Le Regioni del Vino - Quattrocalici

Umbria

vino e vini in umbria
Condividi questa pagina sui social   Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Il vino in Umbria in cifre

Il Territorio dell’Umbria

L’Umbria è una delle regioni d’Italia più suggestive e affascinanti, apprezzata per la sua ricchezza storica, culturale e artistica oltre che per i suoi incantevoli paesaggi in cui dominano incontrastati l’olivo e la vite. L’olio d’oliva e il vino sono i due fondamentali pilastri della cultura enogastronomica della regione. L’Umbria è una regione collinare al 71% e montuosa per la restante parte. Il clima della regione ha presenta inverni non molto freddi ed estati calde ed asciutte, forti escursioni termiche, piovosità ben distribuita e gelate poco frequenti, che lo rendono particolarmente adatto alla viticoltura. L’Umbria è l’unica regione dell’Italia peninsulare a non essere bagnata dal mare. Il territorio è prevalentemente collinare, particolarmente predisposto alla coltivazione della vite e dell’olivo. Lo scenario collinare è infatti una caratteristica costante in tutta la regione, in un continuo salire e scendere di colli e pendii, i colori grigio-verde degli olivi e i vigneti intervallati da località ricche di arte, storia e tradizione.

umbria vini

La Viticoltura in Umbria

Piccola di dimensioni, con i suoi 17.000 ettari vitati e una produzione di poco più di un milione di hl di vino, l’Umbria ha un elevato rapporto tra superficie vitata e superficie totale disponibile. La morfologia prevalentemente collinare rende l’Umbria una regione particolarmente vocata per la vite e per il vino. L’Umbria si caratterizza infatti per rese medie per ettaro piuttosto basse (8,7 t/ha), uno dei presupposti per la produzione di vino di qualità.

La Storia della Viticoltura in Umbria

Durante l’epoca Romana alcuni grandi autori, come Plinio il Vecchio e Marziale decantarono le qualità dei vini dell’Umbria nelle loro opere. Successivamente la notorietà dei vini Umbri visse momenti di alterna fortuna e pregio. Il rilancio dell’enologia e della viticoltura in Umbria ebbe inizio negli anni 1960 e porterà nel 1968 al conferimento della prima DOC Umbra (Torgiano DOC), seguita nel 1990 dal riconoscimento della prima DOCG (Torgiano Rosso Riserva DOCG). Il Sagrantino, altro importante vino rosso dell’Umbria si vedrà riconoscere la DOCG nel 1992 (Montefalco Sagrantino DOCG). Negli anni successivi la vitivinicoltura in Umbria registra un notevole fermento con qualità in continua crescita e con la maggioranza dei produttori della regione che hanno ormai definitivamente abbandonato la produzione di massa in favore di una migliore qualità.

I Vitigni dell’Umbria

In Umbria si coltivano uve sia bianche che nere, con una produzione di vino divisa quasi equamente fra vini bianchi e vini rossi. Il Grechetto, uva autoctona dell’Umbria è la più importante tra quelle a bacca bianca. E’ diffusa in tutta la regione e con essa si producono sia bianchi in purezza, che vini di assemblaggio, ad esempio con lo Chardonnay. Il Sagrantino, nonostante la presenza limitata a Montefalco, produce i vini rossi più rappresentativi di tutta l’Umbria. Altre uve a bacca bianca sono la Malvasia Bianca, il Trebbiano Toscano, il Verdello, il Canaiolo Bianco e il Procanico. Uve a bacca nera altresì presenti in Umbria sono il Sangiovese, il Ciliegiolo, il Canaiolo Nero, il Montepulciano, la Barbera. Il Gamay fu introdotto nell’area del Lago Trasimeno oltre un secolo fa. Vitigni internazionali come lo Chardonnay, il Sauvignon, il Pinot Bianco e il Riesling, oltre a Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero e Cabernet Franc, sono anch’essi presenti in regione.

Le zone di produzione dei vini in Umbria

Torgiano e Torgiano Riserva

Torgiano si trova a pochi chilometri a sud di Perugia in un’area riconosciuta sia come DOC sia come DOCG. Torgiano in entrambi i casi è stata la prima zona dell’Umbria a raggiungere questi traguardi (la DOC è stata riconosciuta nel 1968 e la DOCG nel 1990). Il Torgiano Rosso Riserva è l’unico vino DOCG di questa zona e viene prodotto prevalentemente con uve dei vitigni Sangiovese e Canaiolo Nero. I vini DOC di Torgiano sono molti, sia bianchi, che rossi, rosati e spumanti. Il Torgiano bianco è prodotto con Trebbiano Toscano e Grechetto e si affianca ai monovarietali di Chardonnay, Pinot Grigio e Riesling Italico. Il Torgiano rosso DOC è prodotto con Sangiovese, Canaiolo Nero e in piccola parte Trebbiano Toscano. Vi sono poi i monovarietali Cabernet Sauvignon e Pinot Nero. Il rosato è prodotto con lo stesso uvaggio del Torgiano Rosso.

