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Il corso sul vino di Quattrocalici - Tipi di vino

Vini Rossi

Le tipologie e le caratteristiche organolettiche dei vini rossi fermi

conoscere i vini rossi

Le tipologie dei vini rossi fermi

I vini rossi devono il loro colore al fatto che le bucce degli acini, a contatto con il mosto, trasferiscono a questo tutta una serie di sostanze, coloranti in primis, ma non solo, che non sono presenti nelle bucce delle uve a bacca bianca. Gli antocianiย (dal greco anthos = fiore, kyรกneos = blu) sono le sostanze che danno colore al vino rosso, i tannini (presenti nelle bucce e nei vinaccioli) sono responsabili dell’astringenza. Queste sono le due cose che fondamentalmente li distinguono dai vini bianchi. La vinificazione in rosso prevede per l’appunto un periodo piรน o meno lungo di contatto tra mosto e bucce, mentre nella vinificazione in bianco si procede a sgrondare il mosto appunto per evitarlo.

Cosรฌ come รจ possibile vinificare in bianco uve rosse, รจ anche possibile, per cosรฌ dire, vinificare in rosso uve bianche. Sottoponendo i mosti di uve bianche a periodi di macerazione piรน o meno prolungata, si ottengono i cosiddetti Orange wines, di cui abbiamo giร  diffusamente parlato altrove.

Tipo di vitigno, zona geografica e stile di vinificazione sono come per i vini bianchi, le variabili che determinano la tipologia del vino che si andrร  ad ottenere.

Vini rossi leggeri

I vini rossi leggeri sono ottenuti con vitigni che danno mosti non eccessivamente ricchi in zucchero (e quindi i vini risultanti saranno moderatamente alcolici) e con maggiore aciditร . Piรน facilmente i mosti di uve coltivate in zone relativamente fredde hanno contenuti zuccherini meno elevati e quindi danno vini meno alcolici, cosa a cui si puรฒ ovviare utilizzando tecniche di cantina volte ad aumentare la concentrazione di tutte le sostanze contenute nell’uva. A seconda del vitigno le bucce possono essere piรน o meno ricche in sostanze coloranti e in tannino. Il colore non ha molto a che fare con la struttura del vino (le uve di Nebbiolo danno vini scarichi in colore ma di grande struttura), ma i tannini sono fondamentali per dare struttura e longevitร  al vino. Uve poco ricche in tannino, come i Lambruschi, i Groppelli, le Schiave, il Gamay tendono a dare vini piรน leggeri e di beva piรน immediata. Un vino che nasce con caratteristiche di bassa alcolicitร , bassa tannicitร  e struttura leggera รจ sicuramente un vino che va bevuto in gioventรน e le cui doti di immediatezza gustativa prevalgono sul corpo e la persistenza, spesso limitata, di questi vini. La ridotta longevitร  e il risotto contenuto in tannini rende inopportuna la loro maturazione in legno, per cui anche i processi di vinificazione risultano semplificati ed abbreviati.

Vini rossi strutturati

All’altro estremo della scala vi sono i vini prodotti innanzitutto con vitigni di uve le cui bucce sono in grado di rilasciare grandi quantitร  di sostanze nei mosti (tannini in primis), i cui mosti sono ricchi di zuccheri (fatto dovuto a fattori climatici o di tardivitร  nella maturazione) e che abbiano al tempo stesso una buona aciditร  (fatto che contribuisce alla loro longevitร ). I Cabernet, il Merlot, il Sangiovese, il Nebbiolo, lo Syrah, il Nero d’Avola e moltissimi altri sono tra gli esempi piรน immediati. La fermentazione malolattica รจ una costante nella produzione di questi vini, perchรจ la diminuzione relativa in aciditร  contribuisce ad arrotondare il profilo gustativo complessivo del vino, soprattutto nella fase in cui non ha ancora raggiunto la completa maturitร  organolettica. L’elevata tannicitร  risulta in una sensazione di astringenza che non sempre รจ piacevole e lunghi anni di maturazione in legno contribuiscono a far polimerizzare ed in parte precipitare le sostanze tanniche, rendendo il vino piรน armonico ed elegante. L’affinamento in bottiglia, piรน o meno lungo, completa il processo di maturazione, e per alcuni vini particolarmente tannici (ottenuti ad esempio da uve Sagrantino, Raboso, Pignolo, Tazzelenghe e altri) puรฒ essere quasi indispensabile. La conservazione prolungata di questi vini non dovrebbe perรฒ farli superare l’etร  dopo la quale la maturitร  si muta in vecchiaia, con il progressivo scadimento di tutte le proprietร  organolettiche del vino.

Vini rossi medi

Tra i due estremi, c’รจ sempre la misura intermedia. Con le stesse uve con le quali si ottengono vini di grande struttura, utilizzando tecniche di coltivazione e di cantina meno spinte si possono ottenere vini di buon corpo ed eleganza, ma piรน facili da degustare, piรน versatili nell’abbinamento e non da ultimo, meno costosi. A fianco del Brunello di Montalcino (Sangiovese) troviamo cosรฌ il Rosso di Montalcino, a fianco del Barolo e del Barbaresco il Nebbiolo d’Alba, a fianco del Taurasi l’Aglianico declinato in versioni piรน modeste ma non per questo meno interessanti. Nell’infinita scala delle sfumature del vino รจ in questa categoria che probabilmente si possono trovare le combinazioni piรน interessanti.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed รจ autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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