LE PROVINCE DEL VINO DELLA REGIONE LOMBARDIA

La provincia di Brescia e i suoi vini

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Vigneti della Franciacorta in provincia di Brescia Image: Depositphotos.com

La provincia di Brescia è una delle 12 province della regione Lombardia. La provincia di Brescia ha una superficie di 4786 kmq e conta 1238000 abitanti. La sua densità abitativa è di 259 ab./kmq.

La provincia di Brescia è, tra le province Lombarde, una delle più interessanti dal punto di vista del vino. La produzione di vino in provincia di Brescia è rappresentata da una denominazione DOCG e da 8 DOC.

La Franciacorta DOCG rappresenta una delle poche denominazioni Italiane interamente dedicate allo spumante elaborato con il metodo classico. I vitigni ammessi per la produzione degli spumanti Franciacorta sono lo Chardonnay, il Pinot nero ed il Pinot bianco. Nel rosé deve essere presente almeno il 25% di Pinot nero, mentre il Satèn deve essere vinificato esclusivamente da uve a bacca bianca. Per l’elaborazione della tipologia millesimato si devono utilizzare uve provenienti per almeno l’85% dalla vendemmia dell’annata indicata in etichetta. Il periodo minimo di affinamento sui lieviti è di 18 mesi per la versione base, 24 mesi per il Rosè ed il Satèn, 30 mesi per i millesimati e 60 mesi per le riserve.

La Curtefranca DOC insiste sullo stesso territorio della Franciacorta DOCG, ma è dedicata ai vini fermi nelle tipologie Bianco “base”, Bianco con menzione Vigna, Rosso “base” e Rosso con menzione Vigna. Il Curtefranca bianco e rosso si presentano come vini di beva gradevole, con florealità e sapidità ben equilibrata il primo e sentori fruttati, spesso con note delicatamente erbacee il secondo. Il corpo è medio e le alcolicità moderate. La menzione Vigna comporta un arricchimento di profumi e di struttura notevoli ed una caratterizzazione evidente legata allo specifico vigneto di provenienza. Nel Curtefranca Vigna rosso, il colore diventa granato, i profumi sono più profondi ed eterei, il sapore vellutato e complesso.

La Cellatica DOC insiste sulle colline rocciose immediatamente ad Ovest di Brescia e parzialmente si sovrappone al territorio della Franciacorta DOCG. Il vino, rosso, è vinificato a partire da uvaggi che includono i vitigni Barbera, Marzemino, Schiava gentile e Incrocio Terzi n.1, nelle versioni base e superiore.

La Riviera del Garda Classico DOC è la prima delle denominazione dedicate al vino che si affacciano sulla sponda bresciana del lago di Garda. Creata nel 2017 dalla fusione della Valtenesi DOC, della Riviera del Garda Bresciano DOC e della sottozona Classico della Garda DOC, comprende vini rossi e rosati basati sul vitigno Groppello e vini bianchi basati sul Riesling Italico e Renano.

La Garda DOC comprende le sponde meridionali del lago di Garda, e le tipologie di vino prodotte nella zona, ad esclusione di quelle derivanti dal vitigno Groppello, incluse nella Riviera del Garda Classico DOC. Le tipologie di vino includono dunque, oltre agli uvaggi bianco e rosso, quelle dedicate ai vitigni della denominazione vinificati in purezza, vale a dire Berbera, Cabernet sauvignon, Merzemino, Merlot e Pinot nero per i rossi, Chardonnay, Garganega, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Riesling italico, Sauvignon, Cortese e Tai per i bianchi.

L’ultima DOC bresciana che si affaccia sul Garda è la Lugana DOC, sulla sponda sud, condivisa con la provincia di Verona. I vini sono prodotti con il vitigno Turbiana, che altro non è che il Trebbiano di Soave, che però dimora in un altro tipo di habitat. E’ un vitigno in grado di esprimersi con versatilità sia nelle versioni classiche in bianco che in quelle spumantizzate. L’attuale disciplinare di produzione prevede ben cinque tipologie di Lugana: la versione base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Sempre condivisa con la provincia di Verona è la San Martino della Battaglia DOC, una piccola nicchia geologica e climatica al confine tra le colline e l’entroterra a sud del lago di Garda. La denominazione è dedicata al vitigno Tocai friulano, col quale si producono le due tipologie, fermo e liquoroso, della denominazione.

La Botticino DOC si trova in una zona montana più a ovest, e include le comunità locali della “Valverde” unite nel comune di Botticino. Non tutta la zona inclusa nell’area è vitata, perché montagnosa, tuttavia, non è raro trovare terrazze scavate nella roccia a colpi di piccone dove dimorano vecchie viti capaci di dare ottimo vino. La Botticino DOC comprende 2 tipologie, rosso e rosso riserva. ottenute dalle uve dei
vitigni Barbera minimo (30%), Schiava Gentile (media e grigia, da sole o congiuntamente) minimo 10%, Marzemino (localmente denominato Berzemino) minimo 20%, Sangiovese minimo 10% e per la parte rimanente possono concorrere uve di altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia.

La Capriano del Colle DOC comprende il territorio dei Comuni di Capriano del Colle, di Poncarale e di Flero, che si trovano su di un altopiano che si erge nel mezzo della pianura Padana attorno al Monte Netto, una zona vinicola sotto la quale, nell’area dei fontanili lombardi, prevale una fiorente agricoltura cerealitico-zootecnica. I vini sono basati sulle varietà autoctone Marzemino (localmente denominato Berzemino), Trebbiano di Soave e Trebbiano Toscano, con tipologie in uvaggio bianco e rosso e quelle dedicate ai singoli vitigni vinificati in purezza.

La provincia di Brescia e i suoi vini

Le Denominazioni del vino nella provincia di Brescia

La provincia di Brescia come tutte le province d’Italia, vanta un numero rilevante di denominazioni di origine dedicate al vino. Di seguito l’elenco completo, che riporta anche le altre province di ciascuna denominazione, quando presenti.

La Guida Vini di Quattrocalici per la provincia di Brescia

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