Montefalco e Sagrantino di Montefalco

L’area di Montefalco si trova a circa 40 chilometri ad est di Perugia e come la vicina Torgiano, anch’essa condivide le denominazioni DOC e DOCG. Ai vini prodotti esclusivamente con Sagrantino è riconosciuta la DOCG nelle versioni secco e passito. Il Sagrantino è un vino robusto e possente, con una carica tannica notevole e una rilevante ricchezza organolettica,  capace di produrre vini apprezzati in tutto il mondo. A Montefalco si producono anche vini DOC nelle tipologie bianco e rosso. Il Montefalco Bianco è prodotto con Grechetto e Trebbiano Toscano, mentre il Montefalco Rosso è prodotto con uve Sangiovese e Sagrantino e disponibile anche nella tipologia riserva.

Orvieto

Orvieto nel passato rappresentava uno dei pochi grandi nomi dell’enologia Italiana, ma la sua fama era dovuta più alle quantità prodotte e alla diffusione del vino che alla sua qualità. Negli ultimi anni il territorio sta progressivamente recuperando il terreno perduto ed i suoi vini, soprattutto i bianchi e i “Muffati, passiti prodotti con uve attaccate dalla muffa nobile, la “Botrytis Cinerea“, sono ovunque conosciuti ed apprezzati. Il Procanico è il nome con cui è noto nella zona il Trebbiano Toscano, ma anche il Verdello, il Grechetto, il Drupeggio (Canaiolo Bianco) e la Malvasia Toscana sono i vitigni coltivati nel territorio. I bianchi sono prodotti anche nelle versione Classico, Superiore e Classico Superiore. I rossi (Rosso Orvietano DOC), sono presenti sia come assemblaggi che come vini monovarietali, con il Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot Nero, Ciliegiolo, Canaiolo Nero e Aleatico.

Colli del Trasimeno

L’area dei Colli del Trasimeno si trova ad ovest di Perugia, attorno ai comuni limitrofi al Lago Trasimeno. Come uve a bacca bianca troviamo il Grechetto, il Trebbiano Toscano, la Malvasia del Chianti, il Verdello e il Verdicchio. Il Grechetto è l’unico vino monovarietale bianco della zona. Fra le uve a bacca nera troviamo il Sangiovese, il Gamay, il Ciliegiolo, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Il Gamay, introdotto nella zona del Trasimeno oltre un secolo fa oggi è così diffuso da essere considerata quasi un autoctono. I Gamay dei Colli del Trasimeno sono da considerarsi fra i migliori rossi DOC di quest’area.

Le altre zone di produzione dell’Umbria

Tra le altre zone di interesse enologico dell’Umbria vi sono i Colli Amerini, con i vini rossi da Sangiovese, Montepulciano, Ciliegiolo, Canaiolo Nero, Barbera e Merlot. Assisi è nota in particolare per il Grechetto vinificato in purezza. I Colli Martani danno sia vini bianchi che rossi, ma soprattutto il Grechetto di Todi. La zona del Lago di Corbara, nelle vicinanze di Orvieto, produce vini rossi tra i quali Merlot, Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, vinificati anche in purezza. Tra Perugia e il confine settentrionale dell’Umbria c’è la DOC Colli Altotiberini, con vini sia bianchi che rossi. A sud di Perugia la DOC Colli Perugini, che raggiunge parte della provincia di Terni, sempre con vini bianchi e rossi.

Le Denominazioni di Origine in Umbria

I due vini DOCG, il Torgiano Rosso Riserva DOCG e il Montefalco Sagrantino DOCG (il primo a base di Sangiovese min 70%, il secondo a base del vitigno autoctono Sagrantino) entrambe nella zona di Perugia, testimoniano il livello qualitativo raggiunto da questa piccola regione. Più a sud troviamo la zona di Todi (Todi DOC) e dei Colli Martani (Colli Martani DOC) caratterizzate dal vitigno bianco Grechetto. Ricordiamo anche la zona del Lago Trasimeno (Colli del Trasimeno DOC), e la zona di Orvieto, dove è presente il vino Rosso Orvietano DOC, ma nota soprattutto per i vini Muffati Orvietani, a base di uve a bacca bianca sia ti tipologia tardiva (Grechetto, Malvasia) che precoce (Sauvignon, Chardonnay). Il particolare ambiente pedoclimatico, influenzato dalla presenza del Lago di Corbara, è particolarmente vocato allo sviluppo delle muffe nobili. Colli Perugini DOCColli Amerini DOC e Colli Altotiberini DOC sono altre tre DOC rilevanti in Umbria. In totale, oltre alle già menzionate DOCG, abbiamo in Umbria 13 DOC e 6 IGT.
I prodotti agroalimentari sono rappresentati con 3 DOP e una IGP, il Prosciutto di Norcia IGP.

La cucina regionale dell’Umbria

La caratteristica principale della Cucina Umbra è la sua semplicità. I piatti girano attorno ai prodotti stagionali (funghi, asparagi selvatici) e spontanei (il tartufo di Norcia, protagonista di molti antipasti) e ai legumi e cereali alcuni protetti da denominazione DOP o IGP, come la Fagiolina del Lago Trasimeno, la Cipolla di Cannara, il Sedano nero di Trevi. Le carni sono prevalentemente ovine, suine e di cacciagione, cotte allo spiedo o lavorate come salumi. Il pane conosce qui varie interpretazioni regionali, come il pan caciato, il pan nociato, il pane di Strettura ed il pane sciapo di Terni. L’Umbria conta inoltre su ben 5 varietà DOP di Olio extravergine di oliva: Colli Orvietani, Colli Martani, Colli Amerini, Colli di Assisi-Spoleto, Colli del Trasimeno.

Tra i primi piatti tipici della cucina Umbra ricordiamo gli spaghetti o gli strangozzi al tartufo nero, gli umbrichelli in salsa di Trasimeno, a base di filetto di persico, scalogno, aglio e peperoncino, gli spaghetti col rancetto, a base di pancetta, pomodorini e pecorino fresco e ancora, le pappardelle alla lepre, con l’aggiunta di pancetta e chiodi di garofano. Tra le minestre, la zuppa di ceci e quella di ceci e castagne. Tra i secondi piatti, nella zona di Terni tipico è il colombaccio selvatico, detto anche “palomba“, cucinato soprattutto allo spiedo, a Orvieto, vi è la gallina “ubriaca” così chiamata perchè  cucinata nel vino. Nella zona di Perugia la testina di agnello al forno, o il torello alla perugina. A Norcia si va per gli insaccati (da Norcia deriva il termine “norcino” che indica qualsiasi produttore e venditore di salumi): si passa dai cosiddetti cojoni di mulo, dalla tipica forma a sacchetto, alle salsicce di cinghiale, al Prosciutto di Norcia IGP, per finire con il Ciauscolo, salume spalmabile fatto con spalla, pancetta e grasso di maiale macinati finemente tre volte. Norcia è però anche la città del Tartufo nero, apprezzato in tutto il mondo insieme ai tartufi bianchi di Città di Castello e Gubbio. Tra i formaggi, il Pecorino Umbro, fresco o stagionato e il formaggio di fossa sono i più famosi. I dolci sono nella quasi totalità dei casi da forno, a base di mandorle, spezie e canditi, come il Torcolo di San Costanzo, di Perugia, il panpepato, la ciaramicola (tipico dolce pasquale di Perugia), la rocciata di Assisi (roccia in dialetto locale significa tonda) e molti altri.

Esplora le risorse disponibili per la regione Umbria

I Libri di Quattrocalici

my wines quaderno degustazione

My♥Wines

Il Quaderno per le Degustazioni di Quattrocalici. Include 78 schede di degustazione da compilare seguendo il classico schema visivo/olfattivo/gustativo/abbinamenti e una Guida introduttiva alla degustazione semplice e schematica per chi si avvicina per la prima volta alla degustazione, ma che può servire da promemoria per i degustatori più esperti.

conoscere il vino - il libro

Conoscere il Vino  - Il Libro

"Conoscere il Vino" raccoglie in un volume di 300 pagine tutto quello che c'è da sapere su questa affascinante materia. Una guida completa al vino, 20 Schede Regionali dei vini d'Italia, 14 Schede Nazionali dei principali paesi produttori di vino del mondo, 99 Schede dettagliate dei più importanti vini Italiani, di cui 10 spumanti, 37 bianchi, 35 rossi, 7 rosati e 10 vini da dessert. Il modo più efficace per acquisire una cultura di base sul vino.

  • Registrati su Quattrocalici

  • Il Blog di Quattrocalici

    Quaderno di degustazione - My Wines

    Come compilare la scheda di degustazione per un vino

    La sequenza sensoriale nella degustazione Nella degustazione di un vino è importante seguire la giusta sequenza sensoriale: prima si valuta l'aspetto visivo, poi quello olfattivo...
  • Le province di questa regione

  • Le Regioni del Vino