Indice dei contenuti

Il corso sul vino di Quattrocalici - Vini speciali

Vini frizzanti

I vini frizzanti all'apertura della bottiglia presentano una sovrappressione superiore ad 1 bar, ma inferiore ai 2,5 bar.

i vini frizzanti

Caratteristiche dei vini frizzanti

I vini frizzanti all’apertura della bottiglia presentano una sovrappressione superiore ad 1 bar, ma inferiore ai 2,5 bar. A seconda del livello di anidride carbonica, il vino frizzante può presentarsi come appena mosso, circa 1,3 bar, a “quasi spumante”, ossia vicino al livello massimo ammesso ovvero 2,5 bar. Il livello minimo per lo spumante è invece 3,0 bar.

Un vino frizzante si colloca quindi, per quanto riguarda la sovrappressione dovuta all’anidride carbonica, a metà strada tra un vino tranquillo (vino fermo) e un vino spumante. Il vino frizzante è però diverso dallo spumante, sia per le modalità produttive che, ovviamente, per le sue caratteristiche organolettiche.

La produzione dei vini frizzanti

Nella maggioranza dei casi, essi oggi vengono prodotti con la rifermentazione in autoclave (Charmat), ma ultimamente in molte zone si nota un ritorno della rifermentazione in bottiglia, utilizzando anche il Metodo ancestrale. Come per gli spumanti, esistono anche i vini frizzanti non naturali ovvero quelli gassificati, ottenuti addizionando di CO2 il vino fermo. La loro qualità è mediocre, ma il loro costo molto basso.

Degustazione ed Abbinamento dei vini frizzanti

La degustazione dei vini frizzanti richiede un approccio attento alla loro natura vivace e immediata. Nel calice, si presentano con una spuma più o meno persistente e un perlage spesso grossolano rispetto agli spumanti, ma comunque indicativo della presa di spuma. All’analisi olfattiva emergono profumi freschi e diretti, dominati da note di frutta bianca, agrumi o piccoli frutti rossi nei rosati, talvolta accompagnati da lievi sentori floreali o fermentativi. Al gusto, la freschezza acida e la leggera effervescenza amplificano la sensazione di bevibilità, rendendoli scorrevoli e dissetanti.

Queste caratteristiche li rendono particolarmente adatti ad abbinamenti semplici ma efficaci: un bianco frizzante trova la sua collocazione naturale con antipasti leggeri, fritti di verdure o di pesce, dove l’anidride carbonica contribuisce a detergere il palato; un rosato frizzante accompagna bene salumi delicati o piatti estivi a base di pomodoro; un rosso frizzante, come alcune interpretazioni di Lambrusco, si esprime al meglio con salumi grassi, cotechino o piatti della tradizione emiliana, grazie alla combinazione di acidità e lieve tannicità.

Abbinamento dei vini frizzanti bianchi

I frizzanti bianchi si muovono su un registro di leggerezza e immediatezza. Profumi di agrumi, mela, fiori bianchi e talvolta leggere note fermentative anticipano un sorso agile, dominato da freschezza e scorrevolezza. È proprio questa tensione acida a renderli ideali per piatti in cui è necessario contrastare untuosità e tendenza dolce. Un esempio classico è l’abbinamento con fritti: una tempura di verdure, un fritto misto di pesce o anche semplici olive all’ascolana trovano nel vino frizzante bianco un alleato capace di alleggerire il boccone. Funzionano molto bene anche con antipasti freddi, insalate di mare, mozzarella e piatti a base di verdure, dove la loro discrezione aromatica non sovrasta i sapori.

Abbinamento dei vini frizzanti rosati

I frizzanti rosati aggiungono un livello di complessità, grazie a una componente aromatica che richiama piccoli frutti rossi, melograno e talvolta leggere sfumature floreali. In bocca mantengono una buona freschezza, ma con una struttura leggermente superiore rispetto ai bianchi. Questo li rende particolarmente duttili negli abbinamenti, soprattutto con piatti della cucina mediterranea. Un rosato frizzante accompagna con naturalezza salumi delicati, come prosciutto crudo o coppa, ma anche preparazioni a base di pomodoro, come una pasta al sugo fresco o una pizza margherita. Interessante anche l’accostamento con zuppe di pesce o piatti leggermente speziati, dove la freschezza e la lieve aromaticità contribuiscono a mantenere equilibrio e pulizia gustativa.

Abbinamento dei vini frizzanti rossi

I frizzanti rossi rappresentano forse la categoria più identitaria e gastronomica. Qui entrano in gioco, oltre alla freschezza e all’effervescenza, anche una moderata tannicità e una maggiore struttura. I profumi spaziano dalla frutta rossa e nera fino a note più rustiche e vinose, a seconda dello stile. È proprio questa combinazione a renderli perfetti per piatti ricchi e grassi. L’esempio più emblematico è quello dei salumi emiliani: culatello, salame, mortadella trovano nel frizzante rosso un contrappunto ideale, capace di sgrassare e rilanciare il gusto. Allo stesso modo, piatti come cotechino e zampone, ma anche lasagne o paste al ragù, beneficiano della vivacità del vino, che evita ogni sensazione di pesantezza. In alcune versioni più fresche e meno tanniche, possono accompagnare anche pizze farcite o carni bianche arrosto.

I più famosi vini frizzanti italiani

La tipologia frizzante, a volte indicata anche come “vivace“, è presente in moltissime denominazioni DOP e IGP italiane, in alcuni casi a fianco della tipologia spumante. I vitigni aromatici e semiaromatici si prestano bene anche alla produzione di vini frizzanti. Un esempio è il Prosecco, che nelle sue declinazioni, sia DOCG che DOC, prevede le versioni “tranquillo”,”frizzante”, e “spumante”. Le Malvasie e i Moscati sono altri esempi. La Barbera è un vitigno non aromatico che si presta bene per produrre vino frizzante. Tra le tipologie frizzante più famose non si possono dimenticare i Lambruschi, la Bonarda dell’Oltrepò Pavese e il Gutturnio.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed è autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

Condividi questo articolo

Entra a far parte
della nostra community!

Crea subito il tuo account 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Entra a far parte della nostra Community!

Sblocca contenuti extra e approfondimenti

Iscriviti subito:

è facilissimo!

Avrai:

  • contenuti visibili
  • offerte esclusive
  • aggiornamenti in tempo reale

e in più sarai parte della nostra community di wine lovers!

Entra a far parte della nostra Community !

Crea subito il tuo account 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Hai raggiunto il numero massimo di pagine visualizzabili. Per proseguire con la navigazione, attiva il tuo abbonamento

Quattrocalici +

i migliori puntano al massimo

Attenzione! Senza abbonamento, puoi visualizzare un numero limitato di pagine.

Quattrocalici +

i migliori puntano al massimo