Dolcetto - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno dolcetto

Il vitigno Dolcetto

Il vitigno Dolcetto ha origine contesa tra il Piemonte, in particolare il Monferrato e la Liguria, dove è noto come Ormeasco. Se ne hanno notizie certe solo nel XVIII sec. ad Acqui e ad Alessandria. La stessa origine del nome non è certa: l'ipotesi prevalente ritiene che derivi dall'elevata dolcezza dell'uva matura: infatti, mentre Barbera e Nebbiolo si presentano più acida la prima e più duro per via dei tannini il secondo, il Dolcetto presenta bassa acidità e bouquet suadente, tanto da risultaremolto più morbido al palato. Una seconda tesi ritiene che derivi dall'espressione piemontese per indicare dosso o collina (dosset).

 

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Dolcetto N. 73 Ormeasco Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Sardegna, Umbria Piemonte, Valle d'Aosta 1970 Locali

Caratteristiche del vitigno Dolcetto

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Dolcetto ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: media, solitamente pentalobata.
  • Grappolo: conico, allungato, generalmente alato, spargolo.
  • Acino: medio, rotondo ma non uniforme. Buccia: sottile e pruinosa, di colore nero-bluastro

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:


Il vitigno Dolcetto ha maturazione è medio-precoce (seconda metà di settembre), la vigoria media, la produttività buona.

Caratteristiche vino:


Dal vitigno Dolcetto si ottiene un vino di colore rosso rubino a volte con riflessi violacei, profumo intenso di liquirizia, mandorla amara, more e ciliegie. A volte presenta anche note floreali. In bocca è secco, amarognolo, di medio corpo, poco acido, abbastanza tannico, morbido e armonico. È un vino in genere di pronta beva, da consumarsi quindi entro nel primo anno dalla vendemmia o comunque dopo un invecchiamento non prolungato.