Il Sommelier

Per passione, per professione o per entrambe le cose




In un mondo in cui la soddisfazione delle esigenze primarie degli individui in gran parte del pianeta è un fatto acquisito, l’attenzione per il bello e per il gusto diventa sempre più pregnante in tutti gli aspetti della nostra vita. Quindi anche la nostra cultura si è evoluta in conseguenza, e con essa la competenza del pubblico nei vari campi legati al  piacere di vivere. Tra questi, la Gastronomia o meglio, l’Enogastronomia è uno dei settori che di recente ha avuto il più vasto incremento di risonanza e che meglio interpreta questa tendenza globale.

Il vino è un prodotto che si è evoluto negli anni, passando da semplice “alimento” o meglio “bevanda alcolica” a status-symbol e fattore di distinzione sociale da una parte, espressione delle tradizioni e vocazioni del territorio, dall’altra. Il Sommelier in quanto figura professionale ha anch’esso seguito questa evoluzione e il suo ruolo può essre visto quantomeno sotto due diversi aspetti:

Il Sommelier come “cameriere del vino”. In realtà è, o meglio dovrebbe essere, molto di più di questo. Nella ristorazione è la figura che accompagna il cliente nella scelta dei vini. Ma prima di ciò, collabora con lo chef definendo i vini da proporre in abbinamento ai piatti proposti dalla cucina. E’ quindi colui che redige la carta dei vini (e spesso anche dei distillati, liquori e sigari) che verrà poi presentata ai clienti. E’ il responsabile della cantina, della sua gestione e del suo approvvigionamento e dei rapporti coi fornitori di vini e liquori. Quindi il Sommelier è una figura chiave nell’alta ristorazione, la cui competenza va molto al di là del semplice servizio del vino, soprattutto dove si raffronta con una clientela competente ed esigente.

In una accezione più moderna, il Sommelier è “l’esperto dei vini”. Colui il quale, grazie a opportuni corsi ed a lunghi anni di esperienza nella ricerca e degustazione dei vini, svolge il compito di informare e diffondere la cultura del vino. La sua esperienza lo rende in grado di formulare giudizi autonomi sui prodotti e sul loro valore, a prescindere o al di là delle valutazioni che chiunque può trovare consultando le sempre più numerose guide vini presenti sul mercato. Ad esempio, chi scrive è diplomato Sommelier, per quanto non eserciti la professione nei termini della prima definizione. Ma rientra ampiamente nel ruolo professionale così come espresso nella seconda definizione.

L’ampia diffusione dei corsi di sommellerie ha dato poi vita ad una nuova figura, il “Sommelier” dilettante. “Dilettante” è un termine cui attribuiamo una valenza negativa, in contrapposizione a “professionista”, cui diamo valenza positiva. “Dilettante” è colui che pratica un’attività per diletto, spesso raggiugendo  livelli di competenza importanti, e avendo frequentato corsi talvolta anche impegnativi. Si colloca quindi ben un più in alto in termini di cultura enologica del semplice “appassionato di vini” cioè di chi conosce i prodotti per esperienza diretta ma non per studio analitico della materia.

L'autore

Laureato in Chimica, Sommelier con interessi in campo biochimico ed enologico, appassionato di Enografia e storia del Vino e della Vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l’autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell’impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell’enogastronomia.

Commenta questo contenuto