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Il corso sul vino di Quattrocalici - La vista - Esame visivo

Limpidezza del Vino

La limpidezza e la trasparenza del vino variano con l'intensitร  del suo colore e la presenza o meno di sostanze indisciolte in esso.

La limpidezza e la trasparenza del vino

La limpidezza del vino rappresenta una componente centrale dellโ€™esame visivo e costituisce, dal punto di vista enologico, un indicatore significativo delle scelte produttive, dello stato evolutivo e, in alcuni casi, della presenza di alterazioni. Un vino limpido non รจ automaticamente sinonimo di maggiore qualitร , ma comunica precisione tecnica, stabilitร  fisico-chimica e coerenza con uno stile enologico definito. Viceversa, una torbiditร  non prevista o incoerente con la tipologia puรฒ segnalare problemi di stabilitร  o veri e propri difetti del vino.

Limpidezza e salute del vino

In un vino sano, il livello di limpidezza รจ il risultato di una concatenazione di fattori. La composizione dellโ€™uva incide in modo determinante: la presenza di proteine, polisaccaridi, colloidi, sostanze azotate e composti fenolici influenza la naturale predisposizione del mosto alla chiarificazione. A questi elementi si aggiungono le pratiche di cantina, che includono la gestione delle fecce fini, i travasi, le operazioni di chiarifica, la filtrazione e le condizioni di imbottigliamento. Un vino puรฒ raggiungere unโ€™elevata limpidezza per semplice sedimentazione naturale, oppure tramite interventi piรน invasivi come chiarifiche proteiche o filtrazioni sterili. In entrambi i casi, se il vino รจ stabile, la limpidezza รจ un dato consolidato.

Negli ultimi anni alcune correnti produttive hanno rivalutato una limpidezza non assoluta come scelta stilistica consapevole. Vini non filtrati o minimamente filtrati possono presentare una lieve velatura, pur rientrando pienamente nella categoria dei vini sani. In tali casi la torbiditร  รจ dovuta alla presenza di particelle colloidali, lieviti inattivati, microprecipitati tartarici o residui delle fecce non completamente sedimentati. Si tratta di una condizione reversibile, che spesso si risolve con il tempo, con la decantazione o con la naturale evoluzione del vino in bottiglia, senza implicazioni negative sul profilo sensoriale.

Dal punto di vista tecnico, il confine tra scelta enologica e difetto รจ ben definito. Le alterazioni visive sono generalmente riconducibili a particelle instabili o a fenomeni di degradazione chimica o microbiologica. Una torbiditร  improvvisa in bottiglia puรฒ essere causata da una precipitazione proteica, tipica di alcuni vini bianchi non adeguatamente sottoposti a stabilizzazione proteica, che si manifesta con un intorbidamento lattiginoso, spesso accentuato dalle basse temperature. Analogamente, la precipitazione dei sali tartarici porta alla formazione di cristalli di bitartrato di potassio o di sedimenti sul fondo della bottiglia: un fenomeno fisico-chimico innocuo, ma visivamente impattante.

Piรน critiche sono le torbiditร  di origine microbiologica. La rifermentazione in bottiglia, dovuta alla presenza di zuccheri residui e lieviti vitali, genera unโ€™intorbiditร  diffusa accompagnata da sviluppo di anidride carbonica. Alterazioni batteriche, legate ad attivitร  di batteri lattici o acetici, possono produrre sospensioni opalescenti, talvolta associate a depositi filamentosi o flocculi. In queste situazioni, la perdita di limpidezza รจ solo uno degli indicatori di un difetto enologico che coinvolge anche lโ€™olfatto e il gusto.

Unโ€™ulteriore casistica riguarda le precipitazioni fenoliche, piรน frequenti nei vini rossi strutturati o sottoposti a lunghi periodi di affinamento. Processi di polimerizzazione dei polifenoli incompleti o instabili possono portare alla formazione di sedimenti coloranti, generalmente fini e compatti. Anche in questo caso si tratta di un fenomeno legato allโ€™evoluzione del vino, non a unโ€™alterazione, e deve essere interpretato correttamente durante la degustazione.

Limpidezza e tipologie di vino

La valutazione finale della limpidezza deve sempre essere contestualizzata alla tipologia di vino. Nei vini bianchi, la limpidezza attesa รจ generalmente elevata: lโ€™assenza di pigmenti coloranti rende immediatamente visibili anche minime velature. Un bianco tecnicamente corretto si presenta trasparente, brillante e privo di torbiditร ; opalescenze diffuse, se non dichiaratamente stilistiche, indicano spesso instabilitร . Nei vini rosati, la presenza di antociani in bassa concentrazione puรฒ attenuare visivamente leggere velature, ma un rosato sano mantiene comunque luminositร  e buona trasparenza. Nei vini rossi, infine, la limpidezza va letta in relazione allโ€™intensitร  colorante, alla struttura e allo stadio evolutivo: un rosso giovane e filtrato sarร  limpido e brillante, mentre un rosso evoluto o non filtrato puรฒ apparire meno trasparente pur restando tecnicamente corretto.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed รจ autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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