Struttura del vino



La struttura o “corpo” del vino è determinato da tutto l’insieme di sostanze disciolte nel vino diverse dall’acqua e dall’etanolo. Fatti evaporare acqua e sostanze più o meno volatili, otteniamo il cosidetto “residuo fisso”. Esso si trova per i vini nel range, piuttosto ampio, compreso tra i 9 e i 50 g/l. I vini bianchi di media struttura si collocano tra i 14 e i 18 g/l, i rossi tra i 18 e i 24 g/l. I rossi di grande struttura arrivano anche a 28-30 g/l, mentre valori ancora superiori sono in genere caratteristici di vini passiti e/o liquorosi. La struttura del vino viene percepita come “densità” e “pastosità” a livello tattile, cioè palatale e gengivale. Un’idea della struttura del vino deriva anche dalla sua resistenza alla rotazione nel bicchiere, come già visto a proposito dell’esame visivo. Alcuni definiscono “magro” un vino carente dal punto di vista della struttura e “pesante” quando il corpo eccessivo non si trova in armonia con le altre caratteristiche gustative del vino stesso.

Classicamente, i vini si possono suddividere in base alla loro struttura come segue:

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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