La Guida ai Vitigni di Quattrocalici

Indice dei contenuti per il vitigno Sagrantino

Il vitigno Sagrantino

    Il vitigno Sagrantino è coltivato nella zona di Montefalco sin dal medioevo. Le prime testimonianze datano all’anno 1100, e vi sono due diverse teorie sulla sua origine. La prima sostiene una sua provenienza dall’Asia minore, da dove è giunto in Umbria al seguito di frati francescani. La seconda lo ritiene di origine greca, e ad  importarlo sarebbero stati dei monaci bizantini. In ogni caso, la storia del Sagrantino è legata all’importanza delle comunità religiose in Umbria e sembra che anche il nome “Sagrantino” si riferisca al suo uso sacro durante le funzioni religiose, oppure al termine “sagrestia” per indicare i locali per il clero annessi alle chiese cattoliche. Il Sagrantino più diffuso è oggi la versione secca, ma tradizionalmente se ne produce una versione passita, leggata agli usi sacri e tutt’oggi prevista dalla DOCG Montefalco Sagrantino.

    Sagrantino

    Informazioni generali sul vitigno Sagrantino

      Colore baccaBacca nera
      Categoria vitigniVitigni locali
      Anno di registrazione1970
      Autorizzato regioniMarche, Toscana, Umbria
      Osservazione regioniMolise

      Ampelografia

      Caratteristiche della foglia

      Foglia media, Orbicolare, Trilobata.

      Caratteristiche dell'acino

      dimensione media, di forma Sferoidale, con buccia spessa, Buccia pruinosa e di colore blu-nera.

      Caratteristiche vino

      Il vino che si ottiene dal vitigno Sagrantino è di colore Rosso rubino, intenso. Al palato è Caldo, intenso, Fruttato, Speziato, tannico.

      Caratteristiche colturali e produttive

      Denominazioni di riferimento

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