I vini rossi nellโabbinamento con il cibo
Rispetto aiย vini bianchi, iย vini rossiย si differenziano sostanzialmente perย la presenza dei tannini, per la generalmenteย maggiore strutturaย e morbidezza e per laย minore freschezzaย (aciditร ) eย sapiditร .ย Iย tanniniย sono composti contenuti neiย vini rossiย (sono presenti nelle bucce, nei raspi e nei vinaccioli, quindi vengono ceduti al mosto durante laย macerazione) solubili in acqua e capaci di precipitare le proteine contenute nella saliva, dando alย vinoย una piรน o meno accentuata sensazione diย astringenza.
Caratteristiche organolettiche dei vini rossi
I tannini danno ai vini rossi l’astringenza, la prima differenza gustativa che permette di distinguere un vino bianco da uno rosso, anche ad occhi chiusi. L’astringenza mal si sposa a livello gustativo con l’aciditร , in quanto la combinazione di due sensazioni cosรฌ dure produrrebbe un effetto piuttosto disarmonico al palato. I vini rossi, oltre ad essere sottoposti a piรน o meno lunga macerazione a contatto con le bucce (vinificazione in rosso), molto spesso sono quindi sottoposti a fermentazione malolattica, allo scopo di trasformare i sali dell’acido malico nel piรน morbido acido lattico. L’alcolicitร e la presenza di sostanze come i polialcoli (derivanti da cofermentazioni di sostanze presenti nelle bucce) produce sensazioni di maggiore calore e morbidezza rispetto ai vini bianchi.
L’abbinamento dei vini rossi
La concentrazione dei mosti di partenza, come nel caso dei viniย bianchi, e l’affinamento o maturazione in legno, uniti alle caratteristiche varietali dei vitigni di partenza, sono alla base delle infinite sfumature sensoriali che si possono trovare nella degustazione dei diversi vini rossi e che sono determinanti per il loro abbinamento con le portate di cucina.
Vini rossi giovani e leggeri
Essere giovane e leggero non significa necessariamente, per un vino rosso, essere anche delicato e gentile. In questi vini spesso prevale l’aspetto varietale, che in molti casi porta con sรจ sensazioni erbacee o vegetali e tannini piuttosto irruenti. Queste sensazioni sono presenti a livello olfattivo ad esempio nei Cabernet franc vinificati in purezza, mentre a livello di tannino i Chianti e i Sangiovese di Romagna sono secondi forse solo al Sagrantino, che perรฒ nella maggior parte dei casi รจ ottenuto con stili di vinificazione piรน elaborati. Un vino che combina tannino e aciditร a volte sopra le righe รจ il Raboso Piave, per mitigare il quale spesso si ricorre all’appassimento delle uve nelle versioni piรน affinate. I vini rossi in queste tipologie sono adatti all’abbinamento a pietanze a base di carni, sia come sugo per i primi piatti che come portate. Le carni alla griglia cotte al sangue, con la loro succulenza, sono adatte all’abbinamento con vini di tannicitร marcata. I vini meno aggressivi, quali ad esempio il Dolcetto o alcuni Merlot, si abbinano anche particolarmente bene con gli insaccati o le carni bollite.
Vini rossi di media struttura e complessitร
Le situazioni intermedie, ad esempio i Tagli Bordolesi non “estremi” ma con un periodo di maturazione in barrique, i vini da Montepulciano e molti rossi del centro-sud Italia in generale sono quelli che vantano la maggiore adattabilitร a tutte le portate a base di carni, soprattutto rosse, sia alla griglia che al forno e anche ad alcuni piatti a base di selvaggina. Sono vini anche adatti ad accompagnare formaggi di media stagionatura.
Vini rossi di grande struttura e intensitร
I “vinoni” se vengono abbinati รจ giusto che lo siano con portate alla loro altezza. Vini di grande intensitร e ampiezza olfattiva, grande struttura al palato con tannini evoluti e raffinati si distinguono tra le varie tipologie soprattutto in funzione della loro maggiore o minore alcolicitร e morbidezza e alla durata e al tipo della maturazione in legno cui sono stati sottoposti. Tra questi vini annoveriamo il Barolo e il Barbaresco, con la loro tannicitร elegante e il colore gentile, il Brunello di Montalcino, piรน scuro e corposo, il Taurasi, robusto e possente, l’Amarone, caldo e suadente e molti altri. Gli accompagnamenti obbligatori sono carni al forno e brasati, selvaggina sia da pelo che da piuma a tutto campo, piatti a base di tartufo, secondo la tradizione, soprattutto per i Piemontesi e formaggi di lunga stagionatura per l’Amarone o lo Sfursร t di Valtellina. Tutti questi vini sono inoltre adatti ad essere degustati senza abbinamento con i cibi, come vin da meditazione.






