La Avola IGT o Avola IGP รจ una denominazione della Sicilia sud-orientale, circoscritta allโintero territorio amministrativo dei comuni di Avola e Siracusa, nella parte meridionale della provincia di Siracusa, tra la fascia costiera ionica, le pianure litoranee, le basse colline e le prime propaggini dei Monti Iblei. Lโareale presenta una giacitura prevalentemente di pianura e bassa collina, con un clima mediterraneo caratterizzato da piogge concentrate nel periodo autunno-invernale, lunga siccitร estiva e piovositร media annua intorno ai 500 mm; la presenza di corsi dโacqua e la posizione ai piedi degli Iblei contribuiscono alla disponibilitร idrica, mentre la vicinanza al mare mitiga in parte gli eccessi termici e favorisce la ventilazione dei vigneti. I suoli sono descritti dal disciplinare come prevalentemente di origine pliocenica, bruno-calcarei, con litosuoli e regosuoli, argillositร intorno al 25%, reazione sub-alcalina, discreta sostanza organica e buona dotazione minerale; questa combinazione di matrice calcarea, componente argillosa, luminositร , esposizione e andamento caldo-asciutto del ciclo vegetativo รจ particolarmente favorevole a una viticoltura di qualitร , capace di dare vini strutturati ma anche freschi e ben definiti dal punto di vista aromatico.
La storia vitivinicola dellโarea รจ molto antica e si lega sia alla tradizione di Siracusa, una delle grandi cittร greche del Mediterraneo, sia alla storia specifica di Avola, territorio da secoli riconosciuto per la qualitร delle sue uve. Il disciplinare ricorda il Moscato di Siracusa, identificato da Saverio Landolina Nava nel 1802 con il Pollio siracusano, considerato uno dei vini piรน antichi dโItalia; richiama inoltre la moneta della cittร bizantina di Abolla, probabile antecedente dellโattuale Avola, sulla quale compare un grappolo dโuva come segno della vocazione vitivinicola locale. La presenza e il valore dei vigneti sono documentati giร dalla fine del XV secolo attraverso atti notarili, mentre nel Settecento i vini di Avola erano noti ai viaggiatori stranieri che visitavano la Sicilia; nel 1733 il marchese dโAvola Diego Pignatelli Aragona Cortes arrivรฒ perfino a vietare nuovi impianti di vigneto su alcune terre irrigue, preoccupato dalla loro diffusione a scapito della canna da zucchero.
Il territorio รจ inoltre strettamente collegato al Nero dโAvola, vitigno-simbolo della Sicilia enologica, che molti considerano originario proprio di questa zona: riferimenti settecenteschi e ottocenteschi citano il Nero dโAvola o varietร affini tra le uve nere piรน pregiate del Siracusano, mentre tra Otto e Novecento i vini rossi di Avola, Noto, Pachino e Siracusa, spesso ricchi di colore e alcol, erano richiesti anche per lโesportazione e per il taglio di vini del Mezzogiorno francese. La crisi fillosserica della fine dellโOttocento, seguita dalla sostituzione di parte del vigneto con altre colture, in particolare il mandorlo e poi gli agrumi, ridusse il peso della vite; tuttavia, dalla fine degli anni Ottanta e nei primi anni Novanta del Novecento, nel quadro del rinascimento qualitativo dellโenologia siciliana, la viticoltura dellโarea รจ stata progressivamente rilanciata e valorizzata.
La Avola IGT รจ riservata alle tipologie Avola bianco, Avola rosso, anche nella tipologia novello, e Avola rosato. I vini devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nellโambito aziendale, da uno o piรน vitigni idonei alla coltivazione nel territorio della Regione Siciliana, a bacca di colore corrispondente alla tipologia prodotta. La resa massima di uva per ettaro รจ fissata in 13 tonnellate per vini rossi e vini rosati e in 15 tonnellate per i vini bianchi, mentre le operazioni di vinificazione devono essere eseguite nel territorio della Regione Sicilia; la resa massima dellโuva in vino finito non puรฒ superare lโ80%.
Dal punto di vista analitico e organolettico, il Avola bianco presenta colore giallo paglierino piรน o meno intenso, profumo fine ed elegante, gusto secco, equilibrato e caratteristico, con titolo alcolometrico volumico totale minimo dellโ11% vol; il Avola rosso mostra colore rosso rubino piรน o meno intenso, odore gradevole e fruttato, sapore secco e armonico, con titolo minimo del 12% vol; il Avola rosato presenta colore rosa piรน o meno intenso, profumo fine ed elegante, gusto asciutto, armonico ed equilibrato, con titolo minimo dellโ11,5% vol. Il Avola rosso novello valorizza invece una lettura piรน giovane e immediata della componente fruttata, con titolo alcolometrico minimo dellโ11% vol. In sintesi, la Avola IGT rappresenta una denominazione piccola ma di forte valore identitario, fondata sul rapporto tra Avola, Siracusa, Sicilia sud-orientale, suoli calcareo-argillosi, clima mediterraneo, tradizione greco-siracusana, memoria storica dei vini locali e centralitร culturale del Nero dโAvola, pur mantenendo una base ampelografica flessibile e non limitata a un solo vitigno. Il disciplinare consolidato riporta espressamente le tipologie ammesse, lโareale dei comuni di Avola e Siracusa, le rese, le norme di vinificazione e le caratteristiche al consumo dei vini.
Avola IGT
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