolo ed eucalipto nel sottofondo.  
 
complesso balsamico floreale fruttato speziato
Riconoscimenti olfattivi

Esame gustativo

Il Rosso Conero ha un profilo gustativo rotondo e pieno, è un vino di corpo la cui struttura nei prodotti più affinati può arrivare a livelli di tutto rispetto. Il Montepulciano è riconoscibile nel vino per le sue qualità gustative, tra le quali un'apprezzabile alcolicità e il tannino presente ma contrapposto a una piacevole morbidezza. Il Sangiovese, laddove presente, aumenta la freschezza  e la tannicità del vino, contribuendo ulteriormente all'armonia dell'insieme. Inizialmente il Rosso Conero si presenta caldo e lievemente astringente, per gli effetti combinati dell'alcol e dei tannini, questi ultimi più fini ed armoniosi nel caso di vini affinati in legno. La tannicità inizialmente percepita è immediatamente compensata dalla morbidezza e dalla rotondità derivante sia dal Montepulciano che dalla maturazione in legno. I vini Rosso Conero sono generalmente molto persistenti e nel finale riservano una buona corrispondenza aromatica con le sensazioni olfattive, in particolare per le note fruttate di amarene e prugne.  
 
Caldo Tannini morbidi di trama fitta

Abbinamento cibo-vino

In quanto vino di corpo, caldo e tendenzialmente morbido, pur con una tannicità e acidità abbastanza marcate soprattutto nelle versioni più giovani, il Rosso Conero è particolarmente adatto ad accompagnare primi piatti a base di carne e carni rosse al forno e alla brace. Le riserve ed in generale le versioni sottoposte ad affinamento in legno hanno caratteristiche di rotondità, corpo e morbidezza che le rendono particolarmente adatte all'abbinamento con cacciagione e selvaggina sia da piuma che da pelo, ad esempio pernice ai porcini beccacce in casseruola o cinghiale in umido o in salmì. Questi vini sono anche adatti ad accompagnare assaggi di formaggi di lunga stagionatura.
 
Primi piatti a base di carne Carni bollite o marinate Formaggi stagionati Portate a base di carne arrosto o alla griglia Portate a base di carne in umido o in tegame Secondi piatti con funghi

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