La Carta dei Vini – Caratteristiche e finalitร
La Carta dei vini รจ il “menรน” dei vini. Sia come clienti che come ristoratori รจ opportuno capire da una parte come usarla al meglio e dall’altra come impostarla correttamente. I vini scelti devono rappresentare l’ideale abbinamento dei piatti, pertanto vediamo il giusto approccio su come scegliere un vino dalla carta e come scegliere i vini per la carta.
Come usare la carta dei vini
Tipi di carte dei vini
Le carte dei vini dei ristoranti possono presentarsi in maniera completamente diversa. Si va da una lista stringata alla fine del menรน dopo la lista delle birre fino a degli improbabili “mattoni” rilegati in pelle e dello spessore di 10 centimetri. Da un estremo all’altro, esistono delle semplici regole seguendo le quali saremo in grado di destreggiarci sempre con disinvoltura e padronanza. Vediamole.
Decidere prima i piatti
Naturale che sia cosรฌ in un ristorante di livello, ma in molti casi, soprattutto all’estero, la prima domanda del cameriere riguarda le bevande. Se non si รจ ancora deciso cosa mangiare, meglio ordinare un aperitivo o un vino al calice. La scelta della bottiglia si fa dopo aver deciso i piatti. Dovendo scegliere una sola bottiglia, per il numero ridotto dei commensali o per altri motivi, meglio evitare di ordinare piatti clamorosamente diversi tra loro, nel qual caso si deve tornare all’opzione del vino al bicchiere.
Conoscere le regole degli abbinamenti
Una volta deciso il piatto, bisogna avere le idee chiare su quali devono essere le caratteristiche salienti del vino da abbinare. Quindi, bisogna conoscere bene le regole degli abbinamenti. Quattrocalici propone una serie completa di articoli sul tema dell’abbinamento cibo-vino, cui si puรฒ fare riferimento. Se non si conoscono le regole, meglio affidarsi al consiglio del sommelier.
Scegliere la provenienza del vino
Individuata la tipologia di vino che ci interessa, pensiamo alla sua provenienza. Se il piatto scelto รจ regionale, vorremmo un vino della stessa regione. Se non lo รจ, a seconda del tipo di piatto scelto cercheremo di pensare alle diverse regioni nelle quali si producono i vini a cui abbiamo pensato. Se non ne sappiamo abbastanza chiediamo aiuto al sommelier: “Pensavo a un Cabernet, quale regione/produttore mi consiglia?“.
Scegliere la fascia di prezzo
Non sempre il prezzo รจ garanzia di qualitร . Sicuramente la qualitร di un vino non varia con il suo prezzo in modo lineare. Iย ristoranti applicano generalmente un ricarico elevato sui vini, per cui non conoscendo il vino, meglio puntare su una fascia intermedia tra quelle proposte sulla carta, evitando cosรฌ di pagare troppo il vino per il suo valore o di vedersi rifilare una “ciofeca”.
Un consiglio sui consigli
E’ spiacevole ed รจ raro, ma puรฒ succedere che la persona preposta consigli i vini piรน cari della carta. Non bisogna avere nessuna ritrosia nel far presente con la opportuna incisivitร la propria idea di prezzo: “Pensavo ad una scelta meno costosa, cosa mi propone?“. Si puรฒ anche individuare la tipologia o il genere di vino, o una qualunque delle caratteristiche che si desiderano e farsi proporre due o tre alternative tra le quali fare le scelta finale.
Quando il vino sa da tappo
Se il vino sa da tappo o ci sembra difettoso, non esitiamo a segnalarlo a chi ce lo ha servito. Se รจ un sommelier, avrร sicuramente assaggiato il vino prima di servirlo, ma in ogni modo, in caso di differenza di vedute, dovrebbe (sottolineo dovrebbe!) essere pronto a cambiare la bottiglia. Se abbiamo erroneamente interpretato come difetto una caratteristica tipica del vino in esame (puรฒ succedere) il sommelier dovrebbe essere in grado di spiegarci in maniera gentile e convincente il motivo del nostro abbaglio. Piรน difficile รจ quando si deve discutere con qualcuno che non vuole sentire ragioni (anche questo puรฒ succedere). Escludendo che questo possa capitare in un ristorante dove รจ presente il sommelier (ma รจ successo anche questo, credetemi!) e immaginando che il locale in questione non sia tra i piรน costosi, il consiglio รจ quello di farsi cambiare comunque la bottiglia, lasciando a discrezione di chi di dovere se addebitarcela o no. Nel peggiore dei casi, non ci rivedranno piรน e potremo sempre segnalare l’episodio sui social.
Come creare una carta dei vini
La โcarta dei viniโ รจ la lista dei vini che un locale propone alla propria clientela in abbinamento al proprio menรน. Le carte dei vini sono molto diverse per livello di qualitร , dei ricarichi, profonditร delle annate, numero e provenienza dei vini. Con la carta dei vini, il ristoratore dovrebbe proporre dei vini interessanti, adeguati ai piatti e al livello del locale. Anche in questo caso esistono delle semplici regole da seguire, che sono di palese ovvietร per i locali di fascia alta e per la clientela piรน consapevole, ma che sono in realtร meno ovvie nella grandissima parte delle situazioni per cosรฌ dire “reali”.
- La Carta dei vini andrebbe impostata possibilmente seguendo i criteri della sequenza di servizio, e suddividendo se necessario le singole tipologie in base alla provenienza. Ciascun sottogruppo andrebbe poi ordinato con il criterio del prezzo crescente.
- La Carta vini deve poi risultare pratica e leggibile, compilata sulla base del tipo di pietanze servito nel locale, in modo tale che ciascun menรน o portata trovi almeno due o tre alternative ideali a diverse fasce di prezzo.
Come scegliere i vini della carta dei vini
Innanzitutto รจ importante prendere consapevolezza del messaggio che si vuol far avere alla clientela mediante la selezione dei vini. Livello medio di qualitร e prezzo, provenienza prevalentemente locale o nazionale, numero di etichette straniere in lista. Poi bisogna avere consapevolezza del tipo di clientela e della sua capacitร di apprezzare i vini proposti sia in termini di scelta che di prezzo.
Il numero di etichette: conoscenza e la narrazione
Per poter consigliare, bisogna conoscere. Un numero limitato di etichette che si conoscono molto bene, sia come prodotto che come produttore, รจ meglio che centinaia di vini di cui si sa poco o niente. Poi, ricordiamo che l’80% dei numeri si realizza con il 20% delle referenze. E’ piรน importante che sia presente ciรฒ che serve, e soprattutto che ciรฒ che viene riportato in carta sia poi presente anche in cantina.
I vini al bicchiere nella carta di vini
E’ inutile dirlo, si beve meglio ma si beve anche di meno. I menรน sono spesso complessi e richiedono vari abbinamenti e non sempre c’รจ il tavolo ideale di 6-8 commensali, che consente il consumo si una bottiglia per ogni portata. E’ allora fondamentale che sia prevista un’offerta, sia pur ridotta, di vini “al bicchiere”, che permette maggior flessibilitร nel caso in cui i commensali seguano sequenze di portate diverse. Generalmente รจ accettato che il cliente porti con sรฉ la bottiglia non finita, la cosa perรฒ discutibile dal punto di vista della conservazione del vino e superflua in molti casi se la carta dei vini al bicchiere รจ sufficientemente ampia.
Il prezzo dei vini della carta dei vini
I ricarichi generalmente applicati dai ristoratori variano per solito in un range da un massimo del 350% per vini di fascia bassa (vini acquistati per 4 euro piรน IVA e messi in carta sui 15 euro) fino ad un minimo del 100% sui vini pregiati (acquisto a 40 euro piรน IVA e in carta a 100 euro o poco piรน). Questi ricarichi tengono conto del costo del servizio e del rilevante costo del magazzino, molto piรน alto quanto piรน vasta รจ la carta dei vini del ristorante. Un’enoteca mediamente ricarica circa un terzo di quanto fa il ristorante (80-50%), e un ristorante “wine-friendly“ sarebbe auspicabile posizionasse il suo ricarico a metร della forchetta di prezzo rispetto all’enoteca, dando anche la possibilitร ai clienti di acquistare per “esportazione” i vini a prezzo ribassato. Questo aiuta il ristoratore a far girare il magazzino e al tempo stesso fa contenti i clienti.




































