Il Nebbiolo รจ uno dei vitigni piรน antichi e prestigiosi dโItalia, con origini radicate nel Piemonte nord-occidentale. Le prime menzioni certe risalgono al XIII secolo, quando cronache e documenti medievali lo citano come varietร pregiata coltivata nelle colline moreniche e nelle Langhe. Il nome, probabilmente derivato da โnebbiaโ, puรฒ riferirsi sia alla pruina che ricopre gli acini maturi sia alla tipica epoca di vendemmia, spesso tardiva e vicina alle brume autunnali. Tra XVI e XIX secolo il vitigno ottiene un crescente riconoscimento sociale, diventando la base dei grandi vini piemontesi e oggetto di studi ampelografici fondamentali. La sua storia รจ indissolubilmente legata ai territori di Barolo e Barbaresco, dove raggiunge uno dei piรน alti livelli espressivi della vitivinicoltura mondiale.
I Cloni del Nebbiolo
Sono stati identificati tre cloni principali del vitigno Nebbiolo, il Lampia, il Michet e il Rosรฉ. Il Michet dร basse rese ed esprime aromi e gusto particolarmente intensi, mentre il Rosรฉ produce vini dal colore molto scarico e sta via via scomparendo. La maggior parte dei vignaioli preferisce comunque lavorare su una miscela delle tre uve, proprio per dare al prodotto finale una maggior complessitร .
Le zone di coltivazione del Nebbiolo
L’eccellenza della produzione del Nebbiolo รจ concentrata nelle Langhe e piรน precisamente nelle zone del Barolo e del Barbaresco (Piemonte) e in Valtellina (Lombardia). Fuori da queste aree di elezione le uve del Nebbiolo non hanno piรน quello spessore, quella forza e quella “nobiltร ” che lo rendono unico al mondo.Nelle aree piemontesi di Boca, Bramaterra, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona e Sizzano รจ chiamato Spanna, mentre in Valtellina prende il nome di Chiavennasca. A Ghemme e Gattinara, due minuscole oasi tagliate dal fiume Sesia, nel nord del Piemonte, tra Vercelli e Novara, il Nebbiolo lo si trova in blend con la Vespolina, per dare piccole produzioni (appena 100 ettari per il Gattinara) non prive di piacevoli sorprese. Nella zona della DOC Boca, grazie a suoli rocciosi e allโescursione termica, si scoprono finezza di bouquet e sfumature minerali, piuttosto che la concentrazione dei tannini. A Carema, un comune al confine con la Valle dโAosta, le difficoltร che impone la coltivazione della vite in altitudine hanno spinto molti ad abbandonare i vigneti, ma il Nebbiolo che se ne ottiene รจ estremamente intenso, con tannini evoluti, note di ciliegia sotto spirito, pepe e cacao, petali di rosa e le classiche note terrose di montagna. Un simile scenario di ripidi terrazzamenti intagliati tra le montagne, si ha in Valtellina, lโunico vero baluardo del Nebbiolo al di fuori del Piemonte, che qui viene chiamato Chiavennasca. Le versioni locali del Valtellina superiore DOCG includono il Sassella, dai tratti molto fini, il Grumello, fresco e con note minerali, lโInferno, forse il piรน robusto e scorbutico, e infine il Valgella, piรน leggero e floreale. Lo Sforzato di Valtellina, detto Sfursat, รจ un vino prodotto da grappoli raccolti e poi fatti appassire per tre mesi, a cui segue una lunga vinificazione per estrarre tutto il possibile dalle bucce di Nebbiolo e almeno 12 mesi di affinamento in botte. Il Nebbiolo รจ molto usato anche in Valle dโAosta, dove รจ chiamato Picoutener (Picotendro).
Caratteristiche ampelografiche
La foglia รจ medio-grande, pentagonale, trilobata o pentalobata, con lembo spesso e superficie leggermente bollosa. Il grappolo รจ medio o medio-grande, piramidale e generalmente compatto. Lโacino รจ medio-piccolo, sferico, con buccia spessa e ricca di pruina, di colore rosso-violaceo che tende al blu-nero nelle maturazioni piรน avanzate. Il patrimonio fenolico รจ molto elevato: tannini abbondanti, antociani relativamente scarsi ma stabili, e una dotazione aromatica complessa legata a composti terpenici e norisoprenoidi. La polpa รจ succosa, a sapore neutro, ma con componenti aromatiche che emergono soprattutto dopo la vinificazione e lโevoluzione in bottiglia.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Nebbiolo รจ un vitigno esigente, che richiede esposizioni ottimali (preferibilmente sud, sud-ovest), suoli calcareo-marnosi profondi e alta luminositร . Germoglia presto e matura molto tardi, risultando esposto alle gelate primaverili e alle piogge autunnali. La produttivitร รจ bassa o moderata, con forte variabilitร da annata ad annata. ร sensibile a peronospora e oidio, mentre mostra buona resistenza alla botrite grazie alla buccia spessa. Nei suoli e nei climi non adatti esprime tannini rigidi e maturazioni incomplete; al contrario, nelle condizioni ottimali sviluppa una straordinaria maturazione fenolica mantenendo aciditร e finezza. Il ciclo vegetativo lungo รจ uno degli elementi che determinano la sua unicitร agronomica.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Il Nebbiolo รจ caratterizzato da un corredo polifenolico molto ricco in tannini e relativamente povero in antociani, caratteristica che determina il colore granato tipico dei suoi vini e la loro grande longevitร . Le vinificazioni prevedono generalmente macerazioni lunghe, necessarie per estrarre struttura e complessitร , seguite da affinamenti in legno grande o barrique a seconda dello stile desiderato. Lโaciditร elevata e il tenore alcolico medio-alto contribuiscono alla soliditร del profilo gustativo. La varietร si presta anche a vini piรน giovani e fruttati, ma esprime il massimo potenziale nei rossi strutturati da lungo invecchiamento, dove emergono i caratteri terziari tipici (spezie, goudron, sottobosco).
Caratteristiche del vino
Il vino ottenuto da Nebbiolo รจ di colore rubino scarico tendente rapidamente al granato. Il profilo aromatico รจ complesso e in continua evoluzione: viola, rosa, ciliegia, lampone, spezie dolci, liquirizia, tartufo, sottobosco, cuoio, goudron. Al palato รจ austero, tannico, dotato di aciditร viva e di una struttura importante, capace di sostenere lunghissimi affinamenti. Con lโinvecchiamento sviluppa morbidezza, profonditร e finezza straordinarie, mantenendo una persistenza lunga e aromatica. Nelle sue migliori interpretazioni, come Barolo, Barbaresco, gli storici Nebbioli dellโAlto Piemonte, il Valtellina Superiore, il Nebbiolo rappresenta uno dei piรน grandi vitigni da vini rossi del mondo, un equilibrio raro tra potenza, eleganza e capacitร evolutiva.
