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Montecucco DOC


Indice dei contenuti per la denominazione Montecucco DOC

La denominazione Montecucco DOC rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Toscana. La denominazione Montecucco DOC include le province di Grosseto ed è stata creata nel 1998. I vini della denominazione Montecucco DOC si basano principalmente sui vitigni Sangiovese, Ciliegiolo, Trebbiano Toscano, Vermentino, Malvasia bianca, Grechetto. L'annessa cartina mostra la delimitazione geografica della denominazione Montecucco DOC. Inoltre, Quattrocalici.it propone un elenco dei più importanti produttori di vino ubicati all'interno dell'area definita per la denominazione Montecucco DOC.

La Denominazione

La zona geografica della DOC Montecucco ricade nella parte meridionale della regione Toscana e, in particolare, nel lembo orientale della provincia di Grosseto, in una vasta area che si estende dalle pendici del monte Amiata fino agli ultimi rilievi prima della città di Grosseto, con un prolungamento in direzione nord e nord-est, fino ai confini con la provincia di Siena, delimitati in parte dal corso del fiume Ombrone e del suo affluente Orcia. L’area delimitata comprende tutto o parte del territorio comunale di Cinigiano, Civitella Paganico, Campagnatico, Castel del Piano, Roccalbegna, Arcidosso e Seggiano, con esclusione del fondo valle. La DOC Montecucco è riferita alle tipologie Bianco e Rosso , al Rosso con menzione “Riserva”, al tipo Rosato, al Vermentino, ed ai tradizionali Vin Santo e Vin Santo Occhio di Pernice. I vitigni idonei alla produzione dei vini della Montecucco DOC sono quelli tradizionalmente coltivati nell’area geografica considerata, e cioè, in primis, i vitigni autoctoni Sangiovese, Ciliegiolo, Trebbiano toscano, Vermentino, Malvasia bianca lunga e Grechetto, affiancati da varietà eventualmente presenti tra i vitigni complementari, come ad esempio Canaiolo nero, Colorino, Syrah, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit verdot e Montepulciano. I vini rossi presentano un colore rosso rubino intenso, talora con riflessi violacei nei vini giovani, che sfuma al granato nei vini più maturi come quelli con qualifica Riserva, comunque influenzato, nella tonalità, dalla percentuale di Sangiovese presente. I vini bianchi presentano un colore giallo paglierino, profumi delicati, freschi, con note floreali e fruttate più o meno accentuate, la cui ricchezza è in funzione della percentuale di Vermentino presente. Il Vin Santo si presenta con un colore dal giallo dorato fino all’ambrato intenso, un profumo ricco e complesso, etereo, intenso, con evidenti note di frutta matura, di uva passa e candita, mentre al gusto denota sensazioni vellutate, rotonde, con una notevole lunghezza e persistenza. Il Vin Santo occhio di pernice è caratterizzato, invece, da un colore tra l’ambrato ed il topazio intenso, con un’ampia unghia rossiccia che si fa marrone con l’età, profumi intensi e ricchi di frutta matura con note che richiamano il cioccolato e la liquirizia, mentre al palato è morbido, vellutato, molto rotondo ed ampio, con retrogusto dolce ed una notevole lunghezza e persistenza delle note retro olfattive.

Dettagli della denominazione

Creata nel1998
RegioneToscana
ProvincieGrosseto
Tipo di denominazioneDOC
MerceologiaVino

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