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Il corso sulle birre di Quattrocalici

Le Birre Bock

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Gli stili delle birre Bock

Le birre Bock sono birre lager bavaresi che si distinguono per un livello significativo di attenuazione, che ne esalta la bevibilità e fa prevalere le note maltate su quelle luppolate. Ne esistono diverse varianti, le più importanti delle quali sono:

Helles Bock

Chiamata anche “Mai Bock” è una birra chiara, lievemente attenuata, con note luppolate più marcate rispetto alle altre Bock.

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Dunkles Bock

Birra scura, intensa, dalle decise note maltate, con finitura lievemente tostata e un finale più secco che dolce.

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Doppelbock

Birra decisamente ricca e maltata, di elevata alcolicità. Può essere sia chiara che scura. Le versioni chiare sono più secche e luppolate, le versioni scure più rotonde e maltate.

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Eisbock

Decisamente strutturata, una birra molto concentrata nel sapore, dal colore ambrato più o meno scuro e un’alcolicità marcata ma morbida, non aggressiva

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La degustazione delle Birre Bock

Le birre Bock alla vista

Le Helles sono chiare, ma con un colore che varia dal giallo dorato all’ambrato. Le Dunkel hanno invece un colore dall’ambrato al marrone, spesso con sfumature granate. Le Doppelbock e le Eisbock vanno invece dal dorato intenso al marrone scuro. Alcune hanno tonalità ambrata con riflessi rubino. La schiuma è sempre densa e persistente, con colore crema più o meno intenso a seconda della tonalità della birra.

Le birre Bock all’olfatto

Le Bock sono birre nelle quali le note luppolate sono leggere, come nel caso delle Helles, o addirittura assenti, come nelle Dunkel o nelle Eisbock. Le note di tostatura derivanti dalla reazione di Maillard sono leggere nelle Helles, più marcate nelle birre ambrate o scure. Le note erbacee e floreali, presenti nelle Helles, vengono sostituite da note più caramellate e decisamente maltate delle Doppelbock e delle varianti ambrate e scure in generale.

Le birre Bock al palato

Le Helles hanno un modesto livello di amarezza derivante dal luppolo, con una buona attenuazione, che mantiene equilibrate le note maltate e luppolate. La struttura è media e la carbonatazione medio-elevata. Le Dunkel sono più ricche e caramellate, con evidenti note di tostatura di Maillard. La struttura è più importante, la carbonatazione minore ed è presente un percettibile calore alcolico. Le Doppelbock sono ancora più decisamente ricche e maltate, con note tostate molto evidenti soprattutto nelle versioni scure, dove possono anche essere presenti sfumature di cioccolato. La maltatura può presentarsi anche con note di frutta rossa e l’amarezza del luppolo è maggiore nelle versioni chiare. La carbonatazione è media o bassa, e il calore alcolico percettibile. Le Eisbock sono ancora più decisamente caramellate e alcoliche, non note evidenti di tosatura che finiscono in sentori maltati di cioccolato e frutti rossi. La struttura è piena fino a imponente, morbida, senza spigolature o amarezza.

La storia dello stile Bock

L’origine dello stile ci fa andare nel nord della Germania, negli anni intorno al 1400. Il nome deriva da quello della città anseatica di Einbeck. Lo stile è stato poi rivisitato a Monaco attorno al 1700 e il nome originale storpiato in Bock, che significa “ariete” in dialetto bavarese la cui immagine appare spesso nelle etichette di queste birre. La tradizione vuole che queste birre siano corpose e morbide, in passato più ancora che nei tempi odierni, tanto da meritare l’appellativo di “pane liquido” dato loro dai monaci. Questo vale soprattutto per le Doppelbock, il cui capostipite è la famosa birra Salvator, in onore della quale molti nomi dati a queste birre terminano per “-ator”. Le interpretazioni più “fresche” come le Helles hanno origine più recente. Il termine “Eisbock” deriva da un procedimento inventato nella birreria di Kulmbach, dove la Doppelbock veniva fatta congelare e il ghiaccio rimosso, per aumentare la concentrazione e il tenore alcolico.

Le materie prime per le birre Bock

Per la produzione delle birre Bock si impiegano malti tipo Monaco o Pils per le versioni più chiare, malti Vienna o malti con maggiore tostatura, come il Carafa per le birre di tonalità più scura. Si utilizzano luppoli Europei e lieviti lager.

Le birre Bock in commercio

Helles Bock

Altenmünster Maibock, Ayinger Maibock, Hacker-Pschorr Hubertus Bock

Dunkel Bock

Aass Bock, Einbecker Ur-Bock Dunkel, Kneitinger Bock

Doppelbock

Ayinger Celebrator, Paulaner Salvator, Spaten Optimator (scure); Eggenberg Urbock 23º, EKU 28 (chiare)

Eisbock

Kulmbacher Eisbock

Marcello Leder
Marcello Leder

Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale e di tutti i suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.

